Copertina di Kraftwerk Autobahn
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Per appassionati di musica elettronica,fan di kraftwerk,intenditori di musica sperimentale,studiosi di musica contemporanea,amanti dei viaggi sonori e concept album
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LA RECENSIONE

Kraftwerk ergo “How To Build Your Own Automaton”.

Cap. IV: Viaggio lineare — viaggio siderale.

Dall’industria ai suoi prodotti.

Dall’industria al paradigma dei suoi prodotti: l’automobile.

Finalmente.

Punto d’approdo, serenità ritrovata.

La forma-canzone, l’orecchiabilità, il cantato.

Il sole splende all’orizzonte.

L’intera prima facciata (22 minuti) è una ariosa scampagnata su Volkswagen ed uno speditissimo viaggio verso la Volksmusik. Così pare.

Proprio in questa serena scampagnata s’inframezzano però momenti di sconcerto. Senza soluzione di continuità, il viaggio da arioso si fa claustrofobico; da lineare si fa siderale.

Di nuovo, convivono la spensieratezza e l’angoscia.

Quasi fossero un tutt’uno.

L’anelito cosmico esploderà appena voltato il supporto vinilico.

Dalla solare linearità, al più vertiginoso sconforto.

Due melodie delle comete, una mezzanotte, una passeggiata mattutina: un percorso parabolico.

Dal viaggio liscio, levigato e limpidamente prevedibile nel suo incedere, al disorientamento cosmico, galleggiante, fosco e senza coordinate.

Detto altrimenti: dall’orizzontale al verticale.

Eppure, le cose non sono così semplici.

Non si tratta di contrapposizione, bensì ancora di esplorazione decentrata e decentrante (mai travasamento d’opposti fu più impercettibile).

Dal lineare riemerge — dal di dentro— il cosmico (prima parte).

Dal cosmico riemerge — dal di dentro— il lineare (seconda parte): l’autostrada rettilinea e solare, lo scintillare delle cromature, torna di nuovo, senza soluzione di continuità, a farsi strada dalla vertigine cosmica.

Dalla cupa e corvina disperazione di “Mitternacht”, alla solare gaiezza di “Morgenspaziergang”.

Processo catartico su quattro ruote.

CAP.5: https://www.debaser.it/kraftwerk/radio-aktivitaet/recensione-123asterisco

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Riassunto del Bot

La recensione esplora 'Autobahn' dei Kraftwerk come un viaggio musicale che alterna momenti di serenità a fasi di sconforto cosmico. L’album unisce la linearità del viaggio con uno spostamento siderale, creando una sinergia tra musica popolare e sperimentale. La critica evidenzia la profondità del percorso sonoro e la coesistenza di sentimenti diversi nel flusso musicale. Un’opera che rappresenta un processo catartico e un’esplorazione sonora innovativa.

Tracce testi video

01   Autobahn (22:43)

Wir fahr'n fahr'n fahr'n auf der Autobahn

Vor uns liegt ein weites Tal
Die Sonne scheint mit Glitzerstrahl

Die Fahrbahn ist ein graues Band
Weisse Streifen, gruener Rand

Jetzt schalten wir ja das Radio an
Aus dem Lautsprecher klingt es dann:
Wir fah'rn auf der Autobahn...

02   Kometenmelodie 1 (06:25)

03   Kometenmelodie 2 (05:51)

Die Sonne tönt nach alter Weise
In Brudersphären Wettgesang
Und ihre vorgeschriebene Reise
Vollendet sie mit Donnerklang

04   Mitternacht (03:45)

[Instrumental]

05   Morgenspaziergang (04:04)

[Instrumental]

Kraftwerk

I Kraftwerk sono una band tedesca fondamentale per la storia della musica elettronica. Partendo dal krautrock sperimentale dei primi anni '70, hanno rivoluzionato il pop fondendolo con la tecnologia e la cultura della macchina.
42 Recensioni

Altre recensioni

Di  Airone

 "Questo signori miei è un pezzo perfetto. Uno di quei pezzi che potrebbero suonare all'infinito."

 "Da lì la musica cambiò per sempre, come per i Beatles, solo che dopo trent'anni gli viene riconosciuto."


Di  Eneathedevil

 "Autobahn... reca nella sua memorabile title-track il tipico sound Kraftwerk... il loop ripetitivo è la nuova cifra stilistica."

 "Kraftwerk si pongono come anticipatori della disco-music e i suoi derivati, non attuatori, né esecutori; la musica di Hütter e Schneider non è né mai sarebbe stata disco dance."


Di  supersantoss

 Una musica che parla da sola, questo è Autobahn e sono i Kraftwerk.

 La title track è un must del genere elettronico e kraut del periodo, un viaggio di 22 minuti immerso nei suoni dell'autostrada.