Chi ascolta, o semplicemente conosce, gli Iron Maiden, non può assolutamente estraniare questo album dalla categoria degli intramontabili. Pubblicato nel lontano maggio ?83, "Piece of mind" resta tutto oggi una pietra miliare del metal in generale, nonché uno fra i dischi più belli dell?intera discografia maideniana. La band di Steve Harris subisce nel periodo precedente l?uscita del disco, come da "tradizione", l?ennesima variazione della line-up. A farne le spese questa volta è il batterista Clive Burr, allontanato per il frequente e pesante uso di droghe alquanto dannose, sia per la sua salute e sia per la carriera della band.
Il suo successore risponde al nome di Michael Henry McBrain, meglio conosciuto come "Nicko" (in onore al suo orsetto di peluche preferito) McBrain. L?eccentrico drummer (io ho la sua bacchetta, trofeo dell? Heineken Jammin Festival !! :.-) portò alla band un senso ritmico più quadrato e solido, oltre ad una versatilità maggiore rispetto al suo predecessore. L?arrivo del batterista, assieme ad un cantato da parte di Dickinson tra i più belli mai sentiti e l?ingente numero di riff originali e ingegnosi inventati dall?accoppiata Murray ? Smith, sono i veri e propri assi nella manica sferrati da un Eddie un po? troppo "folle".
"Piece of Mind" vede la continuazione progressiva dei piccoli cambiamenti apportati rispetto ai primi e più veloci album. Nel quarto disco ufficiale del gruppo inglese la velocità non manca di certo, ma si nota un favoreggiamento verso una sonorità più heavy in confronto alla precedente più speed. I contenuti altamente epici e eroici arricchiscono questo capolavoro, contenitore di pezzi storici degli Iron Maiden. La patriota ?The Trooper? che cavalca attraverso pianure ove si svolgono sanguinose battaglie; la mitologica ?Flight of Icarus?; la shakespeariana ?Where Eagles dare? o la resistente ?Die with your boots on?, senza dimenticare le altre stupende canzoni. Un'altra leggendaria pagina della storia del heavy metal scritta dalle Vergini di Ferro.
Capolavoro. Questa è la parola più appropriata per un album di questo calibro.
Nessun fan degli Iron Maiden o amante della "new wave" dovrebbe lasciarsi scappare un album di questo calibro.
Iron Maiden is Heavy Metal ‘cause Heavy Metal is Piece Of Mind.
Definire esaltante (per non dire devastante) una song come 'The Trooper' è semplice e pura constatazione.
Questo non è un semplice album di una semplice heavy metal band, questo è un capolavoro, è un disco perfetto, è un’icona.
Revelations è uno dei picchi assoluti di bellezza e poesia mai raggiunti dalla Vergine di Ferro.