Copertina di Electric Wizard Dopethrone
werom

• Voto:

Per appassionati di doom metal, fan di musica heavy con gusto per la sperimentazione o la speranza di riff coinvolgenti, ascoltatori critici di metal
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Ci sono band (es. Black Sabbath) che riescono a fare canzoni lente molto belle e interssanti che ti invogliono a riascoltarle anche a distanza di anni. Non è il caso degli Electric Wizard, qui ci sono solo riff infiniti e ripetitivi, praticamente nessuna progressione della musica, lo stesso riff più e più volte, inoltre questi riff sono stati suonati mille volte e sono stati suonati meglio. Voce generica e insopportabilmente lamentosa e priva di espressività, e mi annoia in una maniera che......Sembra solo che la band sia sempre col pilota automatico, diventa così noioso che non riesco ad ascoltare questo disco per più di 10 minuti senza chiudere lo stereo. E' la noia è esattamente quello che provo quando ascolto questo album.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione critica l'album 'Dopethrone' degli Electric Wizard per la ripetitività estrema dei riff e la voce priva di espressività, giudicandolo noioso e difficile da ascoltare per più di dieci minuti. L'ascolto risulta monotono e poco stimolante, senza progressioni interessanti rispetto a band storiche come i Black Sabbath.

Tracce testi video

02   Funeralopolis (08:43)

03   Weird Tales: I. Electric Frost - II. Golgotha - III. Altar of Melektaus (15:04)

05   I, the Witchfinder (11:03)

Leggi il testo

06   The Hills Have Eyes (00:47)

Electric Wizard

Electric Wizard sono una band doom/stoner inglese formata nel 1993 a Dorset da Jus Oborn (voce/chitarra), con Mark Greening (batteria) e Tim Bagshaw (basso). Famosi per riff iper-fuzzati, atmosfere lenti e opprimenti e immaginario occulto/horror anni ’70, hanno firmato dischi di culto come Come My Fanatics... (1997), Dopethrone (2000), Witchcult Today (2007), Black Masses (2010), Time to Die (2014) e Wizard Bloody Wizard (2017).
16 Recensioni

Altre recensioni

Di  Rocky

 La loro musica è un morboso mantra di magia nera, una sorta di psichedelia cupa e asfissiante.

 Un malefico inno alle droghe leggere ed affermare ancora una volta l’immenso potere dello stregone elettrico.


Di  Moonchild

 "Electric Wizard ci stanno, lo lascio, osservo Gazz, sente la musica e la ripercorre nel suo stato."

 "Portami a casa baby... la felicità si legge sul suo viso rotondo."


Di  Wallego

 Dopethrone è il lungo racconto di una band che durante la registrazione ha passato più momenti a drogarsi che sugli strumenti.

 Non c'è tanta differenza tra il fumarsi un paio di canne e l'ascolto di Dopethrone, perché tutto mi è sembrato più strano.