Vinnie Moore Time Odyssey
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bella rece, molto interessante tra l'altro, non ti abbasso la media e ti do un bel 5!Per jak: se ti piace Michael Angelo (a me fa un po' cagare) scovati il suo video didattico. A un certo punto suona con una chitarra a quattro manici!In un altro momento invece si esibisce in sweep ultra veloci a mano invertita (come se suonasse il piano), a me risulta un po' ridicolo però è abbastanza impressionante...
G3 Live in Denver
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Cmq Matt, non hai detto tante cazzate, però non puoi venir fuori a dire Malmsteen non è granchè veloce lasciando intendere che tu più o meno lo raggiungi!EDDAI!Magari è anche vero, ma siccome qui nessuno può verificarlo è chiaro che dai adito a qualche commento sopra le righe!Poi se le 20 note al secondo le fai in sweep non puoi mica confrontarle con Malmsteen che le plettra tutte, oltre tutto lo ripeto su un manico niente affatto facile come quello della strato!(ammettilo che hai una ibanez tu;-)
G3 Live in Denver
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Non voglio essere provocatorio, Matt, ma sarei curioso di sentire come le fai quelle venti note al secondo;-)Perchè se le suoni come Mlamsteen mi devi davvero lasciare il tuo numero. Una precisazione sul significato di tiro: io (e come me tutti quelli con cui ho avuto a che fare) l'ha sempre inteso come "groove", come "tocco", come "ritmo", e non certo come complessità o articolatezza del fraseggio. La frase tipica (per i batteristi) è "Jorg Michael alla batteria non fa niente di speciale (quindi il suo fraseggio è abbastanza blando) MA ha un tiro della madonna".Poi ognuno lo intende come vuole, il linguaggio è una convenzione si sa...
G3 Live in Denver
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E proprio non me li vedo Malmsteen e Vai che di notte sognano la plettrata di Petrucci...
G3 Live in Denver
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Mi pronuncio solo sulla plettrata di Petrucci, in effetti è veramente fulminea, ho visto un suo video didattico (learn from the master...ma vaffanculo), la tecnica di Petrucci è mirabile ma ripeto che è estramemente compassata ed è stata raggiunta con sforzo notevole e dedizione ottusa, al contrario di quella di Malmsteen che è invece chiaramente un dono ed è assolutamente inimitabile. Ed infatti la totale mancanza di istintività ed espressività è il suo limite (dico li avete sentite le sue improvvisazioni, dio che legnosità!). I fraseggi di petrucci sono per la maggior parte dei loop programmati e ripetuti a tavolino, e lo stesso vale per Metropolis (suonata con una freddissima Ibanez, lo so che adesso ha l'endorsment con la Music Man, infatti il suono è lievemente più caldo). D'altro canto lui stesso non fa nulla per nasconderlo (vd. video didattico) e questa verità "oggettiva" emerge chiaramente da qualsiasi tabulato di un suo solo.
G3 Live in Denver
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Jettojet!finalmente qualcuno che concorda!Petrucci... Lui sì che è un chitarrista dal suono e dallo stile piatto come un midi file!Come testimoniato proprio dal G3 richiamato da Jetto!Poi non se qualche chitarrista di voi (mio fratello l'ha fatto)si è mai cimentato nello studio degli assoli di Petrucci, avrà notato che spesso sono costituiti dalla ripetizione in loop di pattern fissi su diverse posizioni del manico!Troppo schematici cazzo...
G3 Live in Denver
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Due cose per Matt7. Scusami ma è proprio indubbio che la musica classica dal punto di vista armonico si sviluppi prevalentemente intorno alle note "naturali" di una data tonalità (maggiore o minore). Basti pensare che alcuni intervalli come il famoso "tritono del diavolo" erano addirittura vietati in alcune fasi della storia della musica classica. Insomma, l'utilizzo di scale e fraseggi formalmente dissonanti non è certo prerogativa della musica classica!Sul discorso velocità, tocca ripetermi, non centra il numero di note, ma il modo in cui vengono suonate ed il suono del chitarrista. Petrucci sarà anche "metronicamente"(ma non ne sono affatto certo) superiore allo svedese, ma certo non ha il suo tocco. E soprattutto suona su un Ibanez dal suono naturalmente più pulito e non su una legnosa stratocaster!Queste non sono cose da sottovalutare, il suono è una componente fondamentale dello stile di un chitarrista che a - differenza della velocità - è difficilmente imitabile.
G3 Live in Denver
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Mi permetto di intervenire sulle considerazioni di Ajeje sul fraseggio di Malmsteen e sulla sua piattezza. E' vero che Malmsteen usa poche scale (molto la minore armonica) ma questo deriva dalla sua influenza dalle sonorità della musica classica, che come sai non dà accesso ad armonie dissonanti e ardite (le scale modali arriveranno col jazz). Il suo fraseggio, dal punto di vista armonico, non è comunque meno vario di quello di un Blackmore o di un Hendrix, quindi non è che basti questo a squalificarlo. Invece, non è affatto vero che il suo suono sia piatto e privo di tiro. Mi spiace ma questa affermazione è proprio formalmente inesatta. Se c'è una caratteristica nel sound di Malmsteen è proprio quella del suono caldo e dinamico che riesce a produrre, complice l'uso di una legnosissima stratocaster con l'action altissima. E' proprio questo suono, unito al suo approccio istintivo e spontaneo (al limite dell'improvvisato) allo strumento che lo rende profondamente differente da tutto gli altri velocisti della chitarra, che di solito usano suoni molto più effettati ed ovattati (vd. lo stesso Vai) ed utilizzano un approccio molto compassato allo strumento. Poi è vero che i suoi assoli, dal punto di vista compositivo e metrico, non sono certo elaborati come quelli di un Friedman, ma questo fa parte del suo stile che, come già detto, può piacere e non piacere
G3 Live in Denver
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trattando il povero Malmsteen alla stregua dei suoi patetici emulatori. Errata corrige
G3 Live in Denver
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Ajeje, a te potrà anche non piacere il suo stile - ed anche a me non è sempre piaciuto - però non puoi nemmeno dire che sia proprio un coglione sulle sei corde!Io non me la prendo con chi dice "non mi piace" ma con chi tenta di elevare questo suo giudizio soggettivo a giudizio assoluto definendo trattano il povero Malmsteen alla stregua dei suoi patetici emulatori.