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Lucio Battisti
L'apparenza

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Comincio già subito a dire che questo doppione serve: una rece non parla proprio dell'album ma è una specie di "approfondimento" di esso, un'altra è un testo che per quanto sia carino non parla dell'album e l'ultima è un cazzolino grosso così che non rende per niente giustizia al disco. Detto questo, ecco che mi approccio a parlare de L'apparenza. Uscito nel 1988, per alcuni secondo dei bianchi, per altri il primo (io sono per quelli che dicono che sia il secondo dei bianchi, perchè mi sembra terribilmente e insopportabilmente pignolo escludere Don Giovanni, per il fatto che la copertina sia beige e non bianca), per alcuni il capolavoro dell'ultimo Battisti, per altri il peggiore. Ovviamente rispetto a Don Giovanni gli arrangiamenti si fanno più elettronici con qualche rimasuglio di archi che sbuca qua e là e i testi si fanno più fumosi e impenetrabili. Tutti questi elementi si avvertono già nell'iniziale A portata di mano, che parte a ruota con uno scontro tra batteria e tastiere e che affonda nelle orecchie con un testo che è difficile da seguire; insomma, una corsa in cui se ti fermi un attimo ti perdi. Questo brano è forse quello più difficile tra quelli presenti in scaletta, per il suo sembrare all'apparenza un brano radiofonico ma che è in realtà lontana anni luce dalla canzone tradizionale. Con un incipit così tutte le nostre intuizioni sono spatapocchiate altrove e non resta che proseguire alla cieca nel resto del campionario.

Skippiamo un attimo Specchi opposti e Allontanando (ci torneremo tra poco, non vi preoccupate) per soffermarci sulla title track, L'apparenza: una canzone che sembra parlare d'amore ma non parla effetivamente d'amore, all'inizio una danza lenta e calma che diventa incalzante nella seconda metà, con un pianoforte leggero leggero e una batteria che sorregge il pezzo secondo per secondo, con una spruzzata di tastiere per rendere il tutto più "fuori dal mondo"; all'inizio non ci si capisce niente, poi col secondo ascolto lo cominciamo a somatizzare, al terzo si comprende il fulcro del pezzo, dal quarto in poi si è rapiti, incantati da questa danza elettronica e surreale.

Ora arriviamo al dittico che viene dopo la prima traccia: Specchi opposti e Allontanando. Queste due tracce possono essere tranquillamente una l'opposto dell'altra e insieme formano le due facce della medaglia di questo album: la prima è quella più strettamente legata alle orchestrazioni del precedente Don Giovanni, dove ritroviamo anche qua un testo che può parlare d'amore come non può, con una punta di malinconia; oppure può parlare semplicemente di due persone che non si riconoscono l'una nell'altra, che hanno riflessi opposti ma che però si attraggono, come i poli di una calamita. Allontanando è l'esatto opposto: ancora un testo che parla ma non parla d'amore, sorretto stavolta da un arrangiamento che trasmette allegria, che coinvolge l'ascoltatore con una frase ripetuta più volte e che riesce a rimanere in testa come se fosse un ritornello, solo che un ritornello non è.

All'inizio della seconda parte dell'album troviamo un brano da molti sottovalutato ma che è meglio non lasciare nell'ombra: Per altri motivi può sembrare un riempitivo, un brano aggiunto per allungare il brodo ma sarebbe un'intuizione sbagliata. L'arrangiamento è strutturato in modo sorprendente, predicendo forse certi rimasugli dance che faranno capolino nell'album successivo ma che qua prendono una piega più cupa, affiancato da uno dei testi più belli della produzione con Panella, ripieno di immagini assurde che sarà l'ascoltatore stesso a unire ascolto per ascolto fino a formare questa specie di quadro surreale; un puzzle formato da pezzi che apparentemente non si possono unire ma che prestando attenzione si può trovare un'unione tra tutti questi pezzi.

Per nome si può vedere come l'episodio magna dell'album, sia per durata sia per il pezzo stesso: il testo è quello dove la tematica amorosa viene resa quasi esplicita, con un arrangiamento che riesce a essere sia soave, per gli archi che fanno il loro gioco soprattutto nel "ritornello", che possente per quella batteria dura e precisa. Non avrebbe sorpreso se fosse stata rilasciata come singolo, perchè ha tutte le carte del singolone che con un po' di fortuna può anche avere successo. Purtroppo non è stato così, peccato.

Giungiamo al finale con il duo formato da Dalle prima battute e Lo scenario. Queste due tracce racchiudono l'anima più rock dell'album: la prima è stata resa più morbida nei suoni e non può dare immediatamente l'idea del pezzo rock, ma ha la carica e la grinta di questo genere e ciò rende il tutto trascinante e potente, anche se il testo può apparire romantico a tratti. Lo scenario merita un ascolto attento, soprattutto per il suo testo che può essere senza troppe pretese la chiave per comprendere il senso non solo dell'album ma di tutta la produzione bianca di Battisti; l'arrangiamento invece è formato dall'incontro tra la batteria e il basso e dalle tastiere a fare da cornice al tutto: si può già intravedere qualche sprazzo del genere funk, quel funk che darà tante gioie quattro anni dopo nel mirabolante C.S.A.R.

Ovviamente consiglio a chi non l'ha ascoltato di dargli almeno una possibilità, perchè non ne rimarrà affatto deluso (forse). Posso anche chiudere qui la recensione, come ho già detto non lamentatevi del fatto che sia un doppione perchè è l'unica sul debasio che entra nel dettaglio di questo album e che approfondisce un poco le tracce (almeno lo spero). Ci ribecchiamo.

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Commenti (Sedici)

musicalrust
musicalrust
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Recensione:
Credo che in italia Siamo più o meno 60 milioni e i bianchi di Battisti potrebbero meritare altrettante recensioni tanta è la varietà di sensazioni che evocano.
Detto questo la tua è scritta anche molto bene.
A Portata di Mano un gioiello.


Martello: Sarebbe bello se l'Italia avesse i gusti musicali più espansi e sia in grado di ascoltare qualsiasi cosa. Compresa la trap, che viene tanto snobbata dalle generazioni nate prima del 2000 ma che qualcosa di buono ha. Parola di uno nato negli anni 90
fedezan76: Io mi tolgo, quindi fate pure 59.999.999.
Martello: Abbiamo già il primo ammutinato. In neanche dieci minuti.
fedezan76: Scusate se non sono stato abbastanza veloce, l'ho letto adesso e pure per sbaglio.
Falloppio
Falloppio
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3000 debuttanti sfondano 
Contemporaneamente 
Le quattro pareti nemmeno tanto ingenuamente 
Perché non c'erano segnali di divieti


Ditta
Ditta
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Disco sublime, ma secondo me un gradino sotto rispetto a "Don Giovanni" e "C.S.A.R.". Bella recensione


Martello: Per me un gradino sotto anche a Hegel. Degustibus, trovo Hegel un po' più sopra le righe rispetto a l'apparenza e la sposa.
Ditta: Se dovessi stilare una classifica direi:
1. Don Giovanni
2. CSAR
3. L'apparenza
4. Hegel
5. La sposa occidentale
I primi 3 tutti da 5 stellotte piene, il quarto da 4,5 e il quinto da 3,5.
Martello: Io primo metto CSAR e secondo Don Giovanni (anche se sono molto vicini a un parimerito, però preferisco leggermente CSAR), terzo Hegel, quarto L'apparenza e ultimo La sposa. I primi tre (Don g, CSAR e Hegel) sono da 5, l'apparenza da 4,5 e La sposa da 4.
Falloppio: Direi che la canzone La Sposa Occidentale è da 5 da.sola.
Martello: E nello stesso album poi ci sono altre perle come Tu non ti pungi più, Potrebbe essere sera, Timida molto audace, I ritorni. Aggiungo poi che il lato A della sposa secondo me è uno dei migliori lati A della musica italiana.
Ditta: Beh, effettivamente si. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uomo, è "Mi riposa" che poteva tranquillamente scartare.
Martello: Davvero. Credo che Mi riposa sia la peggiore tra le 40 con Panella, tra caprette e ricci di mare
anfoxx
anfoxx
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Per me è il primo dei bianchi, e non perchè la copertina di Don Giovanni non lo sia ma perchè, pur essendo l'esordio con Panella, è "altro". L'Apparenza rimane il primo anche come classifica rispetto ai tre seguenti


Martello: Effettivamente a riascoltare Don Giovanni è molto diverso da ciò che verrà. Comunque io sono dell'idea che Don Giovanni sia il primo dell'era panelliana, sempre e comunque
rafssru
rafssru
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nel 2008-2009 lo consideravo il migliore dei bianchi, oltre 10 anni dopo non sarà da 5 stelle ma 4 sicure. al contrario di molti, "per nome" è quella che mi piace di meno del disco, mentre, sempre al contrario di molti, "per altri motivi" è tra le preferite. classifica 2020 dei bianchi: la sposa, l'apparenza, csar, don giovanni ed hegel.


Martello: Praticamente la mia classifica, solo messa al contrario. Per me CSAR è il migliore, seguito a ruota da Don Giovanni e Hegel.
IlConte
IlConte
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Conosco solo i bianchi dell’uovo...
Proteici a manetta, Rambo mi faceva una pippa!
@[sfascia carrozze], Lei se li pappava da giovine?!


Martello: Vatti a ascoltare Fatti un pianto, la parla come cucinare le uova.
IlConte: Un pianto?!
Quella che c’è “allegata” è dell’album?!
Mi fa cagare la musica ed i testi non riesco ad ascoltarli nemmeno quando mi piace la musica...
Ma per la tua passione massima stima
Martello: Vabbè, qua degustibus. Non è effettivamente musica facile, non è per tutti gli ascoltatori. So fatto così, amo la musica un po' più complessa.
sfascia carrozze: @[IlConte]
In veritatis al bianco preferivo i gusci.
Interi.
Martello: Contento te sfacia. Almeno fanno bene ai muscolosi muscoli lombari.
IlConte: Ahahahahahahah
Uovo giù vivo!!!
Sfasciapocalittico, savansadir
sfascia carrozze: Ancora meglio quando l'uovo è un po' "avanti"
UH!
odradek
odradek
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"perchè certamente non ne rimarrà deluso (forse)"
Certamente - forse.
Come dire: Sono totalmente d'accordo con te a metà.


Martello: Lo so, costruita un po'- come si suol dire- accazzo di cane
123asterisco: Che ti accadde oggi? Inforcasti la matita rossa e blu per correggere i temi?
odradek: Qualcosa del genere, commettendo pure errori nelle correzioni.
Giornata infausta in ogni minuscola e insignificante vicenda.
A volte sarebbe bello poterle dormire intere, certe giornate.
Martello
Martello
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Modifica alla recensione: «Qualche piccolo correggimento». Vedi la vecchia versione L'apparenza - Lucio Battisti - recensione Versione 1


Martello
Martello
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Modifica alla recensione: «Piccola correzione». Vedi la vecchia versione L'apparenza - Lucio Battisti - recensione Versione 2


zaireeka
zaireeka
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“Ipse dixit”, oppure, se piace di più, “Vuolsi così colà dove si puote / ciò che si vuole, e più non dimandare” 🙂


zaireeka: Per il resto l’unica cosa che posso dire di intelligente è che al matrimonio di mia sorella molti molti anni fa mi incazzai quando durante il banchetto misero per nome che cinsideravo in assoluto la canzone più banale dell’album. Bella pretesa, pensa se potevano mettere ad un matrimonio una canzone come Allontanando, se ne sarebbero scappati via tutti 😂
Martello: Per nome non è affatto banale, anche se ha molto il sapore di hit radiofonica.
luludia
luludia
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"Comincio già subito a dire che questo doppione serve", ecco, io con simili certezze ci andrei piano..


zaireeka: 😂😂😂😂
zaireeka: Come sei diretto!! Un po’ di diplomazia, cribbio!
Martello: Fidati, ciò pensato settimane prima di scriverla, ho visto le altre rece e vedere se fossero utili a chi magari non conosce l'album. Solo una parlava dell'album stesso, ma in modo abbastanza mediocre e inutile.
luludia: po' esse', mica discuto questo, discuto il fatto che hai scritto sta cosa...tipo, nel mio cervello c'è un angolino anti certezza, li c'è un bel divano e si sta comodi...poi dai, premettere che scrivi perché le altre rece non sono un granché, non va mica tanto bene, non è da gentiluomini, con l'aggravante poi che il povero lettore si aspetta chissà cosa....comunque il mio era un commento tanto per scherzarci su...
Martello: Ah giusto, non era per niente gentilcortese invitare a leggere la mia rece e sconsigliare la lettura delle altre tre. Più che altro serviva da monito agli lettori per evitare di scrivere nei commenti riguardo al fatto che sia una rece doppiona, niente di personale.
luludia: si, si, in fondo si capiva...ma suonava lo stesso un po' antipatico..in ogni caso non c'è bisogno di simili giustificazioni, ci sono album che contano pagine e pagine e pagine...ciau...
luludia: poi quello che ti ricorda che è un doppione lo trovi sempre, ma non è un problema, no?
Martello: Grazie mille per essere stato comprensivo.
IlConte: Ahahahahahah
Poeta non essere aggressivo come un ruspante e barbaro Nobile
“Fidati” ti dicono
luludia: ahahah...per un attimo assurdino si è impossessato di me...
IlConte: Grande Assurdino... quante risate, cazzo!!!
luludia: martello,oh no !!!! che comprensivo!!!! mica sono padre G...già che c'ero ti ho dato la spiega....ma, soprattutto, si scherzava...ciau...
Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
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Ma sì, la recensione serve e il buon @[Martello] tradisce sempre passione per l'amato Lucio. Lo stile è un po' cruscante ("rece", "skippiamo", "spatapocchiate"), ma mi ritrovo abbastanza sull'analisi. Il punto è che ti fai sempre pregare per farti cavare le parole di bocca: ripeto ancora che moltissime delle canzoni con testi di Panella io non li ho mai capite ma colte solo "per immagini", quindi se tu hai delle interpretazioni valide di brani come "Per altri motivi" e "L'apparenza", scatarra il rospo, invece di tenertele per te!

Comunque a mio parere, tra i dischi bianchi, terzo a C.S.A.R. e la Sposa Occidentale.


Martello: Quando parlo dei dischi bianchi non credo sia cosa buona e giusta, più che altro perchè quelle canzoni nascondono molteplici significati e allo stesso tempo nessuno. Se sputassi il rospo, porterebbe a integralo (il che è un bene) o smentirlo per chi già conosce le canzoni e ad influenzare chi non le conosce e questo sinceramente non piace, perchè in fondo ognuno le può vedere in modo diverso.
IlConte: Nobile Enealediable se vuole una scatarrata come si deve, da vero portuale o da fighting di bassa lega, basta dirlo
Savansadir
Eneathedevil: Mi scatarri pure addosso, Nobile, ché le membra sono assetate di vischioso umore verdognolo. Lei mi dà più soddisfazione di Martello che tiene la sua saliva appiccicaticcia per il suo sollazzo personale e ha tema di influenzare il giovane mendico che viene a questuare un po' di conoscenza.
IlConte: Non ci son più quei bei Martelli generosi di sane martellate di una volta, si sa.
Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
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Hai fatto pure l'anacoluto! "Un puzzle formato da pezzi che apparentemente non si possono unire ma che prestando attenzione si può trovare un'unione tra tutti questi pezzi."


Martello: Può sembrare che la frase sia sbagliata grammaticalmente, ma in realtà è scritta così per dei fini poetici intrinseci all'analisi. Suona molto colto, núbiles.
Eneathedevil: Ah! Come il Manzoni! I Promessi Sposi erano pieni di anacoluti, lasciati passare come finezze retoriche. Deh come mi facea defecar tosto la prosa del Manzoni.
lector
lector
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Questo doppione serve?


Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
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Ehi, mi son dimenticato di condividere una mia deformazione onanistica sul testo di "Per nome", a proposito del quale per anni ho pensato che in accordo con la sintassi musicale, "del costato" fosse riferito ad "avrà accordato" in una sorta di anastrofe tutto sommato ammissibile dal punto di vista semantico, ma un bel giorno, leggendo una trascrizione del testo, ho visto l'interpretazione per cui il "del costato" sarebbe riferito alla "tastiera" del verso precedente, quindi in veste di fragoroso enjambement e non di anastrofe, e a riguardare il tutto, mi sono convinto della maggiore correttezza semantica di questa parafrasi. Però, ecco, voglio dire che mi piace pensare che comunque il costato sia riferito anche all'"avrà accordato" tramite un eccitante apò koinù, figura retorica potentissima e rarissima che lega una parola a due termini in comune. Non so se ci avete mai pensato. Attendo vostre valutazioni.


odradek: Come no, non pensavamo ad altro
Eneathedevil: Uhm, noto un velo di sottile ironia nelle tue parole...
odradek: Non ti sfugge niente!
JOHNDOE
JOHNDOE
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per me è il capolavoro dei bianchi


Martello: Per me non è un capolavoro, ma ci è molto vicino. Io tra i bianchi prediligo CSAR, seguito poi a ruota da Don Giovanni e Hegel.
JOHNDOE: no impossibile metterlo addirittura al 4 posto
se la gioca con CSAR ma per me è il più raffinato il più "bianco" quello dove le musiche ed i testi sono in simbiosi, il più magico
Martello: Ovviamente soggettivamente, anche se mi dispiace mettere L'apparenza così in basso, ma secondo me è davanti solo alla sposa occidentale. Questo, comunque, non vuol dire che lo reputi minore, anzi tutt'altro.
JOHNDOE: hegel non mi piace perchè tolta ESTETICA che considero un capolavoro si perde quasi del tutto la linea melodica e la musica ed i testi vanno ognuno per conto proprio
e non mi piace DON GIOVANNI (title track a parte altro capolavoro) e non ti so dire perchè, non mi ha mai coinvolto. i 3 bianchi "centrali" invece mi piacciono moltissimo con vittoria soffertissima ai punti de l'apparenza contro csar e la sposa occidentale un filo sotto
Martello: Qua è tutta una questione soggettiva: OGGETTIVAMENTE parlando il capolavoro è considerato Don Giovanni, e per me sta sotto solo a CSAR. Però degustibus, non posso cambiare le opinioni.
JOHNDOE: macchè... e non sono manco sicuro che la maggioranza dica don giovanni
Martello: Te devi fidà. Io non è che lo dico perchè mi piace Don Giovanni, ma perché praticamente tutti considerano Don Giovanni un capolavoro. E poi gli unici a cui non piace Don Giovanni sei solo te e @[Viva Lì] , conosciuto dai più come Marco Poletti. Questo è.
JOHNDOE: mi piace meno degli altri e cmq se ti fai un giro nelle rece dei bianchi vedrai che qua dentro (visto che hai tirato in ballo gli utenti di debaser - campione poco rappresentativo) non è considerato il migliore e se lo è sarà di poco (altro che praticamente tutti)
Martello: Guarda, apparte Viva lì e un poco Eneathedevil gli altri han dato tutti 5 stelle. Guarda piuttosto dico che LA MAGGIORANZA lo considera un capolavoro, come tutti gli album ovviamente ha dei detrattori e questo non si può cambiare. Forse Don Giovanni è più idolatrato perchè più conosciuto e meno cerebrale degli altri quattro? Può essere.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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