Stoney

DeRango : 2,29
DeEtà™ : 6905 giorni • Qui dal 15 luglio 2007
Kiko Loureiro Full Blast
Voto:
resto del pezzo (quindi non sono melodie nel senso pieno del termine, sono intermezzi, potrebbero starci altre note della stessa scala e non cambierebbe assolutamente niente). "Outrageous" è un pezzo power che potrebbe stare su "Angels Cry" dopo Carry On e tutto suonerebbe perfettamente normale. Insomma, Kiko Loureiro qui, secondo me, porta a termine quella che ormai da 20 anni è la missione di ogni chitarrista metal alle prese con un disco solista: intrufolarsi nelle pieghe di ogni genere musicale che non sia metal e devastare tutto a suon di plettrata alternata, per poi dire "visto, sono bravo, riesco a suonare anche altri generi!", ma in realtà è falso perché questi "altri generi" sono suonati esattamente con lo stesso schema del metal, in maniera approssimativa, semplicemente richiamati alla lontana, giustapposti uno dietro l'altro e non fusi con sapienza come invece un musicista che vuole lanciarsi in un'impresa simile dovrebbe saper fare. Ancora una volta questo disco conferma come chi suona questo genere, seppur preparato e con le migliori intenzioni, non riesca a distaccarsi completamente da una banalità intuitiva e compositiva propria di questo genere, fino a scadare nell'ennesimo tentativo di imbellettare il già sentito con un sacco di fronzoli apparentemente nuovi nella forma ma sempre uguali nella sostanza. Tuttavia non nego che si possa trovare piacevole questo disco, che si possa ascoltare senza per forza applilcare il proprio senso critico: in fondo la musica serve anche e soprattutto a divertirsi. Saluti.
Kiko Loureiro Full Blast
Voto:
Acqualife, ho sentito questo disco finalmente. Sinceramente non mi aspettavo nulla di diverso da quello che ho trovato, cioè un disco talmente intriso di prog alla Dream Theater da oscurare ogni velleità di suonare altri generi. Prendi "Desperado", ad esempio, l'unica cosa che ha di latino sono le percussioni e il groove (anzi, l'intenzione del groove...), e fra l'altro per un tempo di circa 10 secondi in totale su un brano di 4 minuti. Che parliamoci chiaro: il genere "latin" è complicato mica poco, da suonare, ci vuole un sacco di tecnica che secondo me questo chitarrista non ha, perché ne ha di un altro tipo. Vogliamo forse paragonare la complessità dei ritmi, del tocco, della classe che i musicisti di musica latino-americana hanno con il suono sempre uguale, iper-compresso, che impregna questo album dall'inizio alla fine? L'immagine che mi viene in mente è quella di un rullo compressore che livella tutto appianando ogni dinamica a uno stato standard. L' "effetto pialla" del metallo si sente ovunque, è sempre in agguato e non perde occasione per spianare l'approccio compositivo, che è sempre lo stesso in ogni parte del disco. Prendi "Se Entrega Corisco", parte in stile salsa (o almeno vorrebbe, perché non bastano due accordi diminuiti ritmati per fare musica salsa) e poi arriva il solito suono a buttare giù tutto quanto. Ogni 3 secondi ci sono note completamente gratuite come insegna il manuale del perfetto progghettaro dal 1990 ad oggi, cliché su cliché che non si muovono dai dettami imposti 20 anni fa ma anzi fanno di tutto per sguazzarci dentro, e riescono a rendere banali anche quei pochi spunti interessanti che qua e là si affacciano ogni tanto. Pare quasi che non riesca a suonare una frase di senso compiuto (musicalmente) senza resistere alla tentazione di lasciarsi andare a prolissi gorgheggi barocchi del tutto immotivati, o a smitragliate di palm-muting e iper-tecnicismi già sentiti su un qualsiasi disco di Angra, Dream Theater, SymphonyX, Pain of Salvation, Helloween, Gamma Ray, Stratovarius e chi più ne ha... "A Clairvoyance" è il pezzo lento che DEVE starci su ogni disco di ogni chitarrista metal, perché DEVE rispondere all'implicita domanda "facce vede' che sai fa senza la distorsione, sennò so bboni tutti". Ecco, è questo intento dietro che mi impedisce di giudicare oggettivamente un pezzo simile; anche fosse bellissimo, è stato suonato solo nell'ottica di dimostrare qualcosa all'ascoltatore. Stesso discorso per gli altri pezzi "lenti" del disco, compresa la conclusiva "Ad it is, infinite" che, oltre ad essere rigorosamente standard nel suo genere (ancora una volta ha aperto il "manuale" e ha seguito le istruzioni alla lettera), non c'entra davvero nulla su un disco simile. Avrebbe potuto fare due dischi, uno prog e uno di musica sudamericana, perché infilare un pezzo così dopo uno power se non per mera dimostrazione? Questo album, come del resto tutti quelli del suo genere, quindi, è più un saggio dimostrativo che un prodotto artistico creato con intento comunicativo (perché non si scappa, se vuoi essere considerato un bravo musicista devi saper dire qualcosa, non puoi buttarla solo sulla forma), e personalmente questo mi impedisce di farmelo piacere. Tu parli di commistione di generi ma in realtà io vedo solo un certo numero di siparietti dal vago sapore sudamericano che ogni tanto spuntano da dietro al muro di doppio pedale e suono saturo, oltretutto suonati con lo stesso approccio se non addirittura in alcuni casi con la stessa dinamica dei pezzi metallari. "Corrosive Voices" è un pezzo che potrebbe benissimo suonare un Petrucci, un Michael Romeo, niente di differente. Personalmente trovo molto banale questo tipo di composizioni, che alternano momenti in cui l'ascoltatore non capisce niente e pensa "oh mio dio ma quante note ha fatto in un secondo?" a frasette "melodiche" in cui la melodia non è ricercata ma bastano 3-4 note buttate là tanto per staccare ogni tanto dalla furia tecnica che imperversa nel res
Zetazeroalfa La Ballata dello Stoccafisso
Voto:
@Taxirider, la sinistra se oggi andasse a parlare nelle fabbriche gli tirerebbero dietro gli attrezzi da lavoro e tutti i macchinari. E questo perché ormai è stata messa alla berlina in tutti i modi possibili, ormai con la sinistra può candidarsi anche Cristo in persona, troverebbero il modo di dire che è un ciarlatano. Purtroppo la sinistra sono 20 anni che gioca la parte del bambino complessato preso in giro dai compagni di classe, e conta solo sulla comprensione/compassione di pochi animi sensibili ancora capaci di intenerirsi. Ora, io credo che sia il momento che questo bambino cresca e si faccia rispettare, altrimenti bisognerà che qualcuno lo butti fuori dalla classe per mandarlo da un bravo psicologo. Evidentemente non la pensano così gli esponenti della sinistra, che ora stanno semplicemente dicendo "votateci, vi prego, fatelo anche se vi stiamo sul cazzo, perché se vince Berlusconi un'altra volta qua succede un macello". Tutto ciò è molto vergognoso, e ancor più vergognoso è che stavolta mi sa tanto che hanno pure ragione...
Alberto Breccia Enrique Breccia  Hector Oesterheld Che
Voto:
Non sono d'accordo, The Punisher, la gente è capace di uccidere per la Fregna... :D
Zetazeroalfa La Ballata dello Stoccafisso
Voto:
Esatto, Hardrock, esatto, mi piace quest'espressione "lavorare a prescindere". Diciamo che tutti si danno da fare per essere primi fra gli schiavi, e vantarsene pure.
Zetazeroalfa La Ballata dello Stoccafisso
Voto:
@Taxirider, ti credo, sono buoni tutti a fare basso populismo per ottenere consensi, il problema infatti è proprio: perché nel 2009 la gente non è capace di capire con la propria capoccia che programmi come quelli che tu descrivi sono populisti, sensazionalisti, e in ultima analisi anche un po' pericolosi? Perché se la gente fosse un'attimino più sveglia magari l'equazione populismo=consensi non sarebbe così immediata. A proposito della sinistra, poi, il punto è che proprio perché è l'immagine che conta adesso, l'immediatezza, la facilità, la sinistra che ha sempre puntato su un atteggiamento più "riflessivo" arranca nel raggiungere il popolo. In questo clima culturale chi si preoccupa di esprimere un qualche contenuto politico è immediatamente bollato come incapace, o idealista, ed ecco là che per quante evoluzioni possa aver fatto il pensiero della sinistra rimane chiuso in una cerchia sempre più piccola e ristretta. Io personalmente vedo un dilagare di istintività e immediatezza in tutto, non solo in politica, e questa cosa mi preoccupa non poco. Una comunità di gente che non ragiona è destinata a durare molto poco.
Zetazeroalfa La Ballata dello Stoccafisso
Voto:
@Hardrock92, non dirlo a me. Io ho qualche anno più di te, e a lavoro ne vedo di peggiori. Qua essere considerato un fannullone è l'ipotesi di default, e non dipende da quanto fai o non fai, sarai sempre uno che si impegna troppo poco. Si considera "fortunata", con molta invicdia, gente che fa lavori diversi in cui lo stipendio è appena decente, senza accorgersi che non sono loro ad essere fortunati ma noi ad essere sfruttati. Il mercato impera, la moneta reclama, e non c'è spazio per un pensiero banale come questo. E pensare che lo Stato trent'anni fa distribuiva posti pubblici con cui i dipendenti, a mezza giornata di lavoro al giorno, potevano permettersi una casa, una famiglia e una vita dignitosa. Per un attimo ci eravamo illusi che un benessere diffuso potesse permettere di tollerare imperfezioni umane sul lavoro che oggi sono assolutamente tabù, o un equilibrio fra lavoro e vita privata: oggi la gente che ha questo tipo di lavoro è osteggiata, vista con sospetto. Invece di incazzarsi affinché tutti siano trattati con dignità, la gente chiede a gran voce lavori massacranti con cui punire "fannulloni" e "scansafatiche", fino a che poi si ritrova sfruttata e sottopagata. Però non ci arriva a pensare che è colpa sua, no: se la prende con le ideologie politiche, i grandi sistemi, con chi vota a destra o a sinistra, quando invece la più grande fregatura la riceve da sé stessa ed è così stupida da non capire nemmeno da che parte arriva l'inculata (scusate il francesismo).
Zetazeroalfa La Ballata dello Stoccafisso
Voto:
@Telespallabob: "molti sono stufi delle ideologie e vorrebbero qualcuno che si occupi con criterio e serietà ai tanti problemi quotidiani". Gruppi così estremi non si occupano "con criterio" dei problemi quotidiani. Gruppi così estremi trovano solo pretesti per giustificare l'ennesima manganellata in testa a qualcuno che nel 99% dei casi non c'entra niente. Perché io trovo molto difficile pensare che nelle fila di questi movimenti si annidino chissà quali pensatori, o attenti osservatori della società, o gente che si preoccupi di comprendere a fondo i complessissimi fenomeni sociali che gli succedono intorno con la volontà di voler fare dei distinguo; qui si tratta di gente che non guarda in faccia nessuno, urla slogan riadattati alla situazione attuale, si ammanta poi di quell'aura di "lotta sociale" che fa sempre fico, ma alla fine tutto quello che fa è solo trovare il momento buono per sfogare la voglia di menare le mani. Non voglio passare per il buonista/pacifista di turno, sono conscio benissimo che nella storia molte rivolte sono nate "dal basso", comprendo benissimo che il popolo, se stanco, scende in piazza e sfascia strade e negozi, ma non è questo il caso: qui non c'è nemmeno l'ombra di una volontà di incanalare la rabbia verso uno scopo comune e vantaggioso per la società, altro che. Ecco quindi che il discorso si fa diverso: non è vero che la gente è stanca delle ideologie; la gente è stanca di UN CERTO TIPO di ideologie, e ora ne sposa altre. Se questo nuovo tipo di fascismo si riaffaccia oggi dopo decenni è segno che la cultura globale è cambiata ed è diventata terreno fertile per questo tipo di pensiero. In fondo, facile accorgersene, sono almeno trent'anni che vengono propugnati stili di vita basati sulla forza, la supremazia, l'iperlavoro, la perfezione, e non solo da organi politici e mass media, ma anche dal genitore amorevole che si preoccupa di crescere il figlio assicurandogli un futuro dignitoso. E tutto per adattarsi a un mercato sempre più perfido e antiumano in cui o vinci o non sei nessuno: la quintessenza del pensiero estremista di destra, guarda un po'. Osserva i ragazzi di oggi, guarda l'odio con cui attaccano i pensatori, gli intellettuali, che una volta erano figure di spicco tenute in considerazione (o criticate, a seconda, ma di certo non screditate a prescindere), e avrai la conferma a ciò che dico. Quindi ovvio che un movimento di pensiero che predilige la violenza alla parola, e l'imporsi su tutti al comprendere i propri spazi, venga accettato con convinzione da molte persone. Che poi loro facciano finta di lottare "contro" questo tipo di mentalità moderna è solo una delle tante contraddizioni, la verità è che sono il prodotto perfetto della stessa cosa che dicono di combattere.
Zetazeroalfa La Ballata dello Stoccafisso
Voto:
P.S. Quoto Genoo
Zetazeroalfa La Ballata dello Stoccafisso
Voto:
@Telespalla, per quante iniziative "buone" e per quanti "fatti concreti" queste persone collezionino, la loro ideologia rimane quella e non si schioda da là, purtroppo. Forse sì, si battono per la causa dell'emergenza abitativa, ma vorrei vedere se si batterebbero per dare casa a una coppia non sposata, o a una coppia di gay, o a un transessuale. L'idea del "dare casa alla gente" si inserisce nella visione dello stato assistenzialista che è insito in quel tipo di ideologia, ma è solo la punta dell'iceberg che nasconde tutto il resto. Il quesito che uno dovrebbe porsi, secondo me, è: come mai di fronte a problemi di tale portata gli unici che cercano di fare qualcosa sono minoranze - spesso estremiste - come queste? No, perché è grave, e non poco, che il disagio sociale e le emergenze più immediate della gente trovino solo questi canali di sfogo e non altri, spesso associati a ideologie che non hanno mai nascosto la loro approvazione al ricorso della violenza. E, in un angolino della mia testa, il solo pensiero che qualcuno possa aderire a questi movimenti col pretesto "sono gli unici che fanno qualcosa per dare casa alla gente", senza considerare tutto il resto che ne viene di conseguenza, mi inquieta non poco.