Stoney

DeRango : 2,29
DeEtà™ : 6905 giorni • Qui dal 15 luglio 2007
Gobblehoof Freezerburn
Voto:
Mamma mia che cazzo di disco! Mamma mia che cazzo di disco!! FANTASTICO!!!!
L'atletico Giovanni Floris RaiTré - Ballarò 05-05-2009
Voto:
Ezekiel, tu mi vuoi insegnare che la vita è difficile, e chi soccombe lo fa perché è debole e non sa combattere, ma io so che non è così. Gli scontri fra animali sono ad armi pari, mentre invece quaggiù la lotta è fra entità onnipotenti da una parte e poveracci dall'altra. Facile, Ezekiel, pensarla così, io invece penso che all'uomo non manca nè l'intelligenza nè la capacità per garantire un'esistenza dignitosa a chiunque. Diciamo che così è più comodo farti tornare i calcoli, e auto-giustificare la spocchia che tieni quando parli con la gente in questo canale. Tu scambi un punto di vista differente dal tuo per debolezza o mancanza di fiducia, e questo la dice lunga su che piano ti poni. A me, però, non manca né l'una né l'altra: la mia consapevolezza è che non sono capace a "impormi" nella società, non sono capace a buttarmi nelle competizioni né ad avere l'intraprendenza di fare lavori che mi diano abbastanza soldi per campare da nababbo, e non sopporto che questa sia vista come un'incapacità da punire o con cui prendersela, soprattutto quando a farlo è gente come te che scrive le regole dall'alto del suo senso del dovere, e distribuisce con saccenza colpe e meriti. Non possiamo avere tutti lo stesso tipo di intelligenza: la mentalità che sposi invece pretende che tutti siano uguali, e che tutti sviluppino le stesse capacità, e soprattutto giustifica la sopraffazione di chi non riesce a farlo.
Stratovarius Polaris
Voto:
Anch'io sono andato sulla pagina di Elric, e non dovevo farlo.
L'atletico Giovanni Floris RaiTré - Ballarò 05-05-2009
Voto:
@@Ezekiel, tu che arrivi qui a dire che "vieni a romperci il culo perché ne abbiamo bisogno", nemmeno ti vergogni. Vuoi fare la persona umile che ha sempre lavorato, ma alla fine cerchi solo un modo di sentirti migliore di chi sta intorno, e fra l'altro nemmeno ci riesci. Non ti rendi conto che per uno come te che è riuscito a emergere altri cinquanta si troveranno nella stessa tua situazione, in un circolo vizioso che non finirà mai. Pensare che la soluzione a tutti i mali sia solo darsi da fare significa non tener conto di come vivono molte persone, e non è meno utopico di un qualsiasi discorso sull'anarchia o sul comunismo. È mera ideologia, anche la tua. Tu vieni qui a dire che sei il sudore e il sacrificio che hai affrontato nella tua vita, e pensi che chi non ne abbia affrontato non sia nulla. Un modo molto moderno di ragionare, purtroppo, lo stesso di certi loschi figuri che hanno cambiato la faccia della nostra società (in peggio). Forse ignori che anche chi ha fatto meno di te nella vita può darti lezioni su campi che nemmeno immagini, o che non vuoi nemmeno considerare perché li ritieni inutili, dimostrando ignoranza. Tietti stretto il tuo duro lavoro fatto di "nobile fatica", e continua a giudicare chi "si lamenta"; io continuerò a giudicare le persone, se proprio devo farlo, in base a quello che hanno da dire e da esprimere, indipendentemente da quanto si sono "rotte il culo" nella vita. Continua pure a guardare l'esempio del lavoratore che "si è fatto da solo" secondo i miti borghesi moderni; io guardo i derelitti, i disillusi, quelli sbattuti fuori dalla porta; penso a famiglie in cui padre e madre lavorano da mattina a sera e non possono stare con i figli in nome del fatto che lavorare tanto è sempre meglio, penso a me e ai miei colleghi subissati di straordinari perché "tanto siete giovani, che altro avete da fare?", penso all'odio della gente comune contro professori e maestri perché "lavorano poco" e poi si lamentano della scarsa cultura delle nuove generazioni, e in generale penso all'ingiustizia perpetrata dal tuo modo di pensare, benedetto dalla cultura del tempo di cui fai parte. Quelli che tu chiami fannulloni sono solo gli emarginati dal vivere secondo la tua mentalità, che poi è quella di tutti, ormai, fatta apparentemente di alti valori morali, ma in sostanza intrisa di prepotenza, apologia della sopraffazione e razzismo ideologico. E' la gente come te ad averla inventata, e l'ha fatto solo per sentirsi migliore.
L'atletico Giovanni Floris RaiTré - Ballarò 05-05-2009
Voto:
*allora pensate che lo debbano fare anche gli altri
L'atletico Giovanni Floris RaiTré - Ballarò 05-05-2009
Voto:
Non mi piango addosso, solo che mi sento chiamato in causa, perché proprio a causa di quello che ho raccontato spesso passo anche io come un "fannullone". Vorrei essere rifiutato a un colloquio di lavoro con la scusa che non so fare niente, piuttosto che sentirmi accusato di un ritardo negli studi che non ho scelto. Perché chiaro, un malessere fisico e "documentato" è un conto, ma la depressione cosa volete che sia, è solo un gioco da adolescente fancazzista che può permettersi il lusso di pensare ai massimi sistemi e deprimersi. Ma non dico queste cose per fare anch'io la vittima, né per cercare meriti che non mi competono, se è questo che state insinuando, lo dico solo per farvi rendere conto di quanto siete superficiali a dividere in due il mondo fra chi ha voglia di lavorare e chi si lamenta. Vedete, non riuscite nemmeno a concepire che una frase come la mia non è detta per vittimismo o per ostentazione, e questo perché siccome siete voi i primi a farlo allora anche lo debbano fare anche gli altri.
L'atletico Giovanni Floris RaiTré - Ballarò 05-05-2009
Voto:
Avete tutti rotto il cazzo con le vostre classifiche della sfiga: "io mi sono fatto più il culo di te, io sono 45 anni che lavoro mentre tu solo 10, io ho rinunciato a questo, io ho rinunciato a quello". Pare che chi l'ha presa più nel culo sia sempre il migliore. Vittime della morale cattolica, ecco cosa siete. Io ho sofferto di una forte depressione che mi ha devastato dai 21 ai 25 anni, mi sono laureato con 6 anni di ritardo e ora "lavoricchio", e quando sento gente che rompe il cazzo con il "darsi da fare", che sprezza ogni problema "esistenziale" del prossimo bollandolo come immaturo o cretino, o peggio cercandoci sotto il tentativo malcelato di campare alle spalle dei genitori mi rode il culo e non poco. Avete rotto il cazzo con i meriti dati ai "perfetti lavoratori", ogni tanto rendetevi conto che non siamo solo braccia e fatica. C'è gente che può benissimo non avere gli strumenti di affrontare la realtà, non possiamo tutti essere attivi alla stessa maniera. C'è anche chi fa lavori umili o chi non lavora affatto e chiede le elemosina perché non è stato capace di farsi strada nella vita, e merita rispetto esattamente come chi "si è fatto il culo" e è diventato dirigente di sto cazzo. Gli esempi di gente "vincente" contrapposti a quella "perdente". Siete ragazzini, altro che, e vi ci rimpite pure la bocca.
Stratovarius Polaris
Voto:
La cosa che mi preoccupa seriamente è che questi qua dopo 20 anni ancora continuano a fare dischi, e questo significa che c'è chi se li compra. Potevo capire all'epoca degli esordi che il genere era giovane, la loro era una proposta tutto sommato "nuova", e in più c'erano band come Helloween, Gamma Ray e simili che erano nel loro periodo di massimo splendore (sempre nei limiti del loro minuscolo ambiente power-metallaro, eh!...), ma adesso che senso ha? Cioè non voglio credere che il fan di vecchia data si compri 'sta merda per sentire le solite cavalcate trite e ritrite con la voce da checca di questo qua che ci canta sopra sempre le stesse cazzo di melodie, voglio dire, ok che ce n'è di gente cretina, ma torturarsi le palle con 20 anni di dischi sempre uguali è troppo per chiunque, cazzo.
Iron Maiden Iron Maiden
Voto:
Telespallabob: "Disco storico e gli dai 4? Ma siamo pazzi? 5 fino alla morte! Altrimenti vi possa disintegrare il Dio Metallo (perché se deve esistere un'entità superiore può essere solo quella)" ---> commento geniale.
Artisti Uniti Per L'Abruzzo Domani
Voto:
Io odio le iniziative di "beneficenza" come questa, e odio quel messaggio sottinteso di "partecipazione" che veicolano: "compra questo disco, fai la tua parte, così parteciperai alla ricostruzione di un paese devastato dal terremoto". Ma di fronte a certe catastrofi la cosa grave è che non esiste un modo concreto di partecipare PRIMA che accadano, e cioè contare qualcosa in merito a decisioni economiche, sociali e politiche che ci riguardino da vicino. Non abbiamo, noi piccoli esseri insignificanti, un modo in cui certe logiche che ormai hanno preso piede (e guai a metterle in discussione) possano essere non dico stravolte, ma appena solo cambiate, nonostante tutti noi ne paghiamo le salate conseguenze, come nel caso dell'Abruzzo (ma ce ne sono altri miliardi, basta ricordare la nostra storia). Mi disgusta vedere come attraverso queste iniziative il regime riesca a dare l'ennesima fregatura ai cittadini, appagando la loro voglia di partecipazione ormai fiaccata a suon di pubblicità e propaganda e facendo pure la figura del "buono" che opera nell'interesse della collettività.