Stoney

DeRango : 2,29
DeEtà™ : 6905 giorni • Qui dal 15 luglio 2007
Nirvana In Utero
Voto:
Oh, nessuno li ha trattati come il più grande gruppo di tutti i tempi, men che meno io, che ho detto solo che erano tre sfigati buoni a nulla che per caso si sono ritrovati nelle chart mondiali con un disco da milioni di copie vendute in poco tempo. Chi ha sopravvalutato cosa?
Douglas Adams Guida Galattica Per Gli Autostoppisti
Voto:
Possibile che su debaser ogni opinione o osservazione sia presa sempre sul personale e debba dare adito a discussioni e scontri? Oh, poi ci lamentiamo dei politici. Sì, che Pirandello mi sta sui coglioni è una cosa soggettiva, ci mancherebbe. E' un'opinione mia e ne ho ben donde. Io personalmente mi sento di dare 5 a questo libro e di non cagare di striscio tutta l'opera pirandelliana che mi fa cagare, e non certo perché "non l'ho capita" o per chissà quale altra mia fisima personale (come si insinua sempre quando si ha di fronte uno che la pensa diversamente, perché alla fine pare quasi che tutti debbano pensare in un unico modo, e se la pensano diversamente c'è qualche arcano motivo psico-patologico...); semplicemente l'ho letta e valutata e non la ritengo così fondamentale come spesso viene presentata. Poi, se non sei d'accordo, non so che farci.
Tyr By The Light Of The Northern Star
Voto:
Uhm, non lo so se "comunicano" qualcosa. Probabilmente ti piacciono e basta, che per carità non c'è niente di male, ma la comunicazione... penso sia qualcosa di totalmente differente. Comunque se vuoi puoi dirmi cosa ti comunicano, sono curioso (sul serio, e non per provocazione).
Nirvana In Utero
Voto:
Quindi? Se ti ritrovi a suonare senza saper mettere due note insieme nel 1990 non puoi. Perché o nasci negli anni '70 e fai punk oppure rimani a strimpellare in garage. Non sapevo dell'esistenza di questa legge, grazie per avermi illuminato. E poi ve la prendete con la gente che ha i paraocchi... mah.
Tyr By The Light Of The Northern Star
Voto:
Non ho detto "piacere" a tutti, ho detto "comunicare", cogli da solo la differenza.
Nirvana MTV Unplugged In New York
Voto:
Io l'opinione di quel tizio l'ho letta e l'ho anche commentata. Per me ha detto una marea di cazzate.
Douglas Adams Guida Galattica Per Gli Autostoppisti
Voto:
Per me il 5 a questo libro è paragonabilissimo a quello dato a un Pirandello qualsiasi. Primo perché Pirandello mi sta sui coglioni, secondo perché questo libro in quanto a satira e acume critico non ha nulla da invidiare ai "grandi" della letteratura. Forse qualcuno ora storcerà il naso e comincerà la solita opera citazionista e passatista ricca di paragoni letterari, ma io metto le mani avanti dicendo che la vera letteratura è quella che riesce a parlare di cose concrete divertendo e appassionando; che poi noi siamo abituati a pensare che le opere "serie" debbano essere per forza noiose e richiedano "studio e sacrificio" è un problema nostro, che non ha nulla a che vedere col valore letterario di un'opera.
Nirvana In Utero
Voto:
Minchia che confusione 'sta recensione, eh? Mi vuoi dire che cazzo c'entra la musica di 'sti tre coglioncelli con il casino mediatico che gli hanno montato attorno? Sto con te al 1000% quando te la prendi coi fan idioti e accaniti, ma quando smonti loro personalmente sbagli di grosso, secondo me. Erano tre pischelletti falliti come tanti della loro età negli anni '80/'90, e come tanti facevano caciara suonando in garage senza saper mettere due note insieme, perché non avrebbero saputo fare nient'altro nella vita. Vogliamo fargliene una colpa? E facciamogliela... Ma forse è proprio questo il senso del movimento di cui facevano parte: che così come loro, incapaci, inutili, ce n'erano a miliardi e ce ne sono ancora oggi, schiacciati dall'alienazione delle grandi metropoli (Seattle come New York come qualsiasi altra), ed è un caso più unico che raro nella storia che abbiano avuto tutta questa risonanza mediatica. Cosa che gli artisti indipendenti che citi tu per forza di cose non hanno e non vogliono avere, forse perché hanno coscienza del loro ruolo e possono scegliere come muoversi. Cobain di coscienza del suo ruolo non ne aveva e non ne ha mai avuta, è solo stato un peso morto trascinato dalla corrente. È banale fare una recensione solo per ricordare che il tredicenne brufoloso che ha sentito nella vita solo Nevermind crede che Cobain sia un genio assoluto, perché è un problema suo. Tu confondi l'esaltazione idiota dei ragazzini con la musica dei Nirvana; confondi il messaggio fasullo che gli hanno appioppato con quello che il trio di Seattle non ha mai voluto esprimere perché non gliene fregava un fico secco. La gente ha bisogno di miti facili, e vede nelle icone quello che vuole vedere, esattamente come un fanatico religioso vede nel suo dio la conferma oggettiva al proprio modo di pensare, giusto o sbagliato che sia. Sono due cose differenti quello che l'icona mediatica comunica e quello che la gente crede che comunichi, e quasi sempre sono due cose diametralmente opposte, soprattutto poi quando tale icona non comunica un bel niente e la gente è libera di riempirla dei significati facili e superficiali che preferisce.
Nirvana MTV Unplugged In New York
Voto:
Giustiziere, sì, il 90% della produzione zappiana mi risulta inascoltabile. Che problema c'è? Non ho mica detto che Zappa era un incapace, anzi, credo che sia il musicista più importante degli ultimi 2 secoli, però per fortuna sono libero di non obbligarmi a farmelo piacere, al contrario di tanti altri. La musica non si ascolta per dogmi, ma separando il piano personale da quello dell'importanza storica, avendo coscienza di entrambi. Saluti.
Nirvana MTV Unplugged In New York
Voto:
Io scendo in campo per difendere Kosmogabri. Pur riconoscendo l'assoluta importanza di Franco Zappa il 90% della sua produzione mi risulta inascoltabile, quindi va da sé che se devo scegliere cosa ascoltare quando non ho un cazzo da fare mi piazzo su qualcos'altro. E già che ci sono (in campo), difendo anche Ashanti. L'avete messa in croce per due sviste che ha preso qua e là; comodo quando serve per ignorare completamente il messaggio di fondo della recensione. Ha solo detto che è stupido mitizzare tre ragazzi zozzi e rozzi che mentre suonavano non gliene fregava niente di far poesia, e che nel 90% dei casi quando si tratta Cobain da poeta credendo di "elevarlo" in realtà si sta totalmente mal interpretando la sua musica, il suo messaggio, la sua funzione musicale. Non ci vedo nulla di sbagliato in questo, anzi, meno male che qualcuno l'ha detto.