the green manalishi

DeRango : 9,57
DeEtà™ : 7399 giorni • Qui dal 8 marzo 2006
Gryphon Red Queen to Gryphon Three
Voto:
questo ce l'ho in lista. Recensione molto bella!
Jethro Tull A Passion Play
Voto:
@masmas: dire che dopo i primi 5 album dei Tull il resto è quasi tutto da dimenticare, mi sempra un'enormità colossale! Non sono per niente d'accordo! @STIPE: anche Minstrel In The Gallery è UN CAPOLAVORO...
Jethro Tull A Passion Play
Voto:
è una storiella stupida e buffa, quasi una favoletta per bambini. molti erano ai tempi alla ricerca di un senso nascosto (che non c'è) dietro alle parole di questo spezzoncello da teatro. Altri sospettano un'allegoria, mai dimostrata a dire il vero. io propendo per il nonsense...ma conoscendo Anderson e soci non ne sarei così sicuro. I personaggi sono: la lepre (John Evans), il tritone (Ian Anderson), l'ape (Barriemore Barlow), il diavolo-narratore(Jeffrey Hammond Hammond) e il gufo (Martin Barre). Una curiosità: in Nightcap, nei Chateau D'Isaster tapes, Martin Barre recita: "Hello, this is law of the bungle part two. By the way I'm Martin Barre, but sometimes I'm an owl, and my feathers are really smooth, and I like to dress up in most rom,antic ways". Cose che si facevano nei dischi, i tempi purtroppo sono cambiati!
Nirvana Nevermind
Voto:
Bello
The Traveling Wilburys The Traveling Wiburys Collection
Voto:
Grandiosi i Travelling! Un Supergruppo che pochi sembrano apprezzare...almeno su Debaser!
The Traveling Wilburys The Traveling Wiburys Collection
Voto:
Grandiosi i Travelling! Un Supergruppo che pochi sembrano apprezzare...almeno su Debaser!
The Traveling Wilburys The Traveling Wiburys Collection
Voto:
Grandiosi i Travelling! Un Supergruppo che pochi sembrano apprezzare...almeno su Debaser!
Black Sabbath Volume 4
Voto:
Per rendere il sound della band più cupo, basso e chitarra venivano abbassati di un tono emmezzo, arrivando all'accordatura in Do# diesis. Spettacolare!
Jethro Tull A Passion Play
Voto:
Inaudito che un nanerottolo obeso come Chris Welch abbia così pesantemente criticato questo grandioso capolavoro. Ian Anderson ebbe un forte periodo di rimostranza verso la critica a causa di sparate a zero da un sacco di palloni gonfiati come il già citato Welch, che è un po' l'equivalente dei vari Luzzato Fegiz, Tonino Ruscitto e Scaruffi in Italia. E per cosa poi? Per 3 minuti di cagatella inventata da Hammond-Hammond ed Evans? E allora bisogna buttare nel cesso il resto dell'album? Ma dai! 3 minuti su 40 e passa? Mi sarei incazzato anche io ai tempi. Se non ti piace The Story Of The Hare Who Lost his Spectacles, schiacci il tasto FF, come faccio io, ed è finita lì, così ti becchi poi The Foot Of Our Stairs, uno dei pezzi acustici da brivido. In Minstrel in the Gallery Anderson canterà: "I have no time for fot Time Magazine or Rolling Stone". è sintomatico! Se proprio vogliamo trovare un difetto a questo album, direi che si può dire che Ian usi troppo poco il flauto, che ha lasciato il posto al sax, segreta passione di Anderson da anni. Bello A Passion Play, è arrivato anche primo in classifica in America. E che kaiser!
Genesis A trick of the tail
Voto:
questa doveva finire fra le demenziali scartate!