Ciao a tutti! Questa è la mia prima rece!
Visto che questo cd nessun recensore di de-baser se l'è cagato... (meglio così comunque) così ci penserò io a parlarci un pò su...
Dopo due anni dall'enorme successo del bellissimo "Life Is Peachy" i Korn tirano fuori un'altro capolavoro che conferma il loro grande talento e il loro stile inconfondibile, attirando anche l'attenzione di tutto il mondo su di loro (grazie anche al singolo "Freak On A Leash"). Questo terzo disco è, come al solito, caratterizzato dalla personalità e dalla straordinaria voce di Jonathan Davis supportato dal potente e fortemente ritmico basso di Fiedly, dalle chitarre pesanti di Munky e Brian e dalla batteria instancabile di David, elementi che rendono inconfondibile il sound della band californiana. E' un disco più pensato rispetto al precedente, che mantiene la linea forte e nu-metal che il gruppo ci ha offerto con i primi 2 album e ha continuano a suonare nel tempo (It's On, Freak On A Leash, BBK, Dead Bodies Everyrwhere, Justin e Reclaim My Place, quest'ultima secondo me una delle migliori), ma che ha sfaccettature anche un pò più soft e dark (Got The Life, Pretty, Seed, Cameltosis e la canzone finale My Gift To You) e inoltre usa anche l'hip hop, che verrà successivamente lasciato con Issues e Untouchables, come in "Children Of The Korn" con Ice Cube e "All In The Family" con l'amico Fred Durst (è uno scambio di offese tra Jon e Fred, tra amici ci si dice le cose in faccia vero??) con risultati veramente buoni.
Per farla breve, Follow The Leader conferma il loro successo dopo 2 grandissimi album, è un bel album che mantiene lo stile inconfondibile di un gruppo che ha creato questo genere e che, secondo me, lo rinnova in continuazione.
"Follow the leader" è maturo, ricercato e diverso.
La canzone più toccante dell'intero disco è l’ultima, My Gift To You, che raggiunge livelli di emozione allo stato puro.
Follow The Leader non solo trissa tutto quello che di positivo era stato fatto con il fantastico album di debutto e con il leggendario secondo lavoro.
Un lavoro folle, deviato, malato, ma maledettamente intelligente. Proprio come i Korn.
"Le bruttissime collaborazioni sono mediocri a partire dal duetto Davis/Fred Durst che più vomitevole non si poteva."
"Quasi per tutto l’album Munky e Head sembrano strafatti di droga e si limitano ad effettini stupidi e accordi graffiati di un secondo."
"Questi sì sono i Korn!" riferito a 'Freak On A Leash',
"Una cantante rap metal che di metal non ha nulla ma in compenso vede la collaborazione con uno dei produttori di Cacca più grandi si siano mai visti!" riferito a Fred Durst