Copertina di Jethro Tull Minstrel in the Gallery
ReTarkus

• Voto:

Per appassionati di rock progressive, fan di jethro tull, amanti della musica anni '70, ascoltatori di musica classica e prog
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Sono nuovo del posto ma devo assolutamente difendere questo album dei Jethro Tull ! Se da una parte esistono i capolavori assoluti (Aqualung - Thick as a brick) questo, secondo un mio modesto parere, non è da meno.

Sopratutto segnalo la meravigliosa e suadente One White Duck / 010 = Nothing at All a cui segue la meravigliosa e Baker St. Muse

Penso che nella tessitura di queste chitarre, si cela la grande maestria di questo indimenticabile gruppo Rock progressive.

Essere Progressive è sostanzialmente un modo di vivere e, diciamolo, queste cose ci mancano nel 2019 !

Breve recensione solo per difendere, a mio parere, una grande opera dei Jethro !

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione difende con passione "Minstrel in the Gallery" dei Jethro Tull, considerandolo un capolavoro prog spesso sottovalutato. Vengono esaltate le tracce "One White Duck" e "Baker St. Muse" per la loro maestria chitarristica. L'autore sottolinea il valore del progressive rock come modo di vivere e la mancanza di questo spirito nel 2019. Un appello a riscoprire questo album tra le grandi opere del gruppo.

Tracce testi video

01   Minstrel in the Gallery (08:13)

Leggi il testo

02   Cold Wind to Valhalla (04:20)

03   Black Satin Dancer (06:53)

05   One White Duck / 0¹⁰ = Nothing at All (04:38)

Jethro Tull

I Jethro Tull sono una band britannica fondamentale per il progressive e folk rock, contraddistinta dall’uso magistrale del flauto di Ian Anderson, album epocali come Aqualung e Thick as a Brick, e un'ironia che ha attraversato stili e decenni.
84 Recensioni

Altre recensioni

Di  Egli

 La title track è uno dei due capolavori principali dell'album, con un'atmosfera iniziale molto medioevale, decisamente da brividi.

 Nooo, è già finito?!


Di  STIPE

 Un album orrendo, da evitare e mai ascoltare!!

 Tutti i brani sembrano uguali fra loro, un monologo senza fine, senza un minimo di ispirazione!


Di  v8interceptor

 I Jethro Tull almeno quelli dell’epoca Progressive non sono mai stati una band di e per Ian Anderson.

 Minstrel descrive come la band ormai era dedita a lavorare... molti infatti i pezzi di bravura con e senza di lui.