Franco è un personaggio originale della musica italiana, ma pochi sanno che il grande Franco, ora molto pop - commerciale, una volta si dedicava ad un altro tipo di musica.
Questo album al limite dell'ascoltabile, puramente psichedelico e molto elettronico è un album che fa sognare; a me particolarmente sembra un capolavoro nel suo genere, fra tracce orecchiabili e tracce al limite dell'assurdita'.
Come non citare "Anafase", penultima traccia, sublime nel finale, ricorda il progressive di quegli anni, non tralasciando la scuola froenze e quella stockausiana, un mix ben riuscito, un'arte di cui Franco si e' ora liberato ma che porta cmq in grembo.
Anche il brano "Mutazione" è un prog da Orme o Pfm, ma fra queste tracce si nasconde qualcosa di sottile, qualcosa che è diverso da tutto ciò che era e Battiato e' riuscito a creare questa soluzione ottima, a parer mio.
Ho sentito ultimamente che Franco ha rinnegato i suoi primi album, che secondo me sono qualcosa di spettacolare, ragazzi ascoltatelo ne vale la pena, è vero i primi album te li tirano appresso, beh cosa aspettate comprateli oppure sharateli.
Il bambino dal suo feto esce finalmente.
"Non ero ancora nato che già sentivo il cuore che la mia vita nasceva senza amore".
"Dischi come questo sono destinati a rimanere fissi nelle menti di tutti noi. Essenziale. Nient'altro da dire."
Il buongiorno si vede dal mattino.
Cantare la rappresentazione del DNA non è certo per tutti, ma qui non si sta parlando di uno qualsiasi.
"Interamente dedicato alla persona e all'opera di Aldous Huxley"
"Per originalità e innovazione, non sarà un album che scorderete facilmente."
Battiato stava avanti, un artista così nel campo italiano è servito, e servirà sempre per la storia della musica italiana.
Questa è la partenza del suo universo, fisico e mentale, è il preludio alla nascita, alla composizione, alla primavera della bestia.