dreamwarrior

DeRango : 1,26
DeEtà™ : 7614 giorni • Qui dal 5 agosto 2005
Steve Vai Passion And Warfare
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Quella di cui parli è probabilmente The Great Kat, ovvero una Malmsteen in gonnella. Difatti Vai è stato il primo ad iniziare un certo discorso con la chitarra, è, quindi, involontariamnte il padre fondatore del genere, anche se con i lavori successivi vi ha in parte preso le distanze. Non penso si possa considerare Morse uno shredder estremo, ma più uno della vecchia guardia, a cavallo tra un Gary Moore e Van Halen. Pur dotato di grande tecnica suona più per la band (come nel caso dei Dixie Dregs)che per compiacere gli amanti del virtuosismo.
Steve Vai Passion And Warfare
Voto:
Per l'utente anonimo: che sia deplorevole l'atteggiamento di quei musicisti/esibizionisti che fanno gare di velocità, su questo non c'è nessun dubbio. Ma anche il genere estremo come lo shred ha dato alla luce musicisti fenomenali, senza eguali: oltre a Steve Vai, da un certo punto di vista padre fondatore del genere, ti ricordo Greg Howe, chitarrista ineguagliabile a tecnica ma anche capace di creare brani veri, oppure Richie Kotzen, senza dimenticare mostri sacri della fusion come Allan Holdsworth e Scott Henderson. Ognuno di questi signori può con lo strumento fare quello che vuole, ma è difficile dire che siano solo esibizionisti.
Queen The Miracle
Voto:
Mah, secondo me un disco che ha già due grandi canzoni merita più di 1, magari non 5, ma 1 è troppo mortificante.
Queen The Miracle
Voto:
A conferma del fatto che i capolavori sono rari. Non sono un tipo nostalgico e quindi, consapevole delle difficoltà a crearne altri, ho apprezzato questo disco. E poi, paragonato alla produzione di altri gruppi pseudorock fa la sua gran figura, perchè ricorda che se si è i migliori è anche perchè gli illustri colleghi non riescono a fare meglio. Comunque la song The miracle ha melodie inarrivabili dalla stragrande maggioranza delle band ed I want it all è forse il miglior brano hard rock scritto dai tempi di Hold the line dei Toto. Se questo ti sembra poco...
Queen The Miracle
Voto:
Permettimi di non essere daccordo. Quest'album contiene almeno 3 - 4 di quelli che poi sarebbero diventati classici della band. Inoltre non mi sembra che i Queen non abbiano mai strizzato l'occhio verso un pop rock di facile ascolto. Certo, in questo disco non ci sono brani del calibro di Bohemian rhapsody o We are the champion, ma bisogna anche partire dalla considerazione che non sempre è possibibile creare capolavori. Come spesso amo ripetere la grande band non crea costantemente capolavori, perchè impossibile, ma accosta a questi una serie di album buoni, che pur non facendo gridare al miracolo dimostrano comunque classe e qualità.
Steve Vai Passion And Warfare
Voto:
Per sapere i titoli del disco si può andare benessimo sul sito dell'artista o su Amazon. Una recensione è un'altra cosa.
Gamma Ray Power Plant
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Buona recensione, soprattutto nell'analizzare gli alti e bassi che caratterizzano questo disco.
Joe Sandalo vol.1/ Cover Queen
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Ebbene, non ho mantenuto la promessa ed ho ascoltato alcuni sample. Ascoltami, questo non può prendersi sul serio nè tanto meno si può sprecare tempo a fare una recensione su un suo disco. Probabilmente ha scelto le vocals più difficili (quelle di Mercury) e le partiture più complesse (i Theater)proprio per "steccare" il più possibile e per far scoppiare l'ilarità negli azzardati ascoltatori. Sono convinto che sotto sotto si scompisci dalle risate a leggere i giudizi che gli piovono addosso come macigni. Anche il modo che ha di inveire fa rafforzare la mia convinzione che si tratti di un gran burlone, molto più di Richard Benson.Insomma, non penso sia il caso di dedicargli tanta attenzione.
Joe Sandalo vol.1/ Cover Queen
Voto:
Non ho ascoltato nè ascolterò gli mp3 di Sandalo, ma voglio fare una considerazione: probabilmente il nostro non avrà l'estensione vocale di un Mercury, nè le capacità tecniche per cimentarsi nei brani dei Dream Theater, tuttavia non gli si può negare una certa dose di furbizia. Artisti molto più bravi di lui, probabilmente non riusciranno mai ad avere un proprio sito web, nè tanto meno una recensione di un proprio lavoro su de baser o su altri siti specializzatie e questo perchè non sempre, anzi quasi mai, la bravura paga. Tuttavia se non è possibile aiutare questi talenti nascosti penso che qualcosa si possa fare per stroncare all'origine la Lecciso di turno: non parlarne. Se i vecchi detti servoa qualcosa allora il miglior disprezzo è la non curanza...Lo sfogo della tua recensione, per carità legittimo, probabilmente non farà altro che incuriosire ed accrescere la popolarità di Sandalo.
Joe Sandalo vol.1/ Cover Queen
Voto:
Se è tutto gratuito....Beh, magari vuole divertirsi e fare divertire. Spesso meno si sa fare e meglio è....Già il fatto di pubblicare due recensioni e di avere vari siti web che parlano del suddetto vocalist/guitarist lascia capire come il buon Sandalo ha raggiunto il suo scopo: far parlare di sè. Come diceva quello sketch comico: non faccio niente ma lo faccio bene...