Copertina di Lucio Battisti L'apparenza
Cialtronius

• Voto:

Per appassionati di musica italiana, amanti della poesia musicale e chi cerca atmosfere profonde e sperimentali
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Ipnotica inquietudine, vago malessere, sottile straniamento.

Leggero stordimento figlio di un disagio oscuro, enigmatico.

Senso di vuoto come di ostile, straniero smarrimento.

Eppure un profumo nuovo, indecifrabile, girovago, sfuggente.

Fumose melodie riverberano su mucillagine musicale inanellando spirali di inespressa voluttà.

E tutte quelle parole, quelle rime fuori sync. Un leggiadro e gigione passeggiar su un Treccani tacito complice di siffatta scorribanda letteraria.

Quei vocaboli maliardi, quelle nuove prospettive, una sghemba attualità.

Parola musicata nella musica incastonata.

Senza inizio senza fine.

Circolare, raggirante, ammaliante.

Un genio della musica ed uno della parola duettano a distanza e si compenetrano svogliatamente in un freddo amplesso.

E non potrai capire, non potrai dire ECCO!

È quel che vedi da dietro la finestra quando fuori piove.

È quel che ti sembra.

È solo APPARENZA.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione di L'apparenza di Lucio Battisti esprime un profondo senso di inquietudine e straniamento, accompagnato da un fascino ipnotico. Il testo descrive melodie fumose e parole fuori sincronismo, creando un'atmosfera circolare e ammaliante. L'album è visto come un'opera complessa, dove musica e parola si fondono in un equilibrio delicato e misterioso. Un viaggio musicale ed emozionale unico, difficile da definire ma intenso.

Tracce video

01   A portata di mano (05:17)

02   Specchi opposti (04:19)

03   Allontanando (04:41)

04   L'apparenza (04:35)

05   Per altri motivi (04:18)

06   Per nome (05:23)

07   Dalle prime battute (04:57)

08   Lo scenario (04:37)

Lucio Battisti

Lucio Battisti (5 marzo 1943 – 9 settembre 1998) è stato uno dei più importanti cantautori e compositori italiani, noto per la sua continua ricerca musicale e per il sodalizio creativo prima con Mogol e poi con Pasquale Panella. Ha rivoluzionato la canzone italiana dagli anni ‘60 ai ‘90, spaziando tra pop orchestrale, progressive e sperimentazione elettronica.
100 Recensioni

Altre recensioni

Di  bogusman

 L'apparenza della parola, nella sua ambiguità è già carica di tutti i sensi possibili.

 Finalmente parole e musica possono liberarsi dell'oscenità di dover essere necessariamente univoche e chiare.


Di  ygmarchi2

 "Oh, è così magico. Le armonie erano principalmente di Lucio. Produceva delle demo accompagnando la voce con una semplice tastiera."

 "La relazione tra il suono e l’atmosfera creata con i testi ed il loro significato era ciò che gli premeva maggiormente."


Di  Martello

 «Una corsa in cui se ti fermi un attimo ti perdi.»

 «Al terzo ascolto si comprende il fulcro del pezzo, dal quarto in poi si è rapiti, incantati da questa danza elettronica e surreale.»