Stoney

DeRango : 2,29
DeEtà™ : 6905 giorni • Qui dal 15 luglio 2007
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
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"tanto per dirne una, io fan dei DT credevo che Portnoy fosse una specie di semidio in terra quando in mio amico batterista diplomato mi viene a smontare tutto dicendomi che Portnoy non va sempre a metronomo e si siede troppo in alto rispetto alla postura ottimale per poter usare il doppio pedale". Bravo, è proprio questo quello che sto cercando di dire da mesi: perché credevi che era un semidio in terra? La risposta a questa domanda è la soluzione dell'annoso enigma.
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
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Allora. Il fatto che per capire di musica bisogna saper suonare è una grandissima cazzata. Con lo stesso ragionamento nessuno potrebbe permettersi di criticare un politico se non ha studiato scienze politiche, o un calciatore se non gioca da almeno 10 anni. Lascio a voi le conclusioni. Per quanto riguarda il discorso di Elio e le storie tese, ho citato altri 2 gruppi e consiglio vivamente di andare a darci un'occhiata, magari ho detto una cazzata, ma magari anche no. E ne potrei citare tantissimi altri. Gli Elio e le Storie Tese riescono a muoversi dentro milioni di generi diversi senza mai parlarsi addosso, con ironia e sagacia, scegliendo stili diversi per scopi diversi senza mai ripetersi. Riescono a "parlare" con la musica, dominano la tecnica con padronanza, creano scherzi e giochi che fungono spesso da colonna sonora alla loro ironia, esattamente come un buon parlatore padroneggia i termini della lingua in cui si esprime tanto da potersi permettere giochi di parole acuti e sagaci. Questo gli consente di essere complessi nei contenuti, ma mai pesanti all'ascolto, riuscendo a stupire tanto l'appassionato di musica che nota in sordina passaggi virtuosi o soluzioni particolari e chi invece di musica ne capisce meno ma riesce comunque a cogliere senza problemi il senso di ciò che sta sentendo. Puoi benissimo ascoltarti un concerto di Elio fregandotene delle finezze tecniche del basso e della batteria, è tutto perfettamente trasparente, e riuscirai comunque ad essere coinvolto dalla chiarezza di linguaggio senza trovare mai ostico ciò che stai ascoltando. E poi, una volta che l'hai capito perché loro si sono saputi esprimere con chiarezza, puoi giudicare: puoi dire "sì, mi piace" oppure "no, non mi piace". In entrambi i casi la tecnica ti ha permesso di cogliere un messaggio con un senso di continuità e una struttura intellegibile, cioè ti sei trovatoi davanti a un discorso che non si è ripiegato in sé stesso autocitandosi ma ha fatto di tutto per esplicarsi nella massima chiarezza semantica.
I DT invece sono l'esatto opposto: quando suonano sfoggiano artifici tecnici funzionali esclusivamente ai loro pezzi, quindi autocitazionisti. Lo stupore deriva dal fatto che ogni 10 secondi sottolineano che oh, stanno facendo un virtuosismo! Applausi! Per questo hanno bisogno di una tecnica standard, meno raffinata, sbattuta in faccia all'ascoltatore che ci deve fare attenzione per forza, pure se non vuole, altrimenti rischia di non cogliere il senso del brano, che è solo quello di essere suonato in maniera "virtuosa", e basta. Oltretutto si limitano a riproporre i pezzi dal vivo ESATTAMENTE UGUALI a come li hanno suonati su disco, tranne a volte qualche assoletto in piu', qualche strofetta ripetuta, segno che tutto sommato sono solo degli esecutori di spartiti già scritti con pochissimo margine d'azione. Oltre a questo, la tecnica dei DT è limitata entro pochi schemi che fra l'altro sono gli stessi da 20 anni. La tecnica dei DT consiste nel suonare tutte le note giuste al tempo giusto nella giusta sequenza, agendo a piacere sulla manopola della velocità, o provando a risolvere un qualsivoglia tempo random complicato quasi per sfida. Questa è una questione di mero esercizio, esattamente come un giocoliere che riesca a far roteare 10 birilli invece che 3. Ma la musica non è una maratona, o i 100 metri piani dove conta la capacità fisica di saper sostenere un determinato sforzo. Ascoltate l'assolo di sax su "What would you say" della Dave Matthews Band, o le finezze della batteria di "#41" (sempre Dave Matthews Band), e poi provate a dire che differenza c'è fra quelle e un qualsiasi assolo dei DT. Non è solo una questione di stile, è una questione soprattutto di capacità espressive che trovano fondamento nell'uso ragionato della tecnica.
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
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@Nes anche questa cosa che sono dei mostri di tecnica andrebbe un bel po' ridimensionata. Se loro sono mostri di tecnica allora consiglio due ascolti che faranno presto cambiare idea: Dave Matthews Band e Screaming Headless Torsos. Soprattutto i secondi. Ma senza fare la figura dello spocchioso vanno bene anche gli stessi Elio e le Storie Tese che tu citi, ai quali i nostri DT non sarebbero in grado nemmeno di lavare le mutande.
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«Io questo accanimento verso i Dream Theater lo vedo come esternazioni di spocchiosi che credono di capire di musica più di altri (per il significato di spocchiosi vedi wikipedia)». Questa frase E' spocchiosa, dato che mi rimandi a wikipedia dandomi nemmeno troppo sottilmente dell'ignorante. «Io ascolto e apprezzo i DT per le loro capacità di fare buona e bella musica». "Buona" e "bella" sono i concetti più generali che la mente umana possa partorire, nonché anche i più soggettivi che esistano. «Onore ai meriti di una band che ha fatto storia (non a caso) nel rock con bellissimi album». Anche qui stessa osservazione. Il massimo che riesci a dire è che i DT fanno "bella musica"
e te la prendi con me perché sono spocchioso. Tu dai una lista di impressioni e sensazioni del tutto personali, senza curarti di spiegarle, e ti incazzi quando qualcuno, magari ragionando, arriva a conclusioni opposte. Non stai chiedendo acutezza di pensiero, stai solo chiedendo che la si pensi come te. In questo senso l'umiltà che invochi è solo un espediente molto subdolo per dire alla gente di non permettersi di pensarla troppo diversamente.
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Sì Larrok. L'obiettività consiste nel dire che i DT sono un grandissimo gruppo senza se e senza ma, e l'umiltà nel chiamare ottuso arrogante chiunque dica il contrario :)
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Non facile ascolto tu dici. A me non sembra così difficile ascoltare un pezzo dei DT. Sicuramente è difficile per chi ascolta pop o è abituato allo schema strofa/ritornello, ma forse nemmeno per loro. Certo se poi il paragone è con la spazzatura di MTV qualsiasi altra cosa è di difficile ascolto. Il fatto che un pezzo dei DT sia "complicato" non significa che sia "difficile" all'ascolto, basta risolvere il "puzzle" di tutti i pezzi incastrati fra di loro e il compito dell'ascoltatore è finito. Una volta imparata a memoria la sequenza dei mattoncini con cui è costruito il brano il gioco è fatto. Ma nel 90% dei casi questa sequenza è del tutto aprioristica, nel senso che non c'è alcun motivo per cui un pezzo venga dopo di un altro e non prima, c'è solo la parvenza di un'evoluzione, tutti i pezzi sono messi accanto semplicemente e non con cognizione di causa, in base al fatto che a loro piaceva così punto e basta. E' come dipingere una tela con tutti colori uno accanto all'altro senza senso, solo in base a come piace metterli dando sfogo alla propria immaginazione a ruota libera. Creativo, ok, bello, divertente, ma alla fine che vuoi dire facendo questo? Ti stai semplicemente divertendo, e finisce lì. E infatti che i DT possano fare "buona" musica di intrattenimento, che faccia divertire senza passare per un idiota che si beve la roba di MTV io non lo metto in dubbio, però da qui a considerarla così importante nel panorama dell'evoluzione musicale mondiale ce ne passa. Sono un gruppo che fa divertire chi lo ascolta, esattamente come tanti altri. Tanta idolatria per loro è sprecata, soprattutto poi se si raggiungono livelli di fanatismo a cui siamo abituati.
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
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@Mauro60: questa "umiltà", quest'"acutaggine" (altrove chiamata "obiettività") nei giudizi coincide stranamente con le opinioni personali di voi che apprezzate i DT. Davvero davvero strano.
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
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Shindooo, la ragazzina che urla al concerto dei Finley lo fa perché vuole scoparsi il cantante; il fan dei DT che urla al concerto lo fa perché si crede meglio degli altri coetanei che ascoltano, a suo avviso, musica peggiore. Basta guardare il tuo commento: il solito dualismo Dream Theater - Finley (oppure Dream Theater - Cristina D'Avena, ogni tanto qualcuno se ne esce con una cosa simile), come se non esistessero alternative. Sai cosa? Credo che dietro ai Finley e ai DT ci sia lo stesso atteggiamento: ascoltare qualcosa per distinguersi, darsi un'identità. E' vero che lo fanno un po' tutti, però nel caso dei DT questo è molto peggio, per come la vedo io, dell'innocente e istintiva scarica ormonale della tredicenne che si attacca in camera il poster della boy-band, perché almeno lei si vive la sua fissazione per quello che è senza convincersi di capire di musica. Saluti.
American McGee American McGee's Alice
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Quoto Gasta. La storia di Alice in coma rinchiusa in un manicomio che aggredisce gli infermieri non ha niente a che vedere con la sintassi e la grammatica, è semplicemente una frase senza senso che nemmeno io ho capito. Forse volevi intendere che l'aggressione avviene nella sua mente a mo' di sogno mentre è in coma, credo, ma se così fosse la frase è mal formulata. In ogni caso ci può stare che capiti di postare una recensione non perfetta (errori di battitura, frasi che si capisce solo dopo che sono troppo ambigue, ecc), qual è il problema se qualcuno lo fa notare? Io non capisco il livore di chi riceve tali critiche. Mica uno ti sta dicendo che sei deficiente. In realtà la questione "errori sulle recensioni" qui su DeBaser assume toni raccapriccianti. Al di fuori di questa recensione in particolare, è vero però che un gran numero di recensioni qui sul sito sono scritte con degli "orrori" di grammatica, punteggiatura, sintassi, ortografia, che io non me la bevo proprio che sono "errori di distrazione": sono veri e propri episodi di incapacità alla scrittura sia sul piano formale che su quello dei contenuti ad opera di persone che non sanno parlare né tantomeno scrivere. E vabbè che non siamo tutti perfetti e che non si deve badare troppo alla forma a discapito dei contenuti, però con 'sta scusa allora se qualcuno fa notare inesattezze allora scattano le faide perché è PER FORZA un professorone bacchettone pieno di sé. Nessuno si fa venire in mente che ne va della comprensione di quello che lui/lei scrive: sono problemi tuoi se non ti fai capire, è una cosa abbastanza grave, secondo me.