Copertina di Iron Maiden Death On The Road
Laskar_nec

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Per fan di iron maiden, appassionati di heavy metal, collezionisti di live album e dvd musicali
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LA RECENSIONE

Sì, e va bene che i Maiden fanno un live album ogni due anni, ma stavolta finalmente c'è qualcosa di diverso. Perché tutti i live dei Maiden bene o male sono uguali (in controtendenza c'era solo il povero Rock In Rio, che aveva una tracklist abbastanza recente), tutte brutte copie del Live After Death. Non avevo comprato il cd, ho direttamente preso il dvd.

Ogni volta che ho in mano una produzione dei Maiden mi sento abbastanza combattuto. Non ho potuto dare più di 3/5 a Brave New World, e a Dance of Death ne darei anche 4 di stima, ma pensandoci con oggettività gli ultimi due lavori del sestetto sono dei taglio/cucito dai loro precedenti dischi, ma anche un po' dalla storia del rock in generale (The Wicker Man, Sign of The Cross...) e io che di roba ne ho ascoltata un po' sono stato lasciato più volte con l'amaro in bocca.
Ok, lasciamo stare la storia, apro il pacchetto e finalmente vedo quello che volevo vedere: dei contenuti speciali decenti. Rock in Rio era anche un po' deficitario a riguardo: quattro paroline, quattro immagini e una decina di minuti di documentario.
Finalmente abbiamo due bei documentari prolissi (anche fin troppo per la verità) sul making of di Dance of Death, sull'organizzazione e il lavoro dietro le quinte ai concerti e addirittura il setup degli strumenti! Un chitarrista come me non può che rimanere contento. Bellissimo il making of, anche se a dir la verità esce off topic per il 50% del tempo che occupa, ma il feticista medio troverà pane per i suoi denti. Note di produzione, vita in studio e roba simile, insomma, non male...
Si arriva però alla parte centrale di tutto il pacchetto: il concerto.
Prestazione impeccabile degli strumentisti, penalizzata però da un Dickinson sottotono, che da buon professionista comunque non fa rimpiangere il Rock in Rio, nonostante la grinta non sia decisamente più quella di una volta. La qualità del suono è buona, anche se il pubblico rimane sempre fuori dall'audio, un po' come succedeva al live precedente (manderò una lettera ai Maiden dove li supplicherò di tenere Steve Harris a minimo dieci metri dalla console di missaggio e dalla produzione), e la qualità del video è un po' troppo da film, storpiando gran parte dello show con epilettici flashbang (non flashback, flashbang) intermittenti in bianco e nero, riprese panoramiche e trovate simili che smorzano l'energia che dovrebbe tenere incollati allo schermo.
In realtà si tratta della classica prestazione da Iron Maiden, con tre chitarre che a livello di potenza sembrano una e mezza, visto il casino che periodicamente Gers, Murray e Smith combinano coi volumi dei loro strumenti, che nelle ritmiche neanche si sentono e il basso che sovrasta tutti che manco fossero i Korn. Niente male nel complesso, solo la produzione distrugge la buona prestazione (come di consueto), togliendone l'impatto e facendola diventare poco più che sufficiente. Una chicca è l'esecuzione acustica di Journeyman, in un arrangiamento diverso da quello dell'album. Molto molto bella, una cosa inedita.

Nel complesso il live è da 2.5/5, ma viene salvato in corner dalla ruspata di contenuti speciali (tra cui anche alcuni spot, delle interviste ai fan, due video e una galleria di foto non male) e riesce a raggiungere la quarta stellina. È un vero peccato.
Attendiamo il prossimo studio album, e consiglio l'acquisto solo ai fan e a quelli che non hanno documentazione video dei maiden (disco imperdibile per questi ultimi).
Per tutti quelli che cercano un buon live album consiglio Live After Death.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il live album e DVD 'Death On The Road' degli Iron Maiden evidenziando una performance tecnica valida ma penalizzata da una produzione e un video poco efficaci. Apprezzati i contenuti extra come i documentari e l'esecuzione acustica di 'Journeyman'. Consigliato soprattutto ai fan e a chi non possiede già materiale live visuale della band.

Tracce testi

01   Wildest Dreams (04:51)

03   Can I Play With Madness (03:30)

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07   Brave New World (06:09)

09   Lord of the Flies (05:06)

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Iron Maiden

Iron Maiden è una band heavy metal britannica formata nel 1975 a East London. Fondata da Steve Harris, è nota per la lunga carriera, i concerti internazionali e il cantato di Bruce Dickinson nella formazione più famosa.
180 Recensioni

Altre recensioni

Di  AR (Anonima Recensori)

 Questo concerto registrato a Dortmund durante il Dance Of Death World Tour 2003 è stupendo.

 Bellissimo concerto e bellissimo disco Live se non fosse per i pezzi del nuovo album, però... sono sempre i Maiden e i concerti sono sempre i momenti migliori.


Di  Ragnaròk

 Parlo degli attuali 6 componenti degli Iron Maiden, veri mostri sacri del metal.

 L’album è quindi stracolmo di capolavori da ogni album e di ogni tempo.


Di  thetrooper

 "non DEVO e non POSSO lamentarmi perché è alla pari (o forse superiore) di 'Rock In Rio'"

 "Stiamo parlando di una garanzia in terra, ovvero degli Iron Maiden, che ancora una volta ci convincono della loro esperienza in sede live e la loro supremazia in campo di heavy metal"


Di  metalselo

 Un concerto degli Iron è infatti qualcosa di pazzesco, scenografie hollywoodiane mastodontiche, grandi effetti causati dalle luci, e soprattutto la componente principale: GRANDE MUSICA.

 Dickinson, che ultraquarantenne continua a sfoderare prestazioni degne di applausi: tecnicamente, assieme ad altri pochi cantanti come quello dei Dream Theater, è forse il più dotato nel genere Heavy Metal.