Ragazzi qui stiamo esagerando. Se sono sembrato un po' scorbutico negli interventi precedenti è perché proprio non mi spiego come ogni volta che uno apre bocca per storto contro i DT (ragazzi, questo disco è veramente imbarazzante, ma davvero eh... non ci vuole mica una laurea per capirlo, cavolo, poi uno se lo può anche sparare in cuffia e scapocciare, ma almeno riconoscere che è imbarazzante... bah) si parla di "apriorismi". Insomma, uno sente un disco, ha i suoi motivi per dire "no, fa schifo" e arriva l'accusa di "apriorismo", e poi l'apologia del fan: "non puoi dire che è così, i DT hanno fatto un sacco di roba valida, bla bla bla, sei il solito detrattore". Che si sa, il fan non ragiona mica per apriorismi no? :D
@Pixies77, bel discorso il tuo, allora permettimi di dire che in base al tuo ragionamento anche i Take That sono stati influenti, perché hanno impostato tutta la moda che per il decennio successivo alla loro uscita ha portato alla formazione di boy-band simili a loro. Il mio esempio sulle boy-band, vedi, non era poi così scontato. La mia "recensione" ironizza sul fenomeno DT dal punto di vista del successo commerciale, con forte venatura sarcastica, che non so perché a voi dà tanto fastidio. Ho scelto volutamente di parlare poco e niente della musica di questo disco, perché per me gruppi i come i DT sono quasi esclusivamente il loro successo, montato sul sensazionalismo pubblicitario: "Oh, Petrucci fa 1000 note al secondo, Malmsteen solo 999, è più forte Petrucci!". Checché ne diciate è QUESTO che ha contribuito al loro successo agli esordi e alla loro diffusione. Poi, dopo, in un secondo momento, c'è stato anche il periodo "riflessivo" in cui la gente ha cominciato a dire "no, vabbè, dai, non sono solo delle macchinette, un paio di melodie buone le sanno anche tirar fuori". Poi... il fatto che te ne sei uscito che negli anni 90 la gente suonava o come i Pantera o come i Dream Theater mi fa sinceramente sorridere. Esistevano, all'interno del solo rock, in quegli anni talmente tanti di quei gruppi e di quelle correnti che una frase simile non merita nemmeno commenti. Ma no, non va detto, omertà! Bisogna tacere, sennò poi ti tacciano di nozionismo e di "saccenza" :D Ma la verità è che nessuno è nozionista e nessuno è saccente: la verità è che a voi non interessa assolutamente nulla di quali erano tali band, perché vi piacciono i Dream Theater, i Pantera, e chissà chi altri, e tanto basta, avete i vostri dischi preferiti e non volete ulteriori rompimenti di scatole. :) Liberissimi, ma io non sono così, e non è che posso dire che i DT sono un gran gruppo solo perché sennò qualcuno poi si risente e storce il naso. I DT sono un gruppetto di metallari "ripuliti" che andava bene a scuola, che hanno tentato la carta della "raffinatezza" in un genere abituato alle rozzezze sonore di Metallica e compagnia varia. Dallo stupore suscitato poi ne è derivato un grande successo. Il mito poi, sappiamo bene come si crea, viviamo in un'epoca di miti e non ve lo devo certo spiegare io. Io la vedo così, e non mi sembra di dire chissà quale eresia. Inoltre continuate tutti a dire che io sono arrabbiato, che la mia recensione è uno sfogo rabbioso, mentre mi pare che gli unici che l'avete presa male siete voi: io quando l'ho scritta mi sono fatto un sacco di risate. Sì, è vero che se ci penso, al successo di una band simile, un po' di tristezza mi cala, ma posso sopravvivere. Beh, ora vado che è tardi, tanti saluti.