Sembra che su Discipline si inizi a mettere a fuoco palesemente la frequentazione di Gurdjieff che Fripp si era concesso per "perdersi in galassie e nebulose indistinte, a scovare mondi nuovi, quelli dentro noi stessi". E il lavoro di Gurdjieff su se stessi, un lavoro di scavamento spietato, si nota nel disco. La disciplina indispensabile per allenarsi al "salto", e il lavoro risulta necessariamente rigoroso.
La sensazione che dà di "freddezza, cerebralismo, nevrosi e vuoto tecnicismo" si poteva riscontrare anche sulle Danze Sacre di Gurdjieff che spiazzavano gli spettatori per l'assenza e l'invisibile che rappresentavano, cosa che Discipline ci si riconosce: la mancanza d'appigli determina il fraintendimento che invece è un'esplorazione di lidi non focalizzabili con una visione normale. È presente la vanità di Fripp ma il sentimento lo comunica impersonalmente così da risultare pulito e lo sfrutta per osare l'impensabile.
Robert sa che solo col lavoro (e tanto lavoro) si ottengono i risultati. Fripp, come Gurdjieff dopo l'incidente in auto quasi mortale del 1924, rinuncia alla scorciatoia di ottenere risultati immediati sfruttando i poteri esoterici acquisiti riconoscendo la limitazione egoica, accettando la sua solitudine archetipica e proponendola alla portata di tutti con successo: dà e chiede denso coinvolgimento... "sciogliamoci nell'ombra..."
Un disco, insomma, magari non proprio capolavoro, ma decisamente bello e consigliabile.
Elephant Talk, ove Belew si mette in mostra facendo barrire la propria chitarra.
Il rapporto si basa sull'interazione fra chitarre, che assume: rete dialogale, dialoghi tipo "Botta e Risposta", sovrapposizioni ed incisioni.
Senza dubbio, non è un capolavoro Discipline, ma è a mio parere l'album più bello dei King Crimson anni '80.
Discipline è un vero e proprio capolavoro superiore a qualsiasi altro lavoro fatto prima.
Il risultato stupefacente che ottenne il disco va attribuito proprio a Belew.
"Discipline is never an end in itself, only a means to an end."
"Il lato oscuro della disciplina, l'indisciplina 'I LIKE IT!' come dice l'urlo finale di Belew."