@primiballi. Io ho solo detto che se si pensa a Vasco come colui che ha fatto da portavoce al disagio giovanile, o alla figura del "giovane ribelle" stiamo messi male. Nel resto del mondo le correnti musicali in tal senso sono state enormi. Basta pensare che negli anni 80 impazzava dappertutto l'heavy metal, che ha influenzato TUTTO il mondo tranne l'Italia. Che poi IN ITALIA Vasco sia stato il primo a puntare su quest'immagine per sfondare è un altro discorso. Lo ha fatto, ma entro certi limiti. La cosa grave è che spesso si considera Vasco alla stregua di un musicista rock, o heavy metal, e il solo pensiero mi fa spavento. Io non sono un fanatico del metal, ma, per amor del vero, le cose vanno dette per bene. Se penso alla ribellione giovanile negli 80 mi vengono in mente i Metallica di Kill 'em All, non Vasco, e mettere i Metallica sullo stesso piano di Vasco mi fa solo ridere dal nervoso. Cosa voglio dire? Che quello che noi prendiamo per oro colato qui in Italia, se confrontato con quello che c'è stato in tutto il resto del mondo è, il più delle volte, merda, solo che ce la spacciano per il non-plus-ultra e noi ce lo beviamo. E' la stessa cosa che succede quando ci dicono che Mondo Marcio è un valido esponente dell'hip-hop italiano, o che gli Afterhours o i Verdena fanno grunge. E' una cosa che non sopporto. Anche perché, di esponenti metal, hip-hop, grunge, e chi più ne ha più ne metta, in Italia ce ne sono a migliaia, e sono tutti relegati nell'underground, schiacciati da questi zoticoni che più che musicisti mi sembrano affaristi patentati, puttane a ore della musica, con un gran fiuto per gli affari e zero per la musica. C'è anche da dire poi, che questa cosa è favorita dagli italiani stessi, che sono un popolo ignorante in fatto di musica, e lo dico con molta amarezza. A loro piace la star, non la musica. I gruppi nuovi faticano a farsi un nome perché non importa che tipo di musica propongano, né se siano bravi musicisti: la gente comincia a considerarti solo dopo che sei passato su MTV, prima non sei nessuno. Il senso critico del pubblico italiano in materia di musica è assente: non giudica un musicista per le sue doti musicali, ma solo in base alla sua immagine e alla sua fama. Se sei stato in TV significa che sei bravo, anche se effettivamente la tua musica fa cacare, sennò chi cazzo ti conosce?... La musica cioè è solo un pretesto per stare sotto le luci della ribalta, e non può essere altrimenti, perché sennò non mi spiego il successo di certi obbrobri musicali che invece vanno per la maggiore. E Vasco, mi dispiace dirlo, sposa questa logica al 100%. Vasco rappresenta il fallimento del rock in Italia. In un altro contesto sarebbe stato distrutto da artisti sicuramente più validi, in Italia, invece, paese dove persino "Led Zeppelin" è un nome sconosciuto ai più, dove Cobain è "quello che si drogava e poi s'è sparato", dove la gente crede che "The Wall" dei Pink Floyd parli del muro di Berlino, dove "Smoke On The Water" non si sa nemmeno pronunciare, piace perché radio e TV hanno detto che piace. E' un'icona finta e costruita sul nulla, che si è appropriata di un simbolismo e di un linguaggio nuovo per l'Italia, al tempo, e lo ha adattato alle orecchie delicate dell'italiano medio abituato a decenni di Sanremo. Insomma, per farla breve, sto solo dicendo che Vasco può essere innovativo e originale solo per chi il rock non l'hai mai sentito neanche nominare, cioè, in Italia, milioni di persone. Queste cose fanno solo pensare seriamente a quanto siamo ancora piccoli, ignoranti e ottusi, e quanto le logiche di mercato qui da noi siano, a discapito dell'arte, estremamente più limitanti rispetto a quanto lo siano negli altri paesi. Spero che il mio pensiero ora sia chiaro.