Galakordi Urtis Krat

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Quentin Tarantino Kill Bill (Vol. 1 e 2)
Voto:
tranquillo che a lavorare ci vado. e comunque -dicevo- la definizione "cinema puro" non si riferisce certo a connotazioni binarie di tipo "positivo / negativo" quali quelle evidentemente intese da supersoul e da te, caro lettore anonimo. quindi facciamo per un attimo uno sforzo mentale (lo so, è difficile) e diamo per assunto che cinema puro NON significhi "cinema bello" o "cinema bellissimo", e neanche "cinema fichissimo". poiché il cinema puro è qualsiasi cosa che, essendo Cinema (con C maiuscola in quanto riferito al SOLO mezzo espressivo in quanto tale) non abbia né la pretesa né l'intenzione (né quindi la possibilità) di ricollegarsi alla realtà reale (intesa come fatti storici, ma anche come qualsiasi altra cosa che possa essere letta in termini di "rimando" alla realtà del mondo, dal punto di vista della referenziabilità del testo filmico in questione ad eventuali rapporti "con il" mondo, "con i" suoi meccanismi e "con la" loro rappresentabilità). il cinema delle avanguardie (dada e futurista per intenderci, ma non solo) fu cinema puro. di rinculo Kill Bill, che nasce programmaticamente come film che si nutre di altri film a livello di concetto, di sostanza e di estetica dell'immagine, E' cinema puro. il commentatore anonimo e la superanima si rileggano un paio di volte queste righe prima di andare a nanna.
Quentin Tarantino Kill Bill (Vol. 1 e 2)
Voto:
non a caso di Kill Bill disse "Kill Bill è cinema puro". quindi chi non sa, non dico "non dica", ma almeno non spari cazzate.
Quentin Tarantino Kill Bill (Vol. 1 e 2)
Voto:
citazioni, non citazioni... ma che discorsi di merda sono?? "il film di citazioni lo sa fare chiunque anche Vanzina"... ma che puttanata è?? Tarantino è BRAVO. e stop. per questo ha successo. un successo che non è soltanto di tipo commerciale, ma che riguarda proprio il fatto che i suoi film possono entrare nel merito di un discorso tipo: "le icone della contemporaneità". con Pulp Fiction ha creato delle icone. con Le Iene ha creato delle icone. i suoi dialoghi sono delle fottute icone. Tarantino è un cazzutissimo creatore di icone. e questo, oltre al fatto di essere un regista dotato di un talento straordinario, è il suo più grande merito. cioè, anche se facesse un film ambientato in un'epoca remota, egli riuscirebbe sempre a tirar fuori dal suo film dei caratteri di contemporaneità e personalità del rappresentato assoluti, che molti registi di oggi non si sognano neanche.
System of a Down System of a Down
Voto:
recensione totalmente inutile visto che li conoscono tutti.
Battles Mirrored
Voto:
un applauso a pretazzo
Jim Jarmusch Down By Law
Voto:
5 e 5.
Quentin Tarantino Kill Bill (Vol. 1 e 2)
Voto:
la sostanza filmica o specifico filmico non è data dallo stile e dall'artificio tecnico (montaggio, fotografia, switch del colore) ma è qualcosa di molto più sotterraneo che sfrutta semmai quegli artifici in vista dell'assecondare quei caratteri di "specificità" che sono propri dell'immagine in sé. alcune considerazioni sono molto azzeccate (NON quella di specifico filmico), ma francamente, nonostante adori Tarantino, Kill Bill non è proprio quella gran cosa.
Michael Radford 1984
Voto:
grande film Collateral.
Battles Mirrored
Voto:
le mie considerazioni sono comunque riferite a una dimensione più ampia che non all'album in sé, che ancora non ho avuto occasione di sentire. provvederò al più presto a colmare questa lacuna.
Battles Mirrored
Voto:
leonid, credo che il termine sovrainterpretazione apposto alla rece di easycure vada a sua volta "oltre". secondo me si tratta invece di una riflessione, personale dell'autore, e su cui si può essere più o meno d'accordo, ma che come tale si pone. come un contributo, una strada che possa portare ad altre strade, ad altri modi di intendere la musica. nella storia dell'arte la critica ha sempre avuto un ruolo importante perchè (nelle sue manifestazioni più importanti) si è sempre fatta carico di sbrogliare, di incanalare, di suggerire nuovi modi di intendere. certo ce n'è da discutere su queste cose, ma il gruppo stesso (e william stesso) è di certo fatto di gente che di seghe mentali se n'è fatte a dismisura. con ciò comunque non intendo mettere un segno negativo al lavoro dei Battles (anche se mi verrebbe istintivamente da dire Stormandstress), anzi. è dai ragionamenti pregnanti e dai concetti che vien fuori l'arte. quella importante, quella dell'innovazione. e innovazione fa rima con interpretazione. ;-)