Copertina di JUDAS PRIEST painkiller
sofficino

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Per appassionati di heavy metal, fan di judas priest, amanti della musica rock potente e tecnica
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LA RECENSIONE

Painkiller rappresenta il picco raggiunto dal heavy metal come genere purissimo. A mio parere non ci sono evoluzioni dopo questo disco. Violenza assoluta unita ad una potenza incredibile, immortale il drumming di Scott Travis. “ Metal meltdown” con il suo intro maestoso, i riff pesantissimi di “ Between the hammer and the anvil” , “ Nightcrawler” , la epica “ Touch of evil” . Halford raggiunge acuti altissimi, quasi da King Diamond, gli assoli sono potentissimi, e il drumming martellante. Il miglior disco heavy “ puro” mai concepito. Hell Patrol" e "All guns blazing" sono a mio avviso pezzi ottimi, ma il capolavoro assoluto è la splendida title track, "Painkiller": velocità folle, riff taglienti come motoseghe e stacchi solistici rapidissimi e super tecnici, cambi di tempo dettati dalla superba prova dietro alle pelli di Travis, e screaming grandioso di Halfrod. Brani dal feeling strepitoso, caratterizzati dalle linee vocali di Rob che rasentano la trascendenza, da riffs immortali e assoli da cardiopalma, capaci di creare una forza d'urto formidabile e ritmiche serrate. Inoltre Scott Travis è il miglior batterista mai avuto dal Prete, basterebbe il suo contributo all'intro di Painkiller per capirlo. Insomma, il capolavoro per antonomasia del gruppo, per cui c'è solo un aggettivo C'e' da aggiungere solo ke dopo questo lavore, halford è andato via, lasciando i suoi vekki soci in panne, dato ke dopo i priest nn sono piu' stati i priest!!!!! Tra i dieci lavori piu' importanti della storia del metal!!!!!! QUESTO CD E UN CAPOLAVORO ___________

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Riassunto del Bot

Painkiller rappresenta il massimo livello mai raggiunto dall'heavy metal puro. L'album si distingue per la potenza del drumming di Scott Travis, la voce acutissima di Rob Halford e riff taglienti. Considerato un capolavoro del metal, ha segnato una pietra miliare del genere, con brani memorabili come la title track e Metal Meltdown. Dopo questo lavoro, Judas Priest ha perso la sua essenza originaria, sottolineando l'importanza storica di Painkiller.

Tracce testi video

02   Hell Patrol (03:39)

03   All Guns Blazing (03:59)

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04   Leather Rebel (03:37)

05   Metal Meltdown (04:50)

07   Between the Hammer & the Anvil (04:51)

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10   One Shot at Glory (06:48)

Judas Priest

Judas Priest sono uno dei gruppi fondamentali dell’heavy metal, nati a Birmingham nel 1969. Leggendari per la voce di Rob Halford e il doppio attacco Tipton/Downing, hanno definito il genere dalle radici hard-blues fino all’acciaio puro, influenzando generazioni di band. Tra esperimenti audaci, acuti folli e pelle ovunque, restano punto di riferimento per ogni headbanger.
49 Recensioni

Altre recensioni

Di  jigoro

 Probabilmente il più espressivo ed importante capolavoro dei tanti capolavori del gruppo di Birmingham.

 Un cd contenente solamente gemme di purissimo Classic Metal, suonate sublimemente da quelli che sono, probabilmente, i migliori musicisti/compositori che il Classic abbia mai avuto.


Di  AR (Anonima Recensori)

 "L'album si apre proprio con title track 'Painkiller' dove spicca subito la straordinaria voce di Rob Halford."

 "Il secondo brano 'Hell'S Patrol' è il mio preferito e secondo me è un capolavoro."


Di  sofficino

 Painkiller rappresenta il picco raggiunto dal heavy metal come genere purissimo.

 Halford raggiunge acuti altissimi, quasi da King Diamond.


Di  Greyskull

 Solo la title-track "Painkiller" varrebbe l'acquisto del disco.

 Non ho dubbi a collocare questo lavoro tra i migliori album heavy-metal della storia!


Di  Defender85

 Il Metal è una forza immateriale trascendente, che ti compenetra completamente se sai accoglierla in te.

 'Painkiller' è un semidio di metallo carico di minacce apocalittiche e pseudomessianiche.


Painkiller ha 10 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.