"VIRTUAL XI" album dei Maiden assai sottovalutato, partorito da uno stupefacente Steve Harris (basso) e dai restanti membri: Nicko Mcbrian (batteria), Dave Murray e Janick Gers (chitarre) ed il " sostituto" di Bruce Dicknson (che ha quei tempi, lasciò la band per una pausa di riflessione) Blayze Bayley (discreto vocalist, dallo stile canoro molto simile a quello di Paul Di'Anno, ovvero il primo cantante degli Iron Maiden).
"VIRTUAL XI" è l'undicesmo album in studio, (successore di "The X Factor") della band inglese che caggiando il rischio di essere ripetitivo, crea in "VIRTUAL XI" atmosfere e sonorità nuove, ammiccando a nuovi fan e lasciando a bocca aperta i vecchi, alla maggior parte dei quali non piacque proprio perchè suonava diverso e appereva "fretteloso e confuso" (una nota rivista inglese, lo definì proprio in quetso modo). Un album strano senza dubbio, ma che proprio per quella sua stranezza e diversità è affascinante; bellissime le atmosfore create in "The Educated Fool", "the Angel and the Gambler", "When twoworlds Collide", dalla leggendaria e magnifica "The Clansman" ma anche dalla più semplice, pacata ed orecchiabile "Dont look to the eyes of a stranger".
"Como estais amigo" si presenta come l'unico brano triste e malinconico del intero album, al contrario "Futureal" , "Lightning Strikes twice" sono cariche e decise sorrette dal buon Baylay, che fa il suo dovere, da "buon sostituto". Un album che più si ascolta, più lo si capisce... e si apprezza!
"The Clansman è, strumentalmente, uno dei migliori pezzi dei Maiden in assoluto."
"Personalissimamente come bellezza complessiva lo metto accanto a Seventh Son Of a Seventh Son e lo consiglio vivamente."
Io mi ritengo un fans sfegatato dei Maiden, motivo per cui mi rifiuto di pensare che i Maiden siano gli autori di questo obrobio.
Virtual XI è un cd pessimo in tutti i suoi aspetti, è il chiaro risultato di un periodo di crisi profonda nell'ambito del gruppo.
Questi sono i Maiden! Ovvero classico riff semplicissimo ma d'effetto e andamento incalzante.
Non è sicuramente quanto di meglio può offrire una band del calibro degli Iron Maiden, ma non è neanche il grosso fallimento che molti predicano.
"The Angel And The Gambler, piccolo capolavoro misconosciuto che testimonia la voglia di Steve Harris e soci di sperimentare."
"The Clansman: ascoltatevela e ve ne innamorerete, garantito!"