lux

DeRango : 3,47
DeEtà™ : 7509 giorni • Qui dal 20 novembre 2005
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Scrive la storia, crea la sceneggiatura, recluta i suoi attori, li fa recitare, registra il tutto. Passa secoli in studio per montare il tutto, minuziosamente. Alla fine dà in pasto prodotti esteticamente perfetti, e su questo non c'è che dire, ma il dubbio che assale il sottoscritto, è il seguente: non è che tutte queste enormi aspettative possano decadere miseramente in una brutale delusione, ad ascolto ultimato dell'opera? O subentra l'autoconvinzione del fan di turno, che gode della musica a prescindere della qualità intrinseca della musica stessa? Giusto perché, si sa ci sono dei personaggi che godono di una devozione smisurata e Lucassen è uno di questi! La paura era quella di trovarsi tra le mani un disco che non avrebbe assolutamente cambiato le carte in tavola rispetto alle precedenti prove, e che la vena creativa di Arjen si fosse miseramente inaridita. Con questi dubbi mi sono avvicinato a questa "Equazione Umana": un primo, timido approccio, la titubanza d'essere davvero al cospetto di una rock-opera polpettone, che fortunamente andava scemando ascolto dopo ascolto. In definitiva "Human Equation" è un'opera sì complessa, (che pare un mix tra "Into The Electric Castel", e il materiale firmato Star One) fatta di mille sfaccettature, ma che non cede il proprio fascino a soluzioni manieristiche, semmai amplifica, e nel complesso bilancia le componenti espresse finora da Lucassen nel progetto Ayreon: progressive, metal, rock seventies, psichedelia, incursioni nel folk e alcuni (gustosi) sconfinamenti nell'elettronica (Tangerine Dream su tutti), tutto mescolato e miscelato dall'alchimista Lucassen.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Arjen Anthony Lucassen, oltre ad aver dimostrato in tutti questi anni di attività il proprio talento artistico con quattro studio album a nome Ayreon e numerose collaborazioni, è uno dei pochi musicisti del circuito rock/metal che ha le idee ben chiare non solo sulla sua musica, ma anche su come gestire e promuovere nel miglior modo possibile i suoi prodotti. Un abile manager di se stesso, capace di promozionarsi come pochi altri si possono permettere. E anche questo fa parte del "genio" Lucassen. Concedetegli dunque di avere in ogni disco una line-up con i migliori vocalist della scena rock/metal, di lavorare per un disco oltre quattro anni, e di saper creare un alone di mistero misto a curiosità in seno ai propri fans. Per questa sua quinta opera "The Human Equation" (un concept album affascinante, che abbandona una volta tanto le tematica fantasy, per abbracciare i drammi della psiche umana) Arijen ha fatto le cose in grande, facendo trapelare notizie e curiosità poco alla volta, creando una spasmodica attesa intorno a questa nuova, imponente, rock-opera. Aggiornamenti costanti sull'attività attraverso il suo web-site, e addirittura un trailer davvero ben fatto, per accentuare la curiosità sul progetto. Arjen più che un semplice musicista con una passione smisurata per i concept album, è un vero e proprio regista, e il suo approccio è del tutto simile ad un regista alle prese con il suo nuovo kolossal.
Freddie Mercury & Monserrat Caballé Barcelona
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Ma non mi riferivo a te...
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Vale ciò che ho detto in precedenza. Poi vai a prendere Spiderland degli Slint...vabbe dai. é inutile che mi riproponi ste recensioni. Siamo su livelli diversi, lo capisci? Poi tutti questi album e band "che non si rifanno agli stereotipi dei suoi generi, senza ricorrere alle icone sonore, ai codici prefebbricati".... e BBBBBASTA, HO LA NAUSEA DELL'INNOVAZIONE E DELL'APPROCCIO MEDIATO CULTURALMENTE DELLE EMOZIONI, MI SONO STUFATO DELLA SPECULAZIONE SULLA MUSICA, E COME PARLARE DEL PADRE ETERNO, TOTALMENTE INUTILE e ASTRATTO CIOé. Oltretutto io, personalmente, penso che la musica sia FORMA, e quando si dibatte ,si dibatte principalmente su di essa, che a volte può essere raffinata e originale, altre volte banale e pacchiana. Ma personalmente, oltre alla Forma, non vedo la musica come possa esprimersi se non "con" e "attraverso" di essa.
Fabri Fibra Applausi Per Fibra
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buon divertimento...
Fabri Fibra Applausi Per Fibra
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ahhh... pericolo scampato allora! Ho un brutto ricordo dell' ARCI... limortARCI loro...
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Nell'altro post volevo intendere che se HAI CONTENUTI STORICO CULTURALI INTERESSANTI DA ANALIZZARE il metodo ne risentirà in positivo. Siccome The Human etc... è un ottimo album, ma NON é STORICAMENTE RILEVANTE, la critica della recensione tenderà ad esaltarne gli aspetti più Tecnico formali in maniera anche banale( se il recensore è particolarmente scarso). Ripeto per l'ennesima volta : prova a leggere altre recensioni sugli Ayreon( se vuoi convalidarMI il tuo punto di vista). Che quei 20 recensori siano tutti e 20 scarsi( guardacaso) è ipotesi improponibile( a dir poco).
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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E no Easy, Qui salta fuori il lato peggiore di te. Che quelle 20 recensioni non rappresentino nulla è affermzione azzardatissima, quanto palesemente FALSA. é troppo facile fare di tutta un erba un fascio. Guarda la realtà nella sua eterogeneità. Non guardare silo quello che ti fa comodo. Che ne sai che sono amatoriali poi? Chi te lo dice? Non fare l'indiamo, dai...
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Per un disco unanimamente considerato di valore come quello dei Fugazi, è semplice sfornare recensioni "esaltanti" anche al livello di metodo. Per un disco più "umile" storicamente è altrettanto ovvio che lo stile e il metodo delle recensioni siano piu semplici e meno ridondanti, più "terra terra". Cio non toglie che se cerchi bene su Internet ( e se traduci le lunghe recensioni in inglese citate da Fabio), senza dubbio trovarai rece che si avvicinano alla pomposità metodica da te richiesta. Il disco dai "prog metallari" è apprezzato molto comunque, questo se ne deduce alla fin della fiera. E non solo dai prog metallari. é "sociologicamente" rlevante. Poi per le voci fuori dal coro, beh...l' omogeneità di giudizio non esite nemmeno per i Pink Floyd.
Fabri Fibra Applausi Per Fibra
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Ashanti, ti volevo fare qualche domanda... innanzitutto come ti chiami? Poi... fai( o facevi) parte dell'Arci Ragazzi( o Giovani,che dir si voglia)? E infine... nel 2003 hai parteciapto a qualche campeggio estivo qui in Italia oraganizzato sempre dall'Arci? Attendo la tua risposta con discreta "ansia"...