Non so se ne vale la pena recensire quest'album!
"Perché?" direte voi. Perché gli Iron non hanno bisogno di recensioni, di critiche, di commenti, di chiacchiere!
È inutile!
Gli Iron sono come un mare, un oceano di suoni, di brividi, e al bagnante non resta altro che tuffarsi e nuotare, nuotare, nuotare... (credetemi, non finirete mai di nuotare, né vi stancherete, e perciò non avrete bisogno di riposarvi, di uscire dall'acqua e stendervi al sole per abbronzarvi, e togliervi il sale di dosso) loro trascinano, spingono, salvano gli annegati, gli ingenui, illuminano gli atei, lo sciocco, l'ignorante.
Alexander The Great, (tanto per citarne una)... dura roccia, buia, (grottesca) un tunnel cristallino, orrendo... (per fortuna esistono pezzi come questo, nella musica, nella storia, nella vita)
Tutto il resto è solo musica!
Quando un metallaro parla di questi 5 ragazzi (adesso 6 simpatici nonnetti), va in palla!!!
Il disco presenta molte ed originali sperimentazioni, a partire dall’introduzione delle tastiere in sottofondo.
"Dopo dischi estremamente duri, soleni ed epici come Powerslave e Piece of Mind, la 'Vergine di ferro' pubblica un disco estremamente controverso: abbandona gli scenari faraonici del passato e si butta a capofitto nel futuro."
"La splendida 'Stranger in a Strange Land' è un altro grandissimo punto per il gruppo, mentre 'Alexander the Great' è il miglior brano del disco, purtroppo mai suonato in sede live."
È come vivere in questo mondo futuristico, e si ha come la sensazione di non riuscire a uscirne.
Ogni scritta che vedi, anche le più insignificanti, ti fa inventare un avvenimento della storia che non c’entra niente o che non si è ancora presentato.
Un disco che ha fatto storia e dal quale è derivato un tour mondiale altrettanto spettacolare.
Il paradiso può aspettare un altro giorno....
Stiamo parlando di uno di quegli album che... finisce sempre fra i primi 3, senza pensarci più di tanto.
Dovrei scrivere una recensione a parte solamente per questi otto minuti e mezzo di pura atmosfera, perfezione stilistica, varietà, complessità, gusto, estro e amalgama fra testo e musica.