Copertina di Lucio Battisti Il Mio Canto Libero
death immortal

• Voto:

Per appassionati di musica italiana, fan del cantautorato, cultori degli anni '70, ascoltatori in cerca di testi profondi ed emozionanti
 Dividi con...

LA RECENSIONE

La sensazione che non ci sia un mondo dopo la morte e la riflessione circa i problemi che affliggono ed afflissero il mondo durante le vite umane nel corso dei secoli portano il Battisti a scrivere questo (a mio parere) magnifico album. Questo fù il lavoro discografico più vendito nel 1973.

"Il mio canto libero" uscì precisamente nel novembre del 1972 e scaturì un successone nel nostro paese. In effetti è raro che un album sia al top delle classifiche, seppur non consecutivamente, per undici settimane. In quest'album Battisti collaborò con vari musicisti; tra i più noti ricordiamo: Alberto Radius, Mario Lavezzi, Vince Tempera e Gian Piero Reverberi.

Ma penso che sia giunto il momento di parlare dell'album e del concetto che il Battisti voglia esprimere attraverso i brani. Innanzitutto attraverso "Il mio canto libero" il Battisti ci pone il problema dell'amore in quasi tutti i brani. Ho tratto come conclusione che l'autore voglia farci capire quanto sia importante questo sentimento attraverso bellissimi timbri vocali molto dolci, ed un ritmo musicale piacevole e rilassante da ascoltare grazie anche alle svariate rime che accompagnano le canzoni.

Secondo ed ultimo punto: il desiderio impotente ed indesiderato di morire. A partire dalla parte centrale dell'album il cantautore ci presenta un secondo argomento molto delicato e difficile da affrontare: la morte. Tutto ciò lo troviamo in "Vento nel Vento" ove si affronta la discussione partendo propro dall'amore. Penso che il Battisti sia attratto dal desiderio di una morte che non lo faccia morire, bensì vivere ogni istante della vita con amore e semplicità.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Il Mio Canto Libero, pubblicato nel 1972, è uno degli album più venduti e amati di Lucio Battisti. La recensione sottolinea il tema centrale dell'amore e un delicato approccio al desiderio di una vita vissuta intensamente fino all'ultimo istante. Le collaborazioni con importanti musicisti arricchiscono il disco, che continua a emozionare e riflettere sulle grandi domande esistenziali.

Tracce testi video

01   La luce dell'est (06:18)

03   L'aquila (04:24)

04   Vento nel vento (03:24)

06   Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi (04:35)

07   Gente per bene e gente per male (04:46)

08   Il mio canto libero (05:07)

Lucio Battisti


103 Recensioni

Altre recensioni

Di  Eneathedevil

 Uno studio semiserio della musica leggera italiana non può prescindere dalla conoscenza di questo disco, vero e proprio punto di svolta.

 È la svolta definitiva della musica leggera in Italia, la scelta di parlare del sentimento e non del pettegolezzo su di esso.


Di  stargazer

 "La title track è la miglior canzone mai scritta da Battisti, un canto d’amore e libertà."

 "Come può uno scoglio arginare il mare..." è un ritornello famosissimo che riflette perfettamente il sentimento del brano.


Di  Cristianpiga

 Lucio Battisti all'apice della sua carriera.

 Contiene pezzi intramontabili che anche altre generazioni possono ascoltare.


Di  JpLoyRow

 Se c'è un album di Battisti tutto pause ed accelerazioni questo è 'Il mio canto libero'.

 'Il mio canto libero' è un album davvero libero, perché è Battisti ad esserlo in primis: libero da qualsiasi costrizione contrattuale.