Cover di Extremities, Dirt and Various Repressed Emotions

Extremities, Dirt and Various Repressed Emotions

Album - 20 novembre 1990 - DeB Id: 17751
di Killing Joke
11 Tracce 2 Recensioni Definizioni Ascolti Video 0 Classifiche

Recensioni

Album DeRango™ 28,76

Killing Joke

Extremities, Dirt And Various Repressed Emotions Danny The Kid

 Questo disco è un monolite, dieci canzoni che si assestano su atmosfere sature, pesanti, prettamente industrial.

 Jaz Coleman denuncia in maniera molto diretta tutte le aberrazioni della società e dell'anticultura post-Guerra Fredda.

 Scopri l’energia unica e la denuncia sociale dei Killing Joke con questo album imperdibile!

💬 11
4023
📈 4,88
Album DeRango™ 10,15

Killing Joke

Extremities, Dirt and Various Repressed Emotions Algeone

 "Un lavoro di intensità spaventosa, dotato di poteri evocativi che pochi hanno saputo riformulare."

 "La lotta è dura, la lotta è lunga, la lotta è bella."

 Scopri l'energia rabbiosa di questo capolavoro post-punk!

💬 4
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📈 4,50
Nine tenths of the law that is sick
Is possesion
Life expressed in matter is a blasphemy
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Age of Greed (07:23)
Ten percent of the land
Is the hand that pulls the strings
Be the privileged few (to have to own to hold)
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The crowd was one (oblivion ran deep)
A consciousness of cannon-fodder walking in its sleep
Vacant expressions (and don't look ahead)
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Extremities (05:19)
Extremities confusing me
Affect me night and day
Fascinated, devastated
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By day we're dormant
Because it's too hot outside now
Nocturnal notions (as we leave or cocoons)
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Scrape my nails across a brick

I'll describe my mornings in the early hours
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Slipstream (07:07)
Time means nothing
Time means nothing to me anymore
Twenty years ago
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Tu e Extremities, Dirt and Various Repressed Emotions

Killing Joke

Killing Joke sono una band inglese citata nelle recensioni come fondamentale nel passaggio dal punk alla new wave e come influenzatrice di filoni industrial, metal e alternative. Al centro delle descrizioni ricorrono la voce e le visioni di Jaz Coleman e la chitarra di Geordie Walker, con un immaginario spesso apocalittico e sociopolitico.
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