Stoney

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Ernesto Che Guevara Diario del Che in Bolivia
Voto:
Inoltre, per curiosità, vorrei sapere, tu che voti per gli "economisti" di centro-destra, se ti sei mai reso conto che l'"economia" che loro difendono a te non ti considera, non ti tocca, non ti tutela, non ti caga manco di striscio (e non lo farebbe nemmeno l'economia difesa da quelli del centro-sinistra, ma tant'è...). A meno che tu non sia amico o parente di qualcuno di loro, nel qual caso cadrebbe ogni tipo di discorso.
Ernesto Che Guevara Diario del Che in Bolivia
Voto:
Avere avuto contatti con la criminalità organizzata e le altre belle cosette che tutti conosciamo benissimo (ipocrisie a parte) sono OTTIMI motivi per sputare in faccia a politici di entrambi gli schieramenti. E se Travaglio è uno dei pochi che lo fa, vorrei sapere, di grazia, dov'è il suo errore.
Ernesto Che Guevara Diario del Che in Bolivia
Voto:
@Den Vlaams, Travaglio non accusa nessuno, lo fanno i tribunali con le loro sentenze, lui non fa altro che leggerle. Non è che uno si alza la mattina e accusa un politico perché gli girano i coglioni, ci sono fior di sentenze e di indagini che bastano e avanzano per farsi venire più di un dubbio, e se necessario, anche per incazzarsi sonoramente, cosa che mi pare del tutto legittima. Se vengo a sapere che un'alta carica dello stato è accusata di collusioni con la mafia altroché se posso incazzarmi. Che poi su 100 sentenze ce ne siano 80 contro esponenti del centro-destra è intuitivo: sono 2 decenni che comandano loro, mi pare pure normale. Se ci fosse stato un governo di centro-sinistra le proporzioni sarebbero invertite. Non è che uno se la prende con la destra perché gli sta antipatica: qua nessuno guarda in faccia nessuno. Se ci arrivi da solo bene, sennò fatti tuoi, non puoi pretendere che la logica vada a farsi fottere per farti tornare i conti come più ti aggrada.
Italo Calvino Il Cavaliere Inesistente
Voto:
Capolavoro imprescindibile. Calvino uno dei geni più sottovalutati del '900.
Creed Full Circle
Voto:
Come sarebbe reunion dei Creed? E gli Alter Bridge che fine hanno fatto? Si sono sciolti?
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del comunismo
Voto:
"E' l'egoismo ben coordinato dallo Stato che muove il mondo e migliora le cose". Cioè tu rompi il cazzo che il comunismo è ideale e irrealizzabile, ma credi in un mondo in cui tutti gli egoismi siano in equilibrio per il benessere comune. Dimmi un po', ma ci fai o ci sei?
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del comunismo
Voto:
@Mike, sono tutti di nuovo in pausa caffè, quindi posso risponderti. Io non so tu che tipo sei né cosa sogni per te e per la gente che ti sta intorno. Io accanto a me ho un sacco di persone che si ritengono felici anche se per campare passano l'80% della loro esistenza alle dipendenze di individui arroganti e ignoranti, che li umiliano quasi fossero macchinari difettosi che si ostinano a non funzionare. Loro prendono questa e molte altre "inezie" come regole del gioco; io ci vedo dietro una forma di aberrazione culturale assolutamente inaccettabile. Così come è un'aberrazione che si lamentino del carovita e del mutuo ma li prendano come obblighi inderogabili da cui le persone "adulte" non possono esimersi. E ancora, è un'aberrazione che queste persone abbiano imparato a relegare il bisogno di stare con le persone che amano al sabato e alla domenica, o alle ferie. A me manca la possibilità di costruirmi una vita e un'esperienza (umana, culturale) mentre sto qua dentro, loro questo desiderio non lo sentono, ma fra loro e me non credo di essere io quello che esagera. Non sto chiedendo di stare tutto il giorno a pancia all'aria a contare le margheritine nei prati, ma nemmeno mi sembra accettabile l'esatto opposto. Non so tu cosa pensi, ma la prospettiva di passare una vita come la loro, vivere questo grigio intorpidimento di mente e membra fino ad abituarcisi ed arrivare a chiamarlo "libertà" mi pare assolutamente disumano. P.S. Ogni paragone con gli altri stati è fuorviante. Potrei dire che allora nelle favelas di Rio stanno pure peggio che a cuba, e in Uganda peggio che a Rio, e così via. Io provo compassione per queste tragedie, ma non le uso come pretesto per sentirmi fortunato. Forse è vero, l'uomo ha da sempre lottato per sopravvivere, ma è arrivato il momento in cui sei miliardi di individui devono emanciparsi da questo stato di bestie nella giungla e pensare a un modo di dare un'opportunità a tutti, altrimenti sarà la fine. Oggi questa cosa la possiamo fare, abbiamo la coscienza e i mezzi necessari; accontentarsi di tirare a campare oggi significherà rimetterci in maniera pesante nel futuro. Ciao.
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del comunismo
Voto:
@Mike76. Scrivere su DeBaser mentre gli altri sono in pausa caffé, o scriverci ora che sono in pausa pranzo, non è esattamente l'idea di libertà che avevo in mente quando ho postato quel commento. Pensavo invece che la libertà è dare alla gente la possibilità di esprimere la propria personalità, di realizzarsi. Costringerli ad annaspare per mettere insieme un pranzo e una cena è un crimine contro i diritti umani al pari di un muro che divide in due un paese: la differenza sta solo nell'evidenza del gesto. Sono buoni tutti a gridare allo scandalo davanti a un muro; di fronte a tutte queste altre cose molto sottili, invece, uno può sempre cavarsela con una battuta.
Courtois, Werth, Panné, Paczkowski, Bartosek, Margolin Il libro nero del comunismo
Voto:
@Mike76. No, non c'è nessun muro nel nostro umanissimo mondo, effettivamente. Oggi c'è il sole, vorrei uscire da questo buco e invece mi tocca stare davanti al computer. Perché se non lavoro le mie 9-10 ore al giorno la mia carriera potrebbe risentirne (ammesso ne abbia una), e io potrei finire male. Magari potrei rischiare di finire come il mio collega strangolato dai debiti solo perché vuole comprarsi una casa e dare da mangiare a sua figlia, o come tutti quelli come lui, che sono tanti. Lui mi prende per il culo quando dico che vorrei uscire fuori perché c'è il sole, pensa che sono uno frivolo che ha fantasie stupide, e mi risponde "ringrazia cristo che hai un lavoro". Non l'hanno mai messo dietro a un muro, effettivamente, però gli hanno tolto pure la voglia di respirare. Nessun muro comunque, sia chiaro: siamo un mondo libero. Saluti.
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Voto:
Mike76, le democrazie di stampo americano non hanno nessun bisogno di alzare un muro per impedire ai cittadini di fuggire: usano metodi molto meno teatrali ma molto più efficaci.