Stoney

DeRango : 2,29
DeEtà™ : 6905 giorni • Qui dal 15 luglio 2007
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
Voto:
@Poly, conoscevo un batterista che ascoltava davvero TUTTO, solo che non faceva differenza fra un disco dei Gorgoroth e uno degli U2: considerava la musica una serie infinita di suddivisioni ritmiche e temporali scandite da cassa e rullante intervallate da stacchi. E il lunedì suonava in un gruppo cover Elisa, e la domenica in un gruppo brutal. E se gli andavi a dire qualcosa rispondeva "oh, io non sono chiuso, io ascolto e suono tutta la musica possibile". Tu con quest'uscita sulla musica elettronica ti stai avvicinando pericolosamente al suo esempio. A parte il fatto che chi fa musica elettronica fatica forse il doppio di un musicista che prende in mano una chitarra, il problema non è schiacciare un mouse o suonare uno strumento, questo è un modo superficiale di vedere le cose: la musica si giudica a livello di contenuti e di significati, gli strumenti sono, appunto, "strumenti". Quello che conta è cosa un musicista vuole esprimere: se fa schifo fa schifo sia che usi una chitarra, sia che usi un computer. Usare il computer non significa facilitarsi la vita, e comunque sia, anche se fosse, ripeto, il computer è una macchina e ha bisogno di un cervello che la faccia funzionare in maniera sensata. Ho paura che tu veda la musica solo da un punto di vista tecnico-strumentistico, e in tal caso le mie critiche sarebbero più che fondate. Sul discorso dei gusti personali e del "rispetto", poi, potrei darti ragione, ma attenzione: rispettare i gusti altrui non significa trattenersi nell'andarci giù pesante quando qualcuno se lo merita, e i DT se lo meritano eccome, soprattutto dopo un'uscita discografica simile. Qui siamo al fondo del barile, anzi, oltre, e trovo preoccupante che i soliti fan gridino ancora una volta al miracolo. Se dovessi tener conto della loro prospettiva che senso avrebbe la mia critica? Dovrei ragionare con la loro testa e concludere che è un disco fantastico? Proprio perché sono distaccato e giudico il disco in maniera non coinvolta sono capace di accorgermi di ciò che un fan si lascia tranquillamente passare alle spalle, ed ecco perché credo che abbia senso incazzarsi contro un gruppo che decide di far uscire un disco simile nel 2009. Mi dispiace, ma se sento qualcuno che tesse le lodi di un simile disco non mi rimane altro che concludere che qualcuno gli sta facendo il lavaggio del cervello, o che l'idolatria gli acceca gli occhi, oppure domandarmi il perché del fenomeno Dream Theater, che a questo punto è totalmente indipendente dalla bravura, vera o presunta, dei musicisti. Ed è proprio quello che ho fatto nella recensione, in maniera forse irriverente, perché secondo me era il caso.
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
Voto:
Cazzo, ho fatto un casino con l'ultima frase. Ripeto: «Come se lo standard fosse che uno dev'essere un mostro di tecnica esecutiva A PRESCINDERE, e poi, vabbè, si fa un'eccezione e si butta nell'olimpo dei meritevoli anche gente che non lo è per altri meriti "una tantum"»
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
Voto:
Inoltre mi permetto di dire, senza offesa, che se ascolti tutta quella musica e non riesci ad accorgerti di questi particolari, forse anche tu commetti l'errore che molti fanno, cioè di guardare alla musica solo dalla prospettiva esecutiva. L'emozione che può comunicare la musica va ben oltre l'entusiasimo provocato dal suonarla o dall'ascoltarla. Intendo anche questo quando dico "impatto culturale" dei Dream Theater sul modo di ascoltare e concepire la musica oggi. Non mi stancherò mai di citare i soliti discorsi di musica che si fanno spesso in compagnia di qualche amico musicista in cui capita di sentire frasi della serie "Sì, Gilmour non è un chitarrista tecnico PERO' fa begli assoli", o "i Maiden sono bravissimi ANCHE SE non sono dei mostri tecnici. E' quel "però" avversativo che mi rovina l'anima. Come se lo standard sia comunque che uno dovesse essere un mostro di tecnica esecutiva A PRESCINDERE, e poi, vabbè, si fa un'eccezione e si butta nell'olimpo dei meritevoli anche gente che non lo è per altri meriti "una tantum".
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
Voto:
@Poly, a me di quanti soldi abbiano non interessa affatto. Tutto quello che dici è verissimo, ma non sono quelli i parametri che secondo me permettono di stabilire che un gruppo è valido. Personalmente nutro i miei dubbi sul fatto che quando Portnoy si metta seduto alla batteria "ci metta passione", ma anche se fosse, ti assicuro che non me ne fregherebbe di meno. Anch'io nelle mie composizioni ci metto un sacco di passione, questo non fa di me un artista, purtroppo. Potrei regalare 10 minuti di intrattenimento (forse) a qualcuno che mi sente suonare, ma questo è anni luce lontano dall'essere un valido artista, ahimé. Quello che critico io è proprio la concezione della musica che questi musicisti mostrano, e soprattutto l'impatto culturale che hanno avuto. Grazie a loro la musica è diventata un infinito collage dove l'unico scopo è mettere tutti i dettagli al posto giusto e al momento giusto secondo un'idea di "ordine" già codificata da altri in passato per essere considerato "bravo". Quello che odio dei DT è questo sforzarsi al massimo per suonare "come si deve", come se ci fosse effettivamente un modo in cui "è giusto" suonare (pulito, rapido, incisivo, ecc), questo tendere sempre a uno standard di perfezione, pulizia e asetticità che non si sa per quale motivo è ritenuto superiore agli altri ma che in realtà è più facile, più immediato e più superficiale. La tecnica in cui i DT scarseggiano è LA tecnica musicale, non quella che intendono i loro fan, ovvero la tecnica che permette di usare un fraseggio o un certo tocco per comunicare una certa emozione. Falliscono nel dare un significante al significato, anzi, capovolgono spesso queste due cose, risultando dei bravi oratori che fanno discorsi lunghissimi e "ben fatti" ma che non esprimono altro significato se non quello di essere ben fatti. Nessuna delle scelte dei DT ha uno scopo espressivo, non scelgono una melodia per comunicare una certa emozione, la scelgono perché "suona bene" ed è piacevole da ascoltare. Lo stesso dicasi per le parti ipertecniche con tempi insensati e assoli interminabili. Un musicista serio cura questo tipo di tecnica espressiva, non l'accuratezza della plettrata a 160 bpm.
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
Voto:
che non ci sia nulla di "personale" dietro questi percorsi, ma che tutti seguano la massa senza nemmeno ben sapere perché. Detto questo, se vi fa piacere, chiederò agli editors che questa recensione venga cancellata, perché mi sono davvero rotto i coglioni.
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
Voto:
Poly, la mia recensione era sarcastica, sai cosa vuol dire sarcasmo? Era volutamente acida e provocatoria, era "satirica" se vogliamo definirla così, mi dici qual è il problema? La prossima volta ce lo scriverò sotto a caratteri cubitali, dato che nessuno sembra averlo colto. Non è vero che non ho portato motivazioni, sei tu che non le hai volute leggere. Ho imparato che la gente si fa rodere il culo e chiede con insistenza "argomenti" proprio quando in realtà non ne vuole affatto. Del resto, anche se scendesse il padreterno in persona a portargliene, troverebbe sempre da ridire. Sii sincero anche tu, quindi, i miei argomenti non ti interessano, come non ti interessa nessun argomento che possa smontare i DT. O davvero vuoi farmi credere che possa esistere un argomento a cui tu risponderesti "beh, effettivamente ora che ci penso hai ragione, sai?" Tu ci sei solo rimasto male che io ho preso in giro un gruppo che ti piace, e stai cercando di difendere qualcosa a cui sei sentimentalmente attaccato. La musica, gli argomenti, non c'entrano proprio niente. L'hai detto anche tu "i DT sono l'unico gruppo che riesco a sentire, di solito ascolto rock". Stai difendendo i tuoi gusti personali, non cercando argomenti obiettivi. Hai scambiato la mia critica per un attacco alle tue passioni personali e ti rode il culo per questo. Ora vorresti che cominciassi a parlare e che dicessi qualcosa di poco chiaro, o che facessi qualche passo falso così da attaccarti al primo cavillo che non ti soddisfa per dire che non sono obiettivo, che non capisco di musica. Se avessi scritto che i DT sono fantastici e che non esiste niente di meglio, allora sarei stato ancor meno obiettivo di quanto sono stato ora, ma avrei soddisfatto la tua sfera affettiva, ti saresti sentito corrisposto nei tuoi gusti e la mia mancanza di obiettività non ti avrebbe dato fastidio. Oltretutto, il motivo del mio disgusto campeggia in bella mostra alla fine della satira-recensione, nel periodo che va da "La differenza fra un musicista che si rispetti e i Dream Theater..." fino alla fine del paragrafo. L'hai letto? E se l'hai letto, l'hai capito? Ne hai colto il senso? E se l'hai colto perché non ti sta bene? Ti accontenteresti se adesso cominciassi a dire, come già fatto in precedenza, che i Dream Theater secondo me non fanno altro che creare un minestrone di schemi espressivi già rodati nel corso dei decenni, scegliendoli a caso senza motivo alcuno, e che il loro enorme successo è dovuto alla superficialità di fan spesso grossolani alla ricerca di facili miti? Accetteresti se dicessi che a livello semantico i DT non esprimono niente, ma niente che sia simile a un discorso o a una poetica seppur minima, perché tanto a voi fan basta e avanza l'illusione della perfezione formale (perché se davvero vi interessasse la perfezione formale quella seria ascoltereste ben altro)? Oppure, come tutti, risponderesti indignandoti e spaccando il capello in quattro, magari come hanno fatto altri arriveresti a toccare gli assoluti dell'arte e dello scibile umano, a citare Dante, Petrarca, la Cappella Sistina, la Gioconda, confrontandoli con i DT tramite inutili voli pindarici? Sono sinceramente stanco di imbarcarmi in simili conversazioni, non mi interessa più. Ognuno rimanga delle sue opinioni e si faccia gli affari suoi, io in primis, ecco la mia triste conclusione. Non stiamo parlando di geometria o fisica in cui le leggi sono bell'e scritte e dimostrate, qua tutto si muove su canali più sottili, ognuno arriva alle sue conclusioni secondo il suo percorso personale. Dove "personale" significa che ognuno ha il suo, che auspicabilmente è differente da quello di tutti gli altri. Quando però i percorsi di milioni di persone risultano stranamente uguali e scadono nell'idolatria, allora mi permetto di farmi venire qualche dubbio, e se in risposta a questi dubbi ottengo incazzature e indignazioni anch'esse sempre tutte uguali, allora sono portato a credere che non ci sia nulla di "personale" dietro qu
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
Voto:
Già, invece essere costretti ogni anno a tirare fuori un disco che dimostri a tutto il mondo quanto sei perfetto altrimenti la tua credibilità fra i fan crolla non è sintomo di frustrazione: quella è vera passione per la musica. Fare migliaia di date in tutto il mondo, clinic, endorsement, e dopo vent'anni mai un commento che non sia il solito "dio santo, sei un mostro, ma come fai a suonare così veloce!!!!" non è frustrante. :) Detto questo, spero che in vita mia non mi toccherà mai di suonare un 17/16, che non so nemmeno da che parte si guarda. Per fortuna.
Dream Theater Black Clouds & Silver Linings
Voto:
Poly, a me i DT stanno sulle balle, sarò libero di pensarlo o devono piacermi per forza? Vuoi le motivazioni? Davvero? Sicuro? Io credo di no, invece: a te non interessa sentire perché a me stanno sulle balle i DT, a te ha solo dato fastidio che io abbia detto una cosa che per te suona come un'eresia, e cioè che il tuo gruppo preferito mi fa schifo. Ormai ho capito che per quanto io mi sforzi di portare argomenti, questi saranno sempre "poco obiettivi". È il gioco che fanno tutti. Vvoi fan vi incazzate quando qualcuno non la pensa come voi e vi offendete. Quanto dovrei offendermi io che, dopo aver detto cosa penso, mi devo sentir dire sempre la solita cantilena di "sei poco obiettivo", o peggio essere accusato di manie di protagonismo? Come se il mio pensiero non fosse stato formulato liberamente in base a un ragionamento ma fosse solo un infantile gioco ad andare contro corrente. Come se non fosse possibile mettere insieme una serie di pensieri e arrivare a conclusioni differenti da quelle delle altre persone se non per superficialità o idiozia. E questo non è forse più offensivo di sentirsi dire che la propria band preferita non è poi così speciale come si pensa? Cosa vorreste, che tutti pensassero la stessa cosa? Non ci siamo ancora arrivati a quel punto, anche se, ahimé, non credo che siamo molto lontani. Però voi fan incalliti state dando un ottimo spunto agli organismi che si occupano di censura: forse fra qualche anno vieteranno il pensiero indipendente semplicemente eliminando chi verrà giudicato "poco obiettivo". Saluti.
Akira Toriyama Dragon Ball
Voto:
Anatas, fai pace con la tastiera prima di mandare i commenti però
Tortoise Millions Now Living Will Never Die
Voto:
È qui che sbagli, io non ho affatto detto che è nel giusto, ma proprio no. Semmai ho detto che lui ha più titolo per parlare di chi approccia la musica solo in base al proprio gusto personale, che è diverso. Non mi va di fare crociate per stabilire se quello che dice Scaruffi è legge o meno, non potrebbe fregarmene di meno, io ho solo detto che ha diritto di parlare e di smontare (o lodare) tutti i dischi che gli pare perché lo fa in maniera critica, dove "critico" non significa "giusto", significa "ragionato", che è diverso. Preferisco un critico mediocre che smonta The Dark Side Of The Moon in base a mezzo ragionamento giusto piuttosto che un pischelletto qualsiasi che lo loda all'inverosimile solo perché è venuto a sapere dagli amici che quello è un disco storico (cioè come il 90% degli ascoltatori di musica moderna). Personalmente odio l'aura di sacralità e intoccabilità che circonda alcune leggende del rock che si pensa che non debbano mai essere messe in discussione. È possibile e anzi quasi doveroso che qualcuno critichi anche duramente quello che tutti considerano valido, vorrei sapere perché per voi invece è così inaccettabile.