La lista d'ascolto


Carlos

Carlos : QUESITO PER IL COMINDEB: Purtroppo

| DeRango™: 2.15    Comindeb

QUESITO PER IL COMINDEB: Purtroppo non non ho curatori che mi possano illuminare, quindi porrò il quesito a voi.
Quella che segue è la traduzione di una Sentenza riportata in un libro che poi vi dirò, ma che mi sembra, nella sua oscurità (non so se sia causata dalla trad. in italiano o se venga direttamente dall'originale), auspicare una sorta di giustizia sociale o, addirittura più incredibilmente, una sorta di "dittatura del proletariato" (in questo caso sarebbe meglio dire: dei subordinati), parecchi anni prima che questo concetto venisse formulato. Anche voi la leggete in tal senso o è mia sola impressione?!

"All'uomo il cui agire procura una condizione di subordinazione, non può essere concesso un trattamento diverso per la sua ascendenza."

Che ne pensate? Onestamente non so che altro senso possa avere sta frase se non: Chi sottomette deve essere sottomesso.
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Dislocation: Sulle prime l'ho letta anch'io più o meno come te, poi però dovrei meglio intendere quel "il cui agire", è posto quasi a significare una colpa personale del proprio agire. Quindi si dovrebbe anche capire "chi" sarebbe in grado di non concedere un diverso trattamento.
lector: Tutto dipende da chi è l'oggetto a cui si riferisce quel "procura"; perché si potrebbe leggere anche come "procura a sé stesso una condizione di subordinazione". Quindi la frase sarebbe: chi si rende schiavo condanna alla schiavitù anche la sua ascendenza. Se l'oggetto del "procura" sono altri allora la tua lettura è plausibile. (Secondo me).
Carlos: Ma che ascendenza ci potrebbe essere nella schiavitù?
lector: Magari è un riferimento ad un popolo, un'etnia o una nazione.
Carlos: Maledetti i libri da sola edizione introvabili pure nell'usato e reperibili solo nelle biblioteche.
lector: Ma qual'è il testo?
Carlos: Ma come si può ascendere venendo allo stesso subordinati, al di là dell'oggetto in questione?! E' questo che non mi torna. Anche io c'avevo pensato.
lector: Ascendenza significa sia "salita verso l'alto" che "discendenza" nel senso di seme. Quindi potrebbe essere condanna alla schiavitù i suoi discendenti. Ma qual'è la traduzione e quale la lingua originale? Latino, graco? Perché cambierebbe....
Carlos: Il libro è il Nahjul Balagha (testo importantissimo se non fondamentale in certe aeree del Medioriente) che contiene Sermoni, Lettere, Detti e Sentenze IN TEORIA dell'Imam Ali, genero di Maometto e figura guida principale di tutto l'islam sciita (seconda solo al Profeta e addirittura a volte identificata con Maometto stesso). A questo punto qualcuno dirà: eh allora è misticismo. NO! Niente c'è di mistico e quando parla di Dio lo nomina esplicitamente. Considerando che ci…
Carlos: CREDO Arabo.
Carlos: Ah sì non avevo letto bene, in effetti torna anche così: ascendenza come discendenza. Ma chi cazzo usa ascendenza come discendenza?! Sarebbero veramente stronzi ad avermi fatto scervellare per mezza giornata su una roba del genere solo per i loro capricci linguistici.
Carlos: La traduzione è di sicuro degli anni novanta.
lector: Interessante, davvero. Un testo del genere sarà stato tradotto e ritradotto varie volte (come accaduto anche - ad esempio - con la Bibbia con effetti spesso esilaranti). Probabilmente se si avessero almeno due diverse edizioni (ma, a quanto ho capito, è impossibile) si potrebbe cercare di intuirne meglio il senso (io quando ho dei dubbi faccio così). Resto però abbastanza convinto della mia lettura: chi si rende schiavo condanna alla schiavitù la sua discendenza
Carlos: O magari chi rende schiavo (ALTRI) condanna alla schiavitù la sua discendenza?!
Carlos: Una traduzione inglese penso ci sia di sicuro bisognerebbe prenderne una e vedere ahah
lector: Sto facendo casino coi tasti! Ho appena visto che l'arabo per ascendenza riguarda anche il discorso (tipo avere una ascendenza su qualcuno) per cui (sempre per un giro di traduzioni di traduzioni) potrebbe anche esserci una cosa tipo: chi si sottomette rende sottomessi anche i suoi seguaci. Però mi sembra più debole.
lector: Il testo, comunque, è volutamente polisemico, aperto a più interpretazioni.
Carlos: Da una traduzione inglese trovata in rete: . If someone's deeds lower his position, his pedigree cannot elevate it.
Carlos: E qui Pedigree potrebbe essere i suoi discendenti come, del resto, quelli da cui lui stesso proviene. Come a dire: Non è che se vieni da gente figa allora può andarti bene uguale. Sto diventando scemo.
lector: Dunque: se qualcuno si umilia i suoi figli non potranno riscattare il suo nome. Tipo?
Carlos: Sembra. Mah
Carlos: E il sogno del socialismo ante litteram in Medioriente è definitivamente infranto.
lector: Bel rompicapo! Però la tua prima lettura era bella! Ok, io vado a nanna col dubbio....
Carlos: Troppo bella per essere vera ;-) :D Notte notte. Oi!
Stanlio: ho letto che l'universo del Nahj al-Balaghah include numerosi mondi: il mondo dell'ascetismo e del timor di Dio, il mondo del servizio divino e della gnosi, il mondo della saggezza e della filosofia, il mondo dell'insegnamento etico e della guida, il mondo dell'escatologia e dei misteri, il mondo dell'eroismo e del coraggio… immagino che quella Sentenza si riferisca al mondo della politica e delle responsabilità sociali, e in effetti risulta assai difficile interpretare correttamente qualsiasi…
NAB(m-l)

NAB(m-l) : AMARCORD: 14 Gennaio 1953: Josip

| DeRango™: 7.55    Comindeb Artista del Popolo

AMARCORD: 14 Gennaio 1953: Josip Broz Tito diventa il primo Presidente della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavija. In Italia, oggi, "in questa notte di tenebre secolari" l'intera tradizione socialista viene infangata dal parlamentarismo pro-PD e dunque pro-padroni di una formazione di vecchie merde ultra-riciclate dal nome "Liberi e Uguali". Ironia della sorte! E verrà il dì che innalzerem le barricate - Paola Nicolazzi

BËL (03)
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Carlos

Carlos : Topo Gigio uno di noi.

| DeRango™: 4.96    Comindeb

Topo Gigio uno di noi. Agorà - "Karl Marx diceva: se vuoi raggiungere una...
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lector: Il compagno Topo Gigio
Dislocation: Ma come fai a conoscere Topo Gigio, Carlitos? Evidentissimi limiti d'età te lo impedirebbero....
Carlos: Topo Gigio è vecchio ma è sempre stato presente. Lo colloco con sicurezza tra i primi ricordi dell'infanzia (forse avevo anche un pupazzo) insieme allo scudetto milanista del '99 vinto all'ultima giornata in gara con la Lazio, alla Francia campione dei mondiali (indimenticabile l'exploit della Croazia) e la guerra nel Kosovo.
Carlos: Primi ricordi di un mondo extra-familiare diciamo...
Dislocation: Certo, da genoano ti dico che un'insanabile invidia per chi ha battuto la FasciLazio ed ha preso lo scudetto per un punto di differenza in effetti ci sarà sempre... se non fosse per la figura del vostro presidente, che ancor oggi ci agghiaccia... dalla padella alla brace.
Carlos: Beh tolto il Berlusca però la storia milanista è anche molto proletaria e di sinistra insomma...molto "pop". Ricordo ancora la gioia dello scudetto da bimbo e il bandierone col Diavolo e i trofei esposto sul balcone.
Carlos: A proposito di Jugo domani è l'"anniversario" dell'Accordo di Dayton
Carlos: Ps: tornando al Milan non so se hai mai letto "I Furiosi" di Balestrini...al di là del proprio personale tifo calcistico è un libro veramente spettacolare. Senza fare analisi, ma semplicemente mostrando una realtà sociale (e sociologica) attraverso le parole dei protagonisti in chiave "epica", è meglio di mille libri seri, indagini e cazzate del genere sul mondo ultras e sottoproletario delle periferie agli inizi dei '90 (con la trasformazione pure di come viene visto…
Dislocation: Già, son già 22 anni.... M'è parso di notare un tuo interesse costante per quanto provenga da lì, ne sei originario, forse? Il libro non l'ho mai letto ma appena posso mi documento, l'argomento mi interessa... purtroppo o per fortuna qua a Genova la tifoseria della mia squadra, (l'unica della città, tolte le squadre di periferia, per ora sulla cresta dell'onda) può contare su una composizione del tutto eterogenea, spalmata cioè su tutti gli strati…
Dislocation: Oh, la tua risposta sul B. me la danno tutti gli amici milanisti, a testa bassa, però....
Carlos: No però a parte Kosovo e Macedonia l'ho vista tutta in auto partendo dall'Italia...on the road diciamo. E poi come ti ho detto già dall'infanzia involontariamente ne ho sentito parlare e quello che hanno fatto lì ormai è la prassi ovunque nasca o ci sia un'opposizione all'imperialismo. Mi ha sempre interessato molto.
Carlos: E poi so che sembra un po' razzista ma fa strano vedere gente civile fucilata (da bimbetto poi) che è vestita come te e magari ti assomiglia pure. Uno tende a vedere la guerra vera come una cosa lontana che si avvicina solo quando qualche disagiato crea una strage i cui impari effetti scatenano vero e proprio panico. Ma lì sembravano i tuoi vicini di casa che venivano ammazzati. La sto solo spiegando psicologicamente diciamo...non…
Carlos: Ps: per quel che mi riguarda: polentone lombardo DOCG
omahaceleb: @Carlos I Furiosi segnato sull'agenda rossa
Carlos: La divertente chicca da cui prende nome il libro: Striscione rubato agli ultras cagliaritani al termine di Cagliari-Milan del 2 febbraio 1992
Carlos: Il tipo che praticamente in lacrime dice "lo striscioneeee" mi fa piegare ogni volta.
omahaceleb: ahaha
omahaceleb: Il tuo primo ricordo calcistico è lo scudo del 99, perché il mio è più vecchio esattamente di dieci anni, il gol di Rijkaard al Benfica. Provengo da una famiglia ultramilanista e filocraxiana. Ma io ho sempre applicato una certa epoché sul mio presunto milanismo. Poi ho visto il Via del Mare la prima volta a dieci anni e da lì in poi non ho avuto che una squadra del cuore
omahaceleb: *c'è un perché in più e non sono chi ce l'ha messo
omahaceleb: In effetti il ritorno di Topo Gigio ci aiuterà nella ricerca della Gattungswesen meglio di mille Althusser
NAB(m-l)

NAB(m-l) : La Repubblica è il giornale

| DeRango™: 8.77    Comindeb Artista del Popolo

La Repubblica è il giornale della digos da una vita. Il Manifesto è dei socialdemocratici (nel migliore dei casi) da altrettanto, ma una critica contro la nostra politica in Libia nella prima pagina, mentre nell'ultima campeggia la pubblicità dell'ENI non può che meritare questa canzone: Erode - Affankulo

"quotidiano comunista" (!!!)

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Dislocation: Che dire, conciso e preciso, nulla da aggiungere....
Battlegods: Vedevo al tg i Casapoundiani con i cartelli: "Boicotta La Repubblica"...
Dislocation: Si boicottassero il buc.... Vabbè, non voglio darmi bannare per quell'accolita di decerebrati rasati, squadristi da operetta.
Carlos: A parte che erano di Merda Nuova da quel che ho capito e poi cioè...quelli di Repubblica non sono meno fascisti nel giustificare la repressione a mezzo stampa.
Dislocation: Casastocazzo o MerdaNuova, appunto, squadristi da operetta, e mi trattengo.
Carlos

Carlos : "Questo è il gatto con

| DeRango™: 9.22    Comindeb

"Questo è il gatto con gli stivali, questa è la pace di Barcellona
fra Carlo V e Clemente VII, è la locomotiva, è il pesco
fiorito, è il cavalluccio marino: ma se volti il foglio, Alessandro,
ci vedi il denaro:
questi sono i satelliti di Giove, questa è l'autostrada
del Sole, è la lavagna quadrettata, è il primo volume dei Poetae
Latini Aevi Carolini, sono le scarpe, sono le bugie, è la Scuola d'Atene, è il burro,
è una cartolina che mi è arrivata oggi dalla Finlandia, è il muscolo massetere,
è il pasto: ma se volti il foglio, Alessandro, ci vedi
il denaro:
e questo è il denaro,
e questi sono i generali con le loro mitragliatrici, e sono i cimiteri
con le loro tombe, e sono le casse di risparmio con le loro cassette
di sicurezza, e sono i libri di storia con le loro storie:

ma se volti il foglio, Alessandro, non ci vedi niente:"

Edoardo Sanguineti
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Dislocation: Strano come una città di commercianti e metalmeccanici abbia prodotto una simile genìa di declamatori dell'anima. Grazie, Carlin, come si direbbe qua.
perfect element: Quando si dice: get to the point!
Carlos

Carlos : Un saluto alle forze armate

| DeRango™: 5.60    Comindeb Artista del Popolo

Un saluto alle forze armate per il 4 novembre. Zounds - War (1981)

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sotomayor: Ripropongo: Totò - il 24 maggio Si racconta che fu tutto improvvisato da Totò. Anni dopo Peppino dichiarò di riuscire a stento a contenere le risate davanti a quella esplosione improvvisa del principe.
Dislocation

Dislocation : Tear the fascist down -

| DeRango™: 0.00    Comindeb Artista del Popolo   Approvata dal Comindeb


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Dislocation: Buonanotte, ragazzi e ragazze.......
NAB(m-l)

NAB(m-l) : Compagne e Compagni del Comindeb

| DeRango™: 19.80    Comindeb Caso letterario   Artista del Popolo   Approvata dal Comindeb   Abuso   In Siberia!

Compagne e Compagni del Comindeb devo annunciarmi che oltre a rappresentare l'unica avanguardia de-rivoluzionaria, che ci permette di rivendicare le nostre origini e le nostre prospettive politiche attraverso menzioni che riconoscano il valore popolare e socialista degli artisti presi in considerazione nel sito, da oggi grazie all'intervento del leader maximo G, chavista convinto, possiamo finalmente assegnare anche la menzione negativa "In Siberia!" per screditare i nostri avversari e smascherare falsi comunisti e infami nemici del popolo. Usate bene le vostre armi!
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proggen_ait94: Necessario aumento del nostro arsenale.
Stanlio: in Siberia ci andrei volentieri, dicono che ci siano dei panorami mozzafiato e la popolazione è molto cordiale, chissà come sono le fighe da quelle parti...
Pinhead: L'alba di un nuovo comunismo.
G: @[turkish] 💂
llawyer: L'internazionale Comunista - Versione russa -
Dislocation: Prevedo un uso/abuso di detta menzione.... Per cui rideremo e ci incazzeremo più di prima... Fioccheranno dmande del tipo: "E tu chi cazzo sei per assegnare (o non assegnare) questa menzione?" oppure ancora "Io sono più di sinistra di te" e via cantando (L'Internazionale, certo....) Se però poi ciò provocasse divisioni e faziosità tra gli stessi appartenenti? Mah, tanto lo scissionismo rimane il nostro sport preferito, no?
Carlos: No è lo sport preferito della sinistra liberale e contro-rivoluzionaria.
Dislocation: Guardati indietro, Carlitos, e ne vedrai delle belle....
Carlos: Non è che se uno fa lo stronzo allora macchia anche la storia di chi resta nella giusta direzione a parer mio.
Dislocation: Il problema, compagno, è che la storia delle sinistre, e questo da che mondo è mondo, di qualunque sinistra si tratti, è sempre stata macchiata da quello che è più duro e puro di te e di me e di tutti, e tu lo sai... Lo vedi, ci stiamo già scindendo, come alla Sala Sivori..... Del resto è pur vero che la dittatura del proletariato non ammette debolezze né compromessi, per cui....
Carlos: Più che macchiata da quello che è più duro e puro è stata macchiata dall'esatto opposto: da chi si è venduto anche il culo per cercare un compromesso con la classe dominante. ;-) Non vedo di preciso dove stia la questione a dire il vero. Scissioni della sinistra RIVOLUZIONARIA per me sono quelle tra marxisti e anarchici e tra stalinisti e trotskisti. Per il resto sono prospettive diverse o battibecchi tra partitucoli insignificanti e settari…
Dislocation: Assolutamente sì, è esattamente dove volevo arrivare io. Bene, compagno, per stavolta io e te non ci scindiamo, dài.
perfect element: Direi di concentrasi più che sui panorami, sulle fighe mozzafiato....
Dislocation: Un amico mi raccontò una volta di una figa letteralmente mozzafiato. "Non si lavava da tre settimane..." Fu la laconica spiegazione. Sono mica uscito dall'argomento?
mrbluesky: solo tre settimane?io è da ferragosto
Stanlio: ehm, non per vantarmi ma una ventina d'anni fa dalle parti della Cipressina (e chi abita qua intorno sa dov'è) vicino al muro di un convento di suore, mi sono appartato con la mia R4 rossa insieme ad una nigeriana oversize con delle tette poco più grandi di due mongolfiere da competizione e beh per farla breve lei stava la a guadagnarsi la pagnotta in orario notturno festivi compresi, quando mi venne il ghiribizzo di…
Stanlio: p.s. @[mrbluesky] non sapevo fossi provvisto di figa... non è che ti son spuntate pure le tettine?
mrbluesky: nemmeno io adesso controllo
Dislocation: Allora? Trepidiamo.
Stanlio: si vede che dopo aver constatato d'avercela pure lui tra le cosce ehm, starà cercando qualcuno/a che gliela lecchi come si deve, dagli tempo...
Dislocation: Allora. blue?
Stanlio: niente, nada, c'ha preso gusto a darla via scommettiamo?
Dislocation: Che maialina, il vecchio Blue....
Stanlio: Già, neanche pochi secondi per realizzare e sè trasformato subito in ninfomane all'ultimo stadio...
IlConte: Comunque in Siberia lo dico da quando avevo vent'anni, quindi un minimo di rispetto era chiedere il "permesso" che vi dono senza problemi per questa giusta e nobile causa. "Chavista convinto" è stupenda ahahah.
llawyer: Rivendico il suggerimento che risale al giorno della nostra fondazione!
IlConte: Nobile e dolce fanciulla, abbiamo probabilmente entrambi ragione; Lei fu la prima intodebaser, io fui il primo (trent'anni fa!!!) outsidedebaser.
Carlos

Carlos : Memorandum per resistere nell'Italia che

| DeRango™: 2.02    Comindeb

Memorandum per resistere nell’Italia che torna nera - l'Espresso
BËL (01)
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perfect element: Quando un Paese presenta un significativo numero di soggetti totalmente privi di memoria storica e scarsamente scolarizzati, è il minimo che ci si possa aspettare.
Carlos: Fossero """solo""" questi due i problemi non sarebbe poi tanto difficile venirne a capo...qui, in ambito culturale, si va aldilà dell'istruzione e della memoria storica. Conosco gente istruita, che arriva anche a fare certe analisi e poi quando si tratta del momento di "agire" (senza intendere una rivolta fucili alla mano eh; intendo prendere una posizione politica e dunque pubblica, anche se individuale, che sia coerente con le proprie analisi) si ritorna alla servitù volontaria…
iside

iside : Joan Baez-- Here's to you

| DeRango™: 11.62    Comindeb


BËL (06)
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Stanlio: C'erano polizia e Guardia nazionale ad attenderli. C'erano mitragliatrici, in cima alle mura del carcere, puntate contro la popolazione che chiedeva clemenza a Ponzio Pilato. Kenneth Whistler aveva con sé un pacco pesante. Era un enorme striscione, arrotolato. Lo aveva fatto preparare quel mattino. Le luci del carcere cominciarono ad abbassarsi. Quando si furono abbassate nove volte, Whistler e un amico si precipitarono alla camera ardente dove i corpi di Sacco e Vanzetti sarebbero stati…
macaco

macaco : Prima della guerra fredda poteva

| DeRango™: 4.22    Comindeb Artista del Popolo   Approvata dal Comindeb

Prima della guerra fredda poteva succedere anche questo
Paul Robeson: Anthem of the USSR

BËL (04)
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Dislocation: Grand'uomo ed attivista, attore coltissimo e sportivo, non si piegò mai alle logiche razziste del governo USA che lo osteggiò in tutti i modi per anni. Premio Stalin per la Pace 1952. E vaffanculo, l'ho detto.
iside

iside : La scelta del posto, la

| DeRango™: 9.70    Comindeb Artista del Popolo   Approvata dal Comindeb

La scelta del posto, la fucilazione e la crudeltà della lunga esposizione dei corpi martoriati lasciano un segno indelebile nella popolazione milanese e nelle file della Resistenza, caricando di un valore simbolico il luogo e l’evento. Se non lo si comprende, resta davvero difficile capire a pieno il secondo e più noto episodio legato a piazzale Loreto: l’esposizione dei cadaveri di Mussolini, della Petacci e dei gerarchi fascisti il 29 aprile 1945.

(Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano) STALINGRADO- LA FABBRICA Stormy Six

BËL (07)
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andisceppard: Gugle strit viù non mi è amico. Mica lo so perché. Qualche tempo fa - tornando dal Poli - mi fermo in viale Abruzzi, e fumo una sigaretta. Davanti a me, sul muro del palazzo, c'è una targa. Parla di uno di quei 15 ragazzi. Che abitava lì. Meno di dieci metri da piazzale Loreto. Non mi ricordo il nome, e me ne dispiace. Me lo immagino, quella mattina. Da San Vittore a dieci metri…
iside: …
iside: …
iside: …
dipsomane: bravo Iside. la memoria è importante, va 'esercitata', soprattutto per una nazione di mentecatti come la nostra. l'alter dì, un giovane infermiere che presta cure giornaliere a mia madre deve avermi scambiato per un coglione di caccapound e mi ha detto una frase che ultimamente è tornata in voga tra le scimmie di sto cazzo di paese: "sai cosa? ci vorrebbe ancora il duzze in itaglia!" ... l'ho guardato con un bel sorriso e gli…
iside: Quando c'era il duce si stava meglio?
Dislocation: Sì, ha fatto le autostrade e le bonifiche, ti diranno. Bene, mostragli i duecento treni che nel 42 portarono l'ARMIR in Russia e poi i diciassette (diciassette!!!) che riportarono indietro i reduci. Digli della Libia, dell'Etipoia... lui, che voleva qualche centinaio di morti per sedersi al tavolo dei vincitori....
iside

iside : Padre Davide Maria Turoldo, un

| DeRango™: 0.38    Comindeb

Padre Davide Maria Turoldo, un protagonista milanese della Resistenza, insieme a padre Camillo De Piaz e a Monsignor Giovanni Barbareschi che, da diacono, diede la benedizione alle povere salme, così ricorda quella scena: “Noi non dimenticheremo mai il mucchio di 15 cadaveri, uno ridosso all’altro, come macerie… Quel mucchio, all’imboccatura del piazzale, accanto ad un distributore di benzina, come se fosse un mucchio di bidoni. Custodito dalle ausiliarie, giovani donne che di tanto in tanto si pulivano le scarpe sul corpo dei cadaveri; mentre il sangue dal mucchio si spargeva sulla piazza… E Milano che sfilava muta; girava intorno a quel mucchio, in silenzio, e guardava. E tornava indietro. E’ stata quella la processione più lunga della mia vita ; mi dicevo durante il percorso: “eppure non vinceranno… non possono vincere, nonostante i massacri.”
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iside

iside : Lo stesso capo della provincia,

| DeRango™: 0.38    Comindeb

Lo stesso capo della provincia, Parini, conclude che l’impressione in città perdura fortissima e l’ostilità ai tedeschi è molto aumentata. Migliore profeta Mussolini che, informato dell’eccidio, pare abbia detto: “Il sangue di piazzale Loreto lo pagheremo molto caro”.

Appena si diffonde la notizia dell’eccidio, gli operai di alcune fabbriche milanesi fermano il lavoro. Alla Pirelli i lavoratori innalzano un grande cartello con la scritta “TEMOLO”.
BËL (01)
BRÜ (00)

iside

iside : A quei tempi, da piazzale

| DeRango™: 0.38    Comindeb

A quei tempi, da piazzale Loreto passavano i tram bianchi che scendevano, stracolmi di viaggiatori, dai paesi della Brianza. I tram furono fermati dalle Brigate Nere e i lavoratori furono costretti a scendere e a sfilare davanti a quel povero mucchio di cadaveri, guardati a vista dai fascisti armati fino ai denti, pronti ad arrestare qualsiasi persona che avesse tentato di protestare o che solo avesse osato compiere un atto di pietà.

Nel giro di un’ora il racconto della carneficina e dei volti truci dei mutini di guardia ai cadaveri si diffonde in tutte le fabbriche e nella città. Chiunque abbia un parente, un amico o un compagno arrestato o alla macchia si precipita col cuore in gola, pregando di non ritrovarlo nel mucchio.
BËL (01)
BRÜ (00)

iside

iside : “Avvenne una sparatoria disordinata –

| DeRango™: 0.38    Comindeb

“Avvenne una sparatoria disordinata – scriverà il capo della Provincia Piero Parini – I disgraziati si erano intanto un po’ sbandati in un estremo tentativo di fuga e quindi furono colpiti in tutte le parti del corpo.” Eraldo Soncini pur ferito, riesce a scappare e a rifugiarsi nello stabile di via Palestrina 9, dove è raggiunto e ucciso dai militi repubblichini.

L’ufficiale nazista che controlla l’esecuzione dell’ordine, ligio alle disposizioni di Saevecke, dispone che i corpi martoriati restino esposti per l’intera giornata.

I cadaveri, dopo un energico intervento del cardinale Schuster, verranno rimossi soltanto nel pomeriggio.
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BRÜ (00)

iside

iside : Con queste fucilazioni si pensava

| DeRango™: 0.38    Comindeb

Con queste fucilazioni si pensava che quella strategia del terrore esercitata su innocenti, sulla popolazione civile, potesse isolare i combattenti della Resistenza. L’eccidio di piazzale Loreto ottenne invece l’effetto opposto.

L’ordine di fucilazione di Saevecke, condannato all’ergastolo per quell’efferato crimine, dal Tribunale militare di Torino il 9 giugno 1999, viene eseguito dal plotone della Muti che lo attua alle 5,45 del mattino del 10 agosto 1944 e lo conclude alle 6,10. Alle 5,45 in piazzale Loreto c’è già un ufficiale tedesco scortato da quattro soldati. L’ufficiale fa mettere gli ostaggi contro una palizzata e, disposti i militi della Muti a semicerchio, ordina immediatamente il fuoco.
BËL (01)
BRÜ (00)

iside

iside : Una scalata del terrore dunque.

| DeRango™: 1.65    Comindeb

Una scalata del terrore dunque. In quei giorni “La Fabbrica” – giornale clandestino del Partito Comunista Italiano – chiamava i milanesi a prepararsi all’insurrezione. Erano giorni nei quali sembrava che la guerra volgesse al termine; tutti i fronti erano in movimento, avanzava dall’est l’esercito sovietico, avanzavano in Francia le armate angloamericane. Pareva dunque che la guerra si avviasse a conclusione e i nazisti una cosa temevano soprattutto: che nell’Italia occupata l’avanzata degli alleati si accompagnasse con l’insurrezione del popolo. Avevano davanti l’esperienza di Firenze, dove l’insurrezione aveva reso pesante e difficile la ritirata dell’esercito tedesco. I tedeschi vogliono avere le spalle coperte ed impedire che si sviluppi un moto insurrezionale che possa compromettere la ritirata dell’esercito incalzato dagli alleati.
BËL (01)
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iside

iside : Quell'eccidio avviene qualche giorno dopo

| DeRango™: 0.00    Comindeb

Quell’eccidio avviene qualche giorno dopo un misterioso attentato a un camion tedesco parcheggiato in viale Abruzzi 77. L’attentato, nel quale non rimane ucciso nessun soldato tedesco, non rientra, per l’imperizia dimostrata, nel modus operandi della 3° GAP guidata da Giovanni Pesce. Non può essere, dunque, ricondotto alla comunque esecrabile categoria della rappresaglia. L’eccidio di piazzale Loreto rientra piuttosto in una logica e in un disegno efferato. La strage arriva a conclusione di un mese nel quale le esecuzioni per mano dei repubblichini si sono succedute l’una dopo l’altra; il 15 luglio 1944 vengono fucilati tre ferrovieri a Greco, il 31 luglio 1944 è la volta di cinque partigiani al Forlanini, il 21 luglio 1944 cinque patrioti sono uccisi a Robecco e 58 abitanti vengono deportati, nove dei quali non faranno ritorno dalla Germania. Il 28 agosto 1944 a Milano, in via Tibaldi i mutini fucilano altri quattro partigiani.
BËL (00)
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dipsomane: gli eroici mutini... sempre dietro le belve nazi... la storia dei fascisti è sempre quella... vigliacchi nel dna... merde
iside

iside : oggi nel 1944: Milano, 10

| DeRango™: 2.03    Comindeb

oggi nel 1944:
Milano, 10 Agosto 1944....
L'eccidio di Piazzale Loreto

Il 10 agosto 1944 un plotone della legione Muti, comandato dal capitano Pasquale Cardella, fucila quindici partigiani scelti tra i detenuti nel reparto tedesco del carcere milanese di San Vittore. Sono: Antonio Bravin, Giulio Casiraghi, Renzo Del Riccio, Andrea Esposito, Domenico Fiorani, Umberto Fogagnolo, Giovanni Galimberti, Vittorio Gasparini, Emidio Mastrodomenico, Angelo Poletti, Salvatore Principato, Andrea Ragni, Eraldo Soncini, Libero Temolo, Vitale Vertemati. L’ordine è impartito dal comandante della sicurezza tedesca, il capitano della Gestapo Theodor Saevecke e girato, per la parte operativa, al colonnello Pollini della Guardia nazionale Repubblicana.

Al momento di portare i quindici sul luogo della fucilazione, alle 4,30 del mattino, furono loro distribuite delle tute da operai per far credere che li avrebbero trasferiti a lavorare per la Todt. Sul libro matricola del carcere c’è infatti l’annotazione “Partiti per Bergamo”.

All’epoca piazzale Loreto era il punto di convergenza del pendolarismo milanese verso le fabbriche della Brianza e di quello della provincia verso Milano; quindi i nazisti lo scelsero perché volevano trasmettere un duro monito alla popolazione e alla Resistenza: il maggior numero possibile di persone doveva vedere e sapere. Quella di piazzale Loreto fu una strage compiuta con scelte cinicamente studiate: per il luogo: negli orari di punta dei giorni lavorativi, il transito dei pendolari raggiungeva diverse decine di migliaia di lavoratori; per l’orario: inizio della giornata lavorativa e infine per le vittime che non furono scelte a caso. Tra i quindici è rappresentato l’intero arco delle forze che partecipò alla Resistenza: azionisti, socialisti, comunisti, cattolici.

Libero Temolo della Pirelli, Umberto Fogagnolo e Giulio Casiraghi della Ercole Marelli, Angelo Poletti della Isotta Fraschini sono gli organizzatori degli scioperi del marzo 1943 e del 1944. Vittorio Gasparini, attivista cattolico prima nelle organizzazioni giovanili e poi nella Fuci, collabora con i servizi segreti del comando della V Armata americana, gestendo in piazza Fiume (ora piazza della Repubblica), un centro radio clandestino. Domenico Fiorani raccoglie direttamente da Enrico Falck i finanziamenti che porta ai raggruppamenti partigiani dislocati in montagna. Eraldo Soncini collabora con il colonnello Carlo Croce nell’ottobre 1943 sul San Martino sopra Varese, per organizzare il primo atto di resistenza armata al nazifascismo. Salvatore Principato contrasta il fascismo sin dalle origini, lavorando prima con Turati e Anna Kuliscioff, poi con i fratelli Rosselli.

I quindici martiri di piazzale Loreto sono l’anima di una Milano che opponendosi al fascismo spera nella libertà e nella democrazia.

Quell’eccidio avviene qualche giorno dopo un misterioso attentato a un camion tedesco parcheggiato in viale Abruzzi 77. L’attentato, nel quale non rimane ucciso nessun soldat
BËL (02)
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Dislocation: Ed ora ci sarà il solito qualunquista (per usare un termine gentile) che opporrà tesi del tipo: "Se i partigiani non avessero eseguito attentati contro i nazifasci costoro non si sarebbero sfogati come bestie macellando civili....."
dsalva: complimenti Iside giusto ricordare.
iside

iside : andiamo sul difficile. Il sogno

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andiamo sul difficile. Il sogno dei Zezi (Film Discaunt)

BËL (01)
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Dislocation: Occheccazzo, cosa sei andato a scavare... ricordavo a malapena il Gruppo Operaio di Pomigliano d'Arco per un disco che si chiamava, mi pare, Tammurriata dell'Alfasud, li ricordo molto impegnati politicamente, rossi al midollo, ricordo una versione di Bandiera Rossa..... Non sapevo che esoiistessero ancora, li vidi in concerto a Genova ma di preciso non saprei dirti quando, fose 77 o 78... Però avrei detto che avresti postato invece qualcosa del genere...... I BARRITTAS - Gambale…
iside: "Gruppo Operaio "'E zezi" di Pomigliano d'Arco" quando la musica folk faceva politica e @[sergio60] li mescola ai cantautori che invece erano molto più "furbi". E Zezi - Tammuriata dell'Alfasud
Dislocation: @[iside] Ecchellollà.
iside

iside : Oggi nel '56 ci fu

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Oggi nel '56 ci fu la tragedia di Marcinelle, sarà che son nato a Carbonia, sarà che mio nonno era un minatore...https://www.debaser.it/main/playlist_item.aspx?IdPlaylist=131316

BËL (03)
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Stanlio: quanta sofferenza nel mondo per poter portar a casa la pagnotta, bisognerebbe riflettere un poco anche verso questi ultimi che da oltremare son costretti a scappare da casa perchè invece della pagnotta c'è polvere da sparo...
iside: "nessuno comprerebbe un anello di diamanti se sapesse cosa succede quaggiù"
Stanlio: lo sanno, lo sanno, ma girano la testa da un'altra parte
Geo@Geo: 👍👍👍
iside

iside : Tutta un'altra musica - The

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