Copertina di Iron Maiden Piece of Mind
cliffburton86

• Voto:

Per appassionati di heavy metal, fan di iron maiden, cultori della musica rock anni '80, neofiti del metal classico
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LA RECENSIONE

Chi ascolta, o semplicemente conosce, gli Iron Maiden, non può assolutamente estraniare questo album dalla categoria degli intramontabili. Pubblicato nel lontano maggio ?83, "Piece of mind" resta tutto oggi una pietra miliare del metal in generale, nonché uno fra i dischi più belli dell?intera discografia maideniana. La band di Steve Harris subisce nel periodo precedente l?uscita del disco, come da "tradizione", l?ennesima variazione della line-up. A farne le spese questa volta è il batterista Clive Burr, allontanato per il frequente e pesante uso di droghe alquanto dannose, sia per la sua salute e sia per la carriera della band.

Il suo successore risponde al nome di Michael Henry McBrain, meglio conosciuto come "Nicko" (in onore al suo orsetto di peluche preferito) McBrain. L?eccentrico drummer (io ho la sua bacchetta, trofeo dell? Heineken Jammin Festival !! :.-) portò alla band un senso ritmico più quadrato e solido, oltre ad una versatilità maggiore rispetto al suo predecessore. L?arrivo del batterista, assieme ad un cantato da parte di Dickinson tra i più belli mai sentiti e l?ingente numero di riff originali e ingegnosi inventati dall?accoppiata Murray ? Smith, sono i veri e propri assi nella manica sferrati da un Eddie un po? troppo "folle".

"Piece of Mind" vede la continuazione progressiva dei piccoli cambiamenti apportati rispetto ai primi e più veloci album. Nel quarto disco ufficiale del gruppo inglese la velocità non manca di certo, ma si nota un favoreggiamento verso una sonorità più heavy in confronto alla precedente più speed. I contenuti altamente epici e eroici arricchiscono questo capolavoro, contenitore di pezzi storici degli Iron Maiden. La patriota ?The Trooper? che cavalca attraverso pianure ove si svolgono sanguinose battaglie; la mitologica ?Flight of Icarus?; la shakespeariana ?Where Eagles dare? o la resistente ?Die with your boots on?, senza dimenticare le altre stupende canzoni. Un'altra leggendaria pagina della storia del heavy metal scritta dalle Vergini di Ferro.

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Riassunto del Bot

Piece of Mind degli Iron Maiden, uscito nel 1983, è considerato uno dei pilastri del metal e uno dei migliori album della band. L'arrivo di Nicko McBrain alla batteria ha portato maggior solidità ritmica, mentre la collaborazione tra Dickinson, Murray e Smith ha prodotto riff memorabili. L'album si distingue per sonorità più heavy e testi epici e storici, con tracce rimaste leggendarie nella discografia metal.

Tracce testi video

01   Where Eagles Dare (06:10)

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03   Flight of Icarus (03:51)

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04   Die With Your Boots On (05:28)

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06   Still Life (04:53)

07   Quest for Fire (03:41)

09   To Tame a Land (07:27)

Iron Maiden

Iron Maiden è una band heavy metal britannica formata nel 1975 a East London. Fondata da Steve Harris, è nota per la lunga carriera, i concerti internazionali e il cantato di Bruce Dickinson nella formazione più famosa.
180 Recensioni

Altre recensioni

Di  Spike Joe

 Capolavoro. Questa è la parola più appropriata per un album di questo calibro.

 Nessun fan degli Iron Maiden o amante della "new wave" dovrebbe lasciarsi scappare un album di questo calibro.


Di  Filippo Guzzardi

 Iron Maiden is Heavy Metal ‘cause Heavy Metal is Piece Of Mind.

 Definire esaltante (per non dire devastante) una song come 'The Trooper' è semplice e pura constatazione.


Di  Starblazer

 Questo non è un semplice album di una semplice heavy metal band, questo è un capolavoro, è un disco perfetto, è un’icona.

 Revelations è uno dei picchi assoluti di bellezza e poesia mai raggiunti dalla Vergine di Ferro.