Dopo aver recensito il loro ultimo lavoro, Nostradamus, non posso che ripercorrere la loro storia nell'ambito del panorama metal mondiale, che ha toccato l'apice proprio con questo album epico, "Screaming for Vengeance"... gridando per vendetta, contro i nostri nemici, contro i nostri peggiori incubi, contro il mondo intero che non capisce il nostro valore e racchiude le nostre speranze, i nostri sogni in una fantomatica sfera di cristallo dove lentamente svaniscono e si disperdono nelle pieghe oscure del tempo che scorre.
I Judas Priest, la prima band Metal che ho conosciuto, l'ultima che smetterò di ascoltare... ogni loro lavoro è curato inei particolari e rappresenta l'ingegno di questi ragazzi tramutato in arte, in arte sopraffina, in modo da poter essere assimilato da tutti.
Il loro carisma, la loro adrenalina sul palco, la loro bravura, la loro consapevolezza di essere piccoli in un mondo tanto grande e pieno di numerosi altri gruppi capaci di fare di tutto per raggiungere quella meritata e ostentata fama che ogni bambino appassionato di musica vorrebbe avere. Questi aspetti li hanno resi una delle band più incisive nell'ambito metal e una delle più ispiratrici.
Basta farsi un giro su youtube e si scoprono moltissimi gruppi che hanno appreso dal loro stile, sia musicale, ma soprattutto scenico. Erano una novità negli anni '70... quei pazzi scatenati con le moto, le giacche di pelle borchiate, le catene... mentre il resto del mondo era abituato ad ascoltare Led Zeppelin, Deep Purple... gruppi semplici e tradizionalisti.
Ecco loro si sono distinti dalla massa e sono diventati un fenomeno, prima in Inghilterra e poi lentamente in tutto il mondo... l'apice di tutto questo, come già detto prima, è questo favoloso disco.
In "Screaming for Vengeance" i Judas Priest hanno toccato il summo creativo e hanno dato sfogo alla loro capacità compositiva.
Troviamo canzoni veloci e aggressive come la title track, la maestosa "Hellion/Electric Eye", "Devil's child" che si alternano ad altre perle di rara bellezza quali "Prisoner of your eyes", "Fever" che si distinguono per la loro raffinata dolcezza e semplicità dei suoni.
Questo è solo l'inizio dell'era dei Priest che dura tuttora e infrange la barriera dell'Heavy per naufragare con l'ultimo lavoro in un classic metal mai visto così allucinato e sfarzoso.
I Judas Priest hanno fatto la storia del passato, del presente e chissà forse anche del futuro... sono sicuro che abbiano ancora molto da dare ai loro fan, che ormai si aspettano di tutto, ma io sono già contento che abbiano pubblicato questo album fantastico!
LA STORIA DEL METAL!
"Solo l’intro “The Hellion/Electric Eye” è capace di mozzare il fiato all’ascoltatore"
"Come dicono gli stessi Priest riguardo a quest’album… 'Great times and great music!!!'"
Il disco diventa il disco che tutti i fan dell’heavy dovrebbero possedere e conoscere a memoria.
La versione live di Devil’s Child e Prisoner Of Your Eyes aggiungono un valore straordinario a questa ristampa.
Una canzone a dir poco perfetta, che da sola sbaraglierebbe la maggior parte dei gruppetti pseudo-heavy metal di oggi.
Un album da non perdere per ogni amante dell'heavy metal.