Stoney

DeRango : 2,29
DeEtà™ : 6906 giorni • Qui dal 15 luglio 2007
Xasthur To Violate the Oblivious
Voto:
Sì, tocca vedere in cosa consiste questa ideologia, perché non basta "dire qualcosa" per essere artisti, ma è anche necessario che ciò che si dica abbia consistenza e c'entri qualcosa con il contesto in cui si opera. Purtroppo il black metal ha prodotto più scandali che dischi, fra omicidi, suicidi, accuse di neonazismo, chiese bruciate, simboli occulti, satanismo, cieco odio contro il cristianesimo che è colpevole di aver portato via gli dèi pagani, e mi chiedo quanto abbia senso separare queste cose dalla musica (vedo già molti levarsi in coro e dire "eh ma che c'entra la musica con queste cose"). Sarebbe come separare il calcio dalla violenza negli stadi, o l'hip-hop dal mito del rapper-delinquente-criminale. Vogliamo dire che non tutti i tifosi son delinquenti e che non tutti i rapper sono criminali? Diciamolo, ma questo cambia forse la dimensione sociale-culturale del fenomeno? No. Lo stesso dicasi del black. Molti di quelli che scrivono qui sicuramente non sono come spesso si dipingono i fan di questa musica, ma una manciata di persone non fa la differenza purtroppo. La verità è che questo genere deriva la sua popolarità dalla dissacrazione dei valori che va tanto di moda da un bel 40-50 anni, dalla capacità di osare e non dosare l'estremo, il prendersela con la società come fonte di tutti i mali e della propria emarginazione, che per carità ci può anche stare, l'hanno fatto in tanti, ma farlo in questo modo quanto ha senso? Rifiuto categorico di tutto, nichilismo, misantropia, e tutto portato a una sregolatezza senza senso dove il troppo è sempre bene. Le facce pittate, le croci rovesciate, il paganesimo, e tutta l'atmosfera macabra e funebre quanto è testimone di ribellione alla società e espressione di solitudine e quanto è un modo alternativo e pomposo di mettersi in mostra? Ma già, io "non potrò mai capire", vero? Alla fine rispondono tutti così, che non posso capire. E non spiegano cosa c'è da capire, forse perché non c'è nulla da capire. Vorrei sapere quanti di quelli che si definiscono solitari e depressi lo sono veramente, perché solitudine e depressione son cose serie e abbastanza gravi, a volte patologiche, e quanti invece si mettono la maschera e prendono posizione. A me sembra più un enorme gioco, con l'aggravante che molta gente a volte lo prende sul serio, piuttosto che un movimento di gente che ha coscienza delle implicazioni che tale atteggiamento porta con sé. Poi potete dire quello che volete, che non è vero, che ho torto, che anche i jazzisti possono essere degli esaltati, ma sappiamo tutti che c'è una bella differenza e sappiamo benissimo qual è. E questo è il mio ultimo commento sul genere, frutto di posizioni ragionate (ho un cervello e capisco molte cose anche se non ascolto black) e della considerazione delle risposte che ho ottenuto anche su altre recensioni. Saluti.
Xasthur A Gate Through Bloodstained Mirrors
Voto:
Ribadisco che non sto generalizzando. Ho scritto "molti", non "tutti" coloro che ascoltano black.
Xasthur A Gate Through Bloodstained Mirrors
Voto:
Io ho solo detto: se la recensione si fosse fermata a descrivere il disco ok, ma fare precisazioni dicendo che "ANCHE il black è arte" e ha diritto di esprimersi è una cosa a mio avviso inutile. E' come giustificarsi di una cosa che si sa già sbagliata in partenza. Esistono tanti altri generi di musica non orecchiabili e non capiti, ad esempio l'avanguardia, la musica elettronica sperimentale, ma anche il grind, e nessuno là si lamenta che non li capiscono. Se sei convinto che la tua musica abbia dignità, che sia di nicchia, bé allora ovvio che non la capiscano in molti no? Le critiche sono anche normali a questo punto non credi? Una precisazione simile rimane inutile: hai già descritto nella recensione tutte le cose belle di questo disco, quindi hai già detto che esprime qualcosa, hai dimostrato che è un prodotto a tuo avviso artistico, che senso ha aggiungere quelle cose? Per evitare future eventuali critiche? Ma fregatene no? Ma guarda un po'...tutti i blackettoni dicono sempre le stesse cose, che il loro genere è vera arte anche se nessuno lo capisce, e io a questo punto non so cosa conti di più: che è vera arte o che nessuno lo capisce, forse la seconda. Perché il vostro genere, ammesso fosse così "di nicchia", ne sareste ben contenti e ve lo terreste stretto fregandovene altamente di tutto il mondo che vi critica. È esattamente quello il senso di qualcosa che è "di nicchia". Non so, forse mi sbaglio, ma a me sembra tanto che il black metal senza detrattori non vi piacerebbe. Se il mondo intero apprezzasse il black probabilmente ascoltereste pop. Per molti di voi purtroppo non è passione per l'arte o per la musica quanto questione di atteggiamento, come testimonia il commento qua sopra che tira in ballo la società, i valori sbagliati e l'incomprensione familiare, le solite cose che si sentono da 50 anni. È chiaro come il sole che nessuno ti obbliga a pagare il mutuo e a sposarti, né a mandare sms con il cellulare. Esistono migliaia di esempi di gente che non lo fa e che del vicino se ne frega altamente, non scopa a profusione e si fa i cazzi suoi, senza lamentarsi di nulla. È il solito vecchio discorso della gente che va in giro con le croci rovesciate e fa di tutto per mettere paura all'"uomo comune", poi si lamenta che tutti credono che sia cattivo quando invece lui è "una persona normale", è la società che non lo vuole.
Xasthur A Gate Through Bloodstained Mirrors
Voto:
Stavo per rispettarti fino a che non ho letto l'ultimo paragrafo, in cui hai deciso di mettere le mani avanti e fare l'apologia del black metal. Vedi...questo è avere la coda di paglia. Potevi descrivere le sensazioni che a te questo disco comunica e fregartene di quello che pensano gli altri, mettere un bel punto e via. Invece hai dovuto tirar fuori la solita tiritera del metallaro incompreso. Vedi, voi sapete benissimo perché la gente vi denigra. Sapete benissimo che la musica che ascoltate è rumorosa e cacofonica, e fatta apposta per disgustare quanta più gente possibile. Voi volete che la gente odi la vostra musica, è fatta ad arte e il suo unico scopo è quello. Più fa schifo più vi piace, è un atteggiamento puerile. La musica non assolve ad alcuna funzione artistica, ma solo a quella di essere bandiera e pretesto di uno "status". Ci godete ad essere una minoranza incompresa e schifata dal mondo, così potete perseverare nel vostro vittimismo. Ma non preoccupatevi, fa fico essere depressi. Lo fanno tutti: i metallari, i grungettoni, gli emo. Lo fanno anche i musulmani e l'hanno fatto pure i cristiani qualche tempo fa. È umano. Forse un tantinello immaturo, ma umano.
Rhapsody Dawn Of Victory
Voto:
Se la merda avesse un suono probabilmente sarebbe quello dei Rhapsody. Grotteschi, patetici, esaltati, incapaci. Sono riusciti a superare il muro del ridicolo in un genere che lo era abbastanza già di suo. Il voto sarebbe -10, se solo DeBaser lo consentisse.
Queen Queen II
Queen Queen II
8 feb 08
Voto:
Io non capisco... che problema c'è a dire che i Queen non sono un gruppo storico? Ti toglie qualcosa, Percy? Esistono due piani di discorso. Se la mettiamo sul personale allora io e te possiamo star qui ore a parlare di quanto sono belli i pezzi dei Queen che ci piacciono e ci hanno fatto innamorare. Potrei citarti a memoria quasi tutti i testi delle loro canzoni, suonartele, se preferisci, dirti i ricordi che ho legati a pezzi come Nevermore, come White Queen e altri, potrei dirti come sulle note di Love of My Life sia corsa via la mia storia d'amore più bella e intensa della mia adolescenza... ma sarebbero discorsi che lasciano il tempo che trovano. È bello scambiare emozioni simili con un amico, ma qui che senso ha? È bello una sera che si è malinconici mettere i dischi per ricordarsi dei bei vecchi tempi, ma tutto ciò rimane nella dimensione personale di ognuno, la mia, la tua, o fosse anche quella di un miliardo di persone. Ma qui stiamo parlando di altro. Tutte queste cose per carità bellissime e sacrosante non hanno NIENTE A CHE VEDERE con il discorso artistico, storico e culturale dei Queen all'interno del rock. Sono due cose totalmente differenti.
Jenni Vartiainen Tunnoton
Voto:
E Laura Pausini ha sempre due belle tette.
Queen Queen II
Queen Queen II
7 feb 08
Voto:
Ragazzi la verità è che nel rock i capolavori sono veramente pochi. La cultura tanto millantata molto spesso si è ridotta ad essere un fenomeno di massa o di moda. Quanti di voi considerano grandi i gruppi perché sono effettivamente grandi, e quanti invece considerano grandi solo quelli che per antonomasia o per sentito dire lo sono? Lo faccio anch'io... Spesso si confonde il bello con il sensazionale, e sono due cose ben diverse. La musica, in quanto arte, è bella e imprescindibile solo quando riesce a esprimere qualcosa che non potrebbe essere espresso altrimenti, quando "inventa" nuove sensazioni e pensieri e non si limita solo a impacchettare i soliti già noti, per quanto il pacchetto possa risultare bello e piacevole. Usando questo metro di giudizio i Queen, e probabilmente il 90% dei gruppi rock generalmente considerati validi, non rientrano nella categoria di "geni", di "band storica" né tantomeno in quella degli imprescindibili.
Queen Queen II
Queen Queen II
7 feb 08
Voto:
@ Neu! Mi sa che non c'hai capito niente. Il discorso non era "siccome i Queen danno emozioni alla gente allora sono per forza fantastici", era l'esatto opposto. Era che si puo' dire che i Queen non sono un gruppo così grande come si crede senza per questo offendere le emozioni e la storia personale della gente che ama i loro pezzi.
Queen Queen II
Queen Queen II
7 feb 08
Voto:
47, però i Queen non sono l'unico gruppo esaltati all'inverosimile dai fan. Ce ne sono a bizzeffe, diciamo che questo discorso potrebbe farsi per tutte le band di culto per le quali il successo commerciale è stato spesso scambiato per effettiva bravura. Succede che certe band vengono scoperte in età adolescenziale e sostituiscono gli ascolti precedenti, oppure stimolano l'interesse verso la musica e la ricerca di nuovi panorami da scoprire. A me è capitato così da ragazzino, i Queen sono stati il primo gruppo rock che ho scoperto e non dimenticherò mai le emozioni che mi hanno dato in ogni momento della mia vita, dal fomento dei pezzi più rockeggianti alla malinconia dei pezzi più riflessivi. Però spesso molti si fermano a quella sensazione di primitivo stupore che hanno avuto ascoltando la prima cassettina di quello che sarebbe diventato il loro genere preferito e non vanno oltre a questo, anzi, cercano ogni motivazione possibile per oggettivare tale sensazione e universalizzarla. Il gruppo che a te è parso geniale la prima volta diventa quindi IL gruppo geniale a livello universale e non ci si smuove da questa posizione. Uno può provare emozioni con quello che vuole, ci mancherebbe, ma deve anche rendersi conto che c'è sempre dell'altro. Riconoscere che i Queen sono un gruppo forse troppo sopravvalutato non toglie certo qualcosa alle emozioni personali di nessuno.