Iron Butterfly
Ball

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Voto:

Dopo il successo planetario di "In-a-gadda-da-vida" che vale la pena ricordare è fra i 40 album più venduti nella storia della Musica con oltre 30 milioni di copie, gli Iron Butterfly alla fine del 1969 sono uno dei gruppi più celebri e contendono ai Doors e ai Jefferson Airplane la leadership negli States, perciò vengono iscritti di diritto al Festival di Woodstock, cui purtroppo non parteciparono per problemi logistici. Da questo contesto è evidente come risultava elevatissima l'attesa per l'uscita del successivo "Ball" che andò solo parzialmente delusa, probabilmente a causa dell'approccio decisamente più melodico assai evidente in alcuni brani come: "In the Crowds" e "Lonely Boys", meno in altri come "Belda Beast" volontaria "rivisitazione" di quanto prodotto dai loro grandi rivali, inclusa la voce leccata alla Morrison di Brann ed indirizzato al mercato britannico dove fu lanciato come singolo agli albori del '70. Viceversa il brano di maggior successo domestico fu la celebre "Soul Experience", che rappresenta un compromesso commerciale fra "In a Gadda da Vida" e le esigenze discografiche della ATCO Records che inizialmente aveva già preteso di "segare" ad un terzo il capolavoro degli Iron Butterfly.........

Ciò nonostante l'anima del gruppo s'incontra nel brano d'apertura, in "It Must Be Love" e specialmente in "Filled with Fear" inclusi gli "scherzi" all'organetto, anche se ovunque regna sovrana l'inconfondibile voce di Erik Brann, salvo nel simpatico minuetto di "Her Favorite Style" dove la fanno da padroni gli intercalari di Dorman al basso ed Ingle all'organo. Per concludere abbastanza "stressante" è il ritmo di "Real Fright" perfetto per uno spot pubblicitario odierno.

"Ball" è complessivamente assai gradevole e fu premiato dalle vendite, raggiungendo la terza posizione nella classifica americana che equivale ad un grande successo, anche se non pari al precedente LP, ciò non fu tuttavia sufficiente a conquistare il consenso della critica e conseguentemente aprire dissapori nel quartetto culminati ben presto nell'uscita di Brann e conseguente de profundis del gruppo all'uscita del successivo "Metamorphosis" orfano della sua inconfondibile voce. Ciò premesso il giudizio risulta abbastanza semplice di abbondante sufficienza, penso a 3 stelle e 1/2 che arrotondo per eccesso in virtù dell'ottima resa acustica di un album uscito quando ancora la stereofonia era un lusso riservato ai gruppi più ricchi e sponsorizzati.

Concludo limitandomi ad apprezzare le due tracce presenti nella versione espansa ovvero "I Can't Help but Decieve You Little Girl" e "To Be Alone", lato A e B rispettivamente del 45 giri lanciato con materiale ancora inedito al momento della fuoriuscita di Brann dagli Iron, brani in cui è facile ritrovare lo stile che ha reso celebre questo grande gruppo.

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Commenti (Cinque)

pier_paolo_farina
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Santo dio, il cantante degli Iron Butterfly era l'organista Doug Ingle. Brann era voce solista assai sporadicamente.
BËL (01)
BRÜ (00)

Buzzin' Fly: mi sa che hai ragione
silvietto: Tieni ragione pier, ho messo il refuso per vedere se stavi attento......
Anche se tu ancora non c'eri è proprio Ingle il cantante! Dov'è l'hai letto?
5 stelle a te che sei attento.
silvietto: Scusa ppf, ma Dio si scrive in cotesto modo, anche dai comunisti, è giusto per rispetto nei confronti di chi ci crede.
Buzzin' Fly
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dopo in " The in a gadda Da Vida" mai più gagati, manco sapevo che avessero fatto altri lavori . Copertina disgustosa
BËL (00)
BRÜ (00)

silvietto: Evidentemente li ha "scoperti" molto tempo dopo, ancora agli inizi degli anni '70 venivano considerati un riferimento per la musica d'oltreoceano.
aries
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Il voto alla recensione sarebbe 4. Il disco non lo voto perché non l'ho ascoltato (pur ritenendolo meritevole di considerazione). Mi sembra che "In-a-gadda-da-vida" abbia oscurato tutto il resto della produzione degli Iron Butterfly.
BËL (00)
BRÜ (00)

silvietto: In realtà il disco lo hai votato......... Grazie per il giudizio alla recensione che evidentemente non tiene conto di quanto saccentemente evidenziato sopra.
perceval
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Per me... In A Gadda da Vida... è una cagata pazzesca!

BËL (00)
BRÜ (00)

silvietto: De gustibus..... salvo che indipendentemente da esso hanno segnato un epoca. "Ball" è il sequel commerciale.
IlConte
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Mai sentito fermo anch'io al precedente.
BËL (00)
BRÜ (00)

silvietto: Di certo non una pietra miliare, inadatto ai metallari, punkettari, poppari ec. ma interessante per i cultori degli albori del Rinascimento della Musica, ovvero i late sixties.
perceval: Io preferisco Ball.
silvietto: Beh, allora ho fatto bene a recensirlo, chissà che non serva a riscoprirlo.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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