lux

DeRango : 3,47
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Fabri Fibra Applausi Per Fibra
Voto:
L'importante è non dare definizioni compromettenti di ciò in cui si crede. Evitare di stilare dogmi e credenze che mi sanno decisamente troppo di umano.
Ligabue Fronte del palco
Voto:
Mi riferisco al Liga Post-Buon compleanno Elvis.
Ligabue Fronte del palco
Voto:
Si ma se il cantante è considerato mediocre all'unanime da persone che ascoltano ben altro, evidentemente la qualità oggettiva di questo cantante è scarsa. Non si tratta di gusti.
Ligabue Fronte del palco
Voto:
Ligabue ha successo perchè in Italia ,ahimè, regna sovrana l'ignoranza in campo muisicale, tutto qui. Hai scoltato il suo ultimo "capolavoro" Nome e Cognome? Pensi che sia necessario avere talento per dar via ad un obbrobrio dei tal specie? A parte che tu non sai assolutamente chi sono, potrei essere anche Roger Waters, e tu non lo sapresti mai. Canzoni come "L'amore conta" piacciono e hanno successo solo in Italia, fortunatamente. Per quanto mi riguarda, Ligabue, tranne pochi vecchi dischi, è solo un cialtrone.
Ligabue Fronte del palco
Voto:
Ma ti riferisci a me o Vic Sorriso Neo1988? Che ligabue abbia denaro a palate e sia furbo, non me ne puo fregar di meno. Io bado alla qualità di una artista/gruppo, non alle sue doti commercializzanti. Le sue canzoni di 4 accorsi ridicole, banali, infantili, boriose, pallose le potremmo comporre anche io e te in un giorno in sala prove. E tireremmo fuori anche caznoni di qualità superiore.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Alcune critiche sono davvero cerebrali a volte, non riscontrabili nella realtà come qualcuno vorrebbe dimostrare. Ma a me, se la melodia di ISOLATION piace perchè è obiettivamente di qualità, e discretamente ricercata...i "suoni obsoleti" che tu vedi in questo lavoro cosa mi vorranno dire? Come potro comprenderti, se metti tutto su un piano esclusivamente accademico/storico/cronologico? Come si puo negare lo stile degli Ayreon, come? Soltanto perchè i flauti dolci e Hammond venivano già usati in passato dai "gruppi storici"? Questo genere di critica, per me, è estetizzante e fine a se stessa. Mera ostentazione di conoscenza. Che ovviamente da sola non serve assolutamente a nulla. Critica che va bene se fatta per Vasco Rossi, ma se si "sale di livello" diventa alquanto irritante.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Se fosse nato nei 70 The Human Equation( con produzione decisamente piu scadente) non se lo sarebbe filato nessuno. Avrebbe fatto parte del minestrone prog dell'epoca (sopratutto della seconda metà dei 70). Nato nel 2004, la situazione è completamente diversa. Si parla ( forse a torto) di incredibile capolavoro(perchè capolavoro è un termine che si dovrebbe utilizzare, secondo me, una volta ogni 5 anni), ma la fattura del disco è ottima. Essendo nato nel 2004, il valore artistico di questo disco viene enfatizzato, poiche la nostra è un epoca che NON DA vita a lavori come The Human molto spesso in ambito Prog Metal. Ovvio che fa un figurone rispetto alla massa( essa si obsoleta e nauseante in alcuni casi). In rapporto al contesto storico( 2004 ) e culturale/ musicale( Prog Metal )questo è un disco da avere( se piace il genere). Tentare di guardare sempre dietro ad un opera con piglio cinico/intellettualmente asfissiante, uccide l'intento stesso della musica, ne elimina la volontà e le capacità artistiche dell'autore, una forma di alienazione bella e buona. Alienazione da parte di chi ascolta, che non puo essere libero di appassionarsi ad un disco perchè c'è sempre qualcuno pronto a mettere in discussione anche "l'esitenza fisica del disco stesso" a momenti.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Voto: 8,5 (Roberto Giordano)
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Tolto questo neo, non resta che lasciarsi cullare dalla musica di mastro Lucassen, e un brano-capolavoro come "Loser", interpretato da Mike Baker (Shadow Gallery) insieme a Devin Townsend e suggellato da un magico solo di hammond del mitico Ken Hensley degli Uriah Heep, è in grado di mettere d'accordo tutti fan (e non) dell’olandese volante. Ora però siamo in attesa della svolta, del colpo di coda dell'artista che non è mai domo, che vuole evolversi e sperimentare. La forma della rock-opera ha assunto la dimensione perfetta in "Human Equation", oltre ad essere arrivata, a mio personalissimo parere, al capolinea. E' tempo di nuove forme espressive, per cui è lecito attendersi in futuro dal progetto Ayreon una sostanziale svolta musicale/stilistica. Riuscirà dunque Mr. Arjen Lucassen a stupirci nuovamente? Attendiamolo (con piena fiducia) al varco del prossimo studio-album...
Website: www.ayreon.com
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Quantità (due dischi, oltre cento minuti di musica) e qualità del prodotto viaggiano di pari passo, con arrangiamenti assolutamente favolosi, in grado di dare maggior spessore a canzoni già di per se suggestive, ed apprezzabili a prescindere dal ruolo svolto all'interno del concept stesso. E' il caso del tour-de-force dell'introduttiva "Isolation", in cui si intrecciano in maniera superba le voci di James LaBrie, Adam Clayton (singer dei Saviour Machine, da standing ovation la sua prestazione su tutta l’opera), Irene Jansen (After Forever) e Michael Akerfeldt (Opeth), di "Mystery", o della drammatica "Pain", che parte inquietante, accesa dall'impressionante pathos vocale di Devon Graves (Dead Soul Tribe), per poi esplodere in un refrain caleidoscopico, ad alto tasso emotivo. Ancora brividi per il volo altissimo di "Voices", con i suoi imperiosi stacchi di hammond, e per i rondò progressivi di "Hope", mentre "Love" è un'incantevole tracciato sonoro, dove leggiadre melodie si avviluppano in un refrain a più voci, letteralmente mozzafiato. Nel corso dello svolgimento non mancano degli improvvisi stop, che fortunatamente non vanno o ad inficiare il risultato finale, ma alcuni inserimenti vocali, fin troppo incessanti, tendono a rendere asettiche le strutture compositive oltre che castrare la dinamica complessiva dell'opera.