Copertina di Korn Follow The Leader
L.O.T.T.O.

• Voto:

Per appassionati di rock, metal, nu metal e musica alternativa, fan dei korn e dei generi fusion, ascoltatori curiosi di esperienze musicali innovative.
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LA RECENSIONE

Uno dei rischi più comuni in cui può incappare una giovane band reduce da un esordio folgorante ed in grado di far gridare al miracolo con il debut album e con il secondo disco, è quello di fallire clamorosamente al ritorno sulle scene con il terzo.

Troppo grande la responsabilità, troppo grande l’attesa dei fan, troppo pressante l’attenzione dei critici, appostati al varco e pronti a sottolineare anche il minimo calo di tono, ma soprattutto troppo grande la paura di non riuscire a compiere per la terza volta il miracolo.
A questo punto la differenza, è matematico, la fanno tre cose: la determinazione e l’intelligenza [e la terza ? n.d.e.].

Fughiamo subito ogni dubbio: i Korn sono cinque ragazzi tanto determinati quanto intelligenti. Ecco quindi compiersi una terza volta il miracolo: “Follow The Leader” non solo trissa tutto quello che, di positivo, era stato fatto con il fantastico album di debutto e con il leggendario secondo lavoro, ma grazie all’acquisita maturità artistica dei cinque musicisti risulta arricchito di sfumature, echi, suggestioni, che latitavano nel comunque ottimo “KoRn” e nel, in un modo o nell'altro, buono "Life Is Peachy". I Korn hanno pensato bene di prendersi due lunghi anni di tempo, hanno studiato cosa andava e cosa non andava, hanno suonato dal vivo, hanno imparato molto e quando sono stati convinti al 100% di poter veramente superare se stessi, sono entrati in studio.

Il risultato è tangibile: un lavoro estremamente razionale nella sua irrazionalità, preciso come un orologio svizzero nonostante il sound della band sia destinato inevitabilmente a far perdere l’orientamento all’ascoltatore, con il suo accavallarsi di punk, metal, hardcore, grindcore, hip hop, musica tribale e death della miglior specie, sempre fusi con armonica perfezione anche in un contesto in cui chiunque lo avrebbe considerato fuoriluogo.

Un lavoro folle, deviato, malato, ma maledettamente intelligente. Proprio come i Korn.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il terzo album dei Korn, 'Follow The Leader', come un vero miracolo che supera le aspettative dopo due album di successo. Grazie a intelligenza, determinazione e maturità, la band fonde vari generi creando un sound preciso e coinvolgente. Un lavoro folle e razionale allo stesso tempo, che conferma la crescita artistica del gruppo.

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13   It's On! (04:28)

14   Freak on a Leash (04:15)

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16   Dead Bodies Everywhere (04:44)

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17   Children of the Korn (03:52)

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20   All in the Family (04:48)

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21   Reclaim My Place (04:32)

25   My Gift to You / Earache My Eye (15:40)

Korn

Korn sono considerati i padri del nu metal, nati a Bakersfield, California nel 1993, famosi per il sound rivoluzionario, la voce inquieta di Jonathan Davis, e testi spesso autobiografici e tormentati. Hanno innovato il metal mischiando funk, hip-hop e sonorità oscure.
91 Recensioni

Altre recensioni

Di  CoolOras

 Questo terzo disco è, come al solito, caratterizzato dalla personalità e dalla straordinaria voce di Jonathan Davis.

 Follow The Leader conferma il loro successo dopo 2 grandissimi album, è un bel album che mantiene lo stile inconfondibile di un gruppo che ha creato questo genere.


Di  Devin Davis

 "Follow the leader" è maturo, ricercato e diverso.

 La canzone più toccante dell'intero disco è l’ultima, My Gift To You, che raggiunge livelli di emozione allo stato puro.


Di  thetrooper

 "Le bruttissime collaborazioni sono mediocri a partire dal duetto Davis/Fred Durst che più vomitevole non si poteva."

 "Quasi per tutto l’album Munky e Head sembrano strafatti di droga e si limitano ad effettini stupidi e accordi graffiati di un secondo."


Di  Kleine

 "Questi sì sono i Korn!" riferito a 'Freak On A Leash',

 "Una cantante rap metal che di metal non ha nulla ma in compenso vede la collaborazione con uno dei produttori di Cacca più grandi si siano mai visti!" riferito a Fred Durst