Copertina di Killing Joke Night Time
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Per appassionati di rock alternativo, post-punk e new wave, fan anni '80, amanti di musica con atmosfere oscure e melodie coinvolgenti
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LA RECENSIONE

Conobbi "lo scherzo che uccide" grazie al bellissimo singolo "Love Like Blood" dopo aver letto alcune dichiarazioni dei Nirvana, fu amore al primo ascolto dopodichè una continua scoperta immerso nella loro discografia.

"Night Time" è l'album del grande salto dei Killing Joke: band fondamentale per il panorama rock, post punk dagli anni ottanta in poi. Sicuramente è il lavoro più accessibile (e sempre originale) di tutta la loro carriera nonchè il maggiore successo commerciale che rappresenta al meglio l'evoluzione new wave intrapresa dal gruppo. Fu la prima volta che i Killing Joke archiviarono successi così vigorosi a livello mainstream.

Si tratta di un disco che si avvinghia alla mente grazie a melodie oscure e irresistibili, riff di chitarra libidinosi come solo Geordie Walker sa creare accompagnati dalla voce magnetica di Jaz Coleman, Ferguson alla batteria e al basso un collaudato Paul Raven. Probabilmente la mia formazione preferita nonostante i risultati del folgorante esordio del 1980. "Night Time" è un album mai sottotono, che suona sempre fresco nonostante un marcato sound che richiama quel decennio, mai momenti inferiori, un ritmo incalzante.

I pezzi che lo compongono sono otto potenti gemme che si divincolano tra atmosfere cupe e nello stesso tempo danzerecce: "Night Time", "Tabazan", "Europe", la sopraffina "Kings & Queens", "Darkness Before Dawn", "Multitudes", la ballata dark per eccellenza "Love Like Blood", e il finale con l'ottima "Eighties" (feroce attacco alla politica di Margaret Thatcher) nonchè la madre di "Come As You Are". Ascoltare per credere, infatti non è un mistero che i Nirvana, e molti altri, amassero i Killing Joke. Successivamente Dave Grohl finì per suonare la batteria nel loro album del 2003.

"Night Time" venne registrato a Berlino, agli Hansa Ton Studios, tra agosto e settembre 1984. Coleman dichiarò: "Berlino è il posto dove puoi osservare la perfetta insanità umana". Il disco venne promosso con un tour mondiale che incluse per la prima volta anche il Giappone e l'Australia oltre agli Stati Uniti e l'Europa. Il primo omonimo album viene giustamente ricordato come la loro pietra miliare (col botto) ma anche "Night Time" meriterebbe altrettanta attenzione perchè entrambi, seppur diversi, rappresentano due periodi essenziali del decennio d'oro della band: l'esplosione seminale post punk degli esordi e la fase new wave prima dei successivi episodi dagli anni novanta fino ai giorni nostri. Da segnalare una recente uscita dell'album rimasterizzato e accompagnato da b-sides, diverse versioni dei brani ed altro materiale inedito.

Seminali, irripetibili.

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Riassunto del Bot

Night Time segna il grande salto dei Killing Joke con un sound new wave originale e accessibile. L'album, ricco di atmosfere oscure e melodie coinvolgenti, include hit come Love Like Blood. È stato fondamentale nel panorama rock anni '80 e ha influenzato gruppi come i Nirvana. Registrato a Berlino, resta ancora oggi fresco e imprescindibile per gli appassionati del genere.

Killing Joke

Killing Joke sono una band inglese citata nelle recensioni come fondamentale nel passaggio dal punk alla new wave e come influenzatrice di filoni industrial, metal e alternative. Al centro delle descrizioni ricorrono la voce e le visioni di Jaz Coleman e la chitarra di Geordie Walker, con un immaginario spesso apocalittico e sociopolitico.
24 Recensioni

Altre recensioni

Di  Fidia

 Night Time è un’opera che non può essere divisa o analizzata pezzo per pezzo distintamente. Deve essere adorato come una grande opera.

 Non uso il telefono, non guardo la televisione, scrivo ancora lettere. Non appartengo a questo ventesimo secolo, in un certo senso.


Di  Algeone

 I Killing Joke sono stati indubbiamente tra i padri fondatori di svariati filoni del nuovo millennio.

 La voce stentorea e ruvida di Jaz Coleman non perde mai l'accento di una rabbiosa disperazione che sembra invocare la giustizia di un destino trascendente.