Non so voi... ma ogni volta che ascolto questo album mi viene voglia di andare a strozzare Pelù e Renzulli.
Perchè non è possibile prima concepire un album del genere e poi fare la fine che hanno fatto... Non ci posso pensare. Preferisco pensare a questo disco, primo dei Litfiba e già opera definitiva... Non ricordo infatti, della produzione della band toscana, niente di più bello e completo.
Già alla prima traccia si capisce di avere a che fare con un capolavoro: Eroi nel Vento è una vera e propria dichiarazione di intenti, un manifesto generazionale. La voce di Pelù (uno dei pochi frontman italiano degni di questo nome) apre, con questa canzone, ad un vero e proprio viaggio fra cielo e terra. Sembra infatti di fare un viaggio: si parte dall'atmosfera cupa e gotica di Lulù e Marlene, per arrivare fra gli zingari con Tziganata, passare per l'estremo oriente con Istambul per poi prendere il volo grazie alle atmosfere sognanti e soffuse di Pioggia di Luce. Poi il brusco rientro alla realtà con Guerra, pezzo di chiusura: chiudete gli occhi e sarete realmente catapultati in un campo di battaglia.
Come non rimanere storditi dopo che il cd si ferma? Si rimane lì fermi a ripensare al giro del mondo in otto tracce che è questo album... e a chiedersi cosa sia potuto succedere dopo.
Sta proprio qui la forza di questo album, nella nuova dirompente essenzialità dei suoni.
Desaparecido è giustamente l’imprescindibile punto d’avvio di quello che sarà il nuovo rock italiano.
"Non è sempre stata una formazione da 'elettromacumbe' o tori strani. I Litfiba erano molto di più, in principio."
"Questo è un disco importante per tre motivi: mostra il vero valore di Pelù e soci, il valore della musica italiana e rappresenta una pietra miliare del rock italico."
Nelle nove tracce di 'Desaparecido' il basso pesante di Maroccolo, la chitarra saggia di Renzulli, le tastiere irriverenti di Aiazzi e la voce/cannone di Pelù hanno creato qualcosa di unico e irripetibile.
Una tastiera deliziosa, voci che echeggiano frasi dal gusto medio orientale, e le liriche di Pelù che scavano in una profondità estrema.
"Un mix di sapiente savoir-faire musicale regala otto canzoni di pregevole fattura."
"Un disco che deve (DEVE!) essere ricordato come uno dei primissimi passi per un certo tipo di modo di vedere la musica in Italia."
Ascoltare Desaparecido è come alternare letture di Iliade e Odissea. L'emozione è la stessa: un senso di arcaico, epico, intenso.
"Desaparecido" è un vero capolavoro che parla di guerra, odio e ingiustizie in modo poetico e quasi teatrale.