Copertina di Little Steven Freedom: No Compromise
RinaldiACHTUNG

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Per appassionati di rock classico, musica impegnata, fan di bruce springsteen e chi cerca un sound anni '80 con contenuti sociali
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LA RECENSIONE

Giusto un paio d'anni prima dell'uscita di questo disco, la bandana più celebre del rock'n'roll cambiava il mondo della musica e della concezione popolare per quanto riguarda l'accostamento dell'arte alla politica.

L'apartheid ancora vigente prende un metaforico calcio in culo grazie all'idea di Sun City; disco registrato assieme a molti illustrissimi colleghi che appoggiano la celebre causa inerente.

Ma Little Steven vuole ancora esprimere il proprio dissenso nei confronti della politica estera americana e degli interventi legati purtroppo all'ideale del colonizzatore più forte del nativo.

La prima incarnazione dei Disciples Of Soul è già bella che andata a farsi benedire, ed il lotto è infatti attribuito al solo Steven. Tra i musicisti spicca il sempre fidato e presente Bruce Springsteen con cui nasce il duetto reggae di Native Americans.

Il brano migliore è senza dubbio Bitter Fruit. Si tratta di un potente miscuglio dance e rock'n'roll dal retrogusto latino in cui si narra la vicenda di uno schiavo che lavora alle piantagioni. Penso che se riesci a far ballare la gente e nello stesso tempo presentare un testo così importante, tu abbia vinto.

Mi sento di consigliare Freedom - No Compromise a chi apprezza i bei riff di chitarra vecchio stampo -come me- ma anche a chi non disdegna un pomposo sound anni ottanta zeppo di synth (quest'ultimo carattere dell'album ritengo sia al 50/50 un elemento sia positivo che negativo, ma che nel contesto ci stia bene). Tanto che Trail Of Broken Teatries, durante i primi 34 secondi, ricorda l'intro della Maniac di Michael Sembello.

Cambiare il mondo non è compito di una canzone e nemmeno di un'artista, ma di un'idea si. E se l'idea funziona rimarrà immortale.

Questo pensiero, Steven Van Zandt, lo condivide sicuramente.

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Riassunto del Bot

Freedom No Compromise di Little Steven è un album che unisce il rock impegnato con sonorità anni '80, presentando testi di critica politica e sociale. Il disco vede la partecipazione di importanti colleghi, tra cui Bruce Springsteen. Su tutti si distingue il brano Bitter Fruit, che racconta con ritmo e forza una storia di schiavitù. L'album è consigliato sia agli amanti dei riff di chitarra tradizionali sia a chi apprezza un sound ricco di synth anni '80. Un’opera che lega musica e impegno civile.

Tracce video

01   Freedom (05:14)

02   Trail of Broken Treaties (06:04)

03   Pretoria (05:14)

04   Bitter Fruit (06:18)

05   No More Party's (05:40)

06   Can't You Feel the Fire (04:37)

07   Native American (05:37)

08   Sanctuary (06:03)

Little Steven

Little Steven (Steven "Steve" Van Zandt) è un musicista e attore americano noto per il ruolo di membro della E Street Band, per il progetto anti-apartheid Sun City e per la sua carriera solista con i Disciples of Soul.
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