Copertina di Marlene Kuntz Catartica
Hardrock92

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Per appassionati di rock alternativo, fan dei marlene kuntz, ascoltatori di musica italiana indipendente e cultura rock anni '90
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LA RECENSIONE

Fine degli anni 80, Cuneo, stadio, concerto gratis di rock alternativo italiano... persone accorse da tutta l'Italia per vedere CCCP e Litfiba (tra i nomi già affermati) insieme a molti altri, tra i quali gli esordienti Jack on Fire!... sarà proprio questa giovane band a destare il nostro interesse, poiché due dei componenti, Cristiano Godano e Alex collaboreranno a formare i Marlene Kuntz. Sempre a Cuneo nell'istituto tecnico "Mario del Pozzo" il neochitarrista Riccardo Tesio e Luca Bergia alla batteria iniziano a provare jam strumentali insieme ad amici. Questi ultimi si uniranno agli ex (sciolti) Jack on Fire! Cristiano Godano e Alex. Così iniziò la storia di una delle più grandi rock band che l'Italia abbia mai prodotto...

Il gruppo diventa una cosa abbastanza seria e Alex si accorge di non poter continuare per via del lavoro... Godano prende il suo posto alla voce e dopo essersi fatti un nome con esibizioni e demo i quattro decidono di partire per la Toscana, Calenzano precisamente... un paese sulle colline vicino a Firenze... Cristiano Godano, Riccardo Tesio, il nuovo bassista Gianluca Viano, Luca Bergia, insieme al produttore Marco Lega e a Gianni Maroccolo si rinchiudono per molto tempo dentro una sala prove allo scopo di provare e riprovare le future canzoni di Catartica...

Questo è il disco che io preferisco dei Marlene Kuntz, è il più genuino, il più rumoroso, il più incazzato, ma anche molto orecchiabile...

I testi di Godano che mischiano retorica, rabbia, voglia di evadere e un tocco di poesia trasudano perfettamente dalle chitarre e dalla sua voce, qui "sottile" e affilata come un coltello pronta a scagliarsi contro la presunta genuinità del rap nostrano in confronto al rock nella prima traccia "M.K", a urlare il proprio disappunto per una festa malriuscita in "Festa Mesta", a descrivere una truculenta tortura in "Giù Giù Giù", a provocare la gente che sta in provincia e "non si sporca le mani" in "Fuoco su di Te" e infine il desiderio di non voler incontrare il caos nel mondo durante "Merry X Mas". Ma "Catartica" non è fatto solo da rabbia, ma anche da brani dolci come "Nuotando nell'Aria" e "Gioia", ballate riflessive, una su tutte "Lieve", ma anche le bellissime "Mala Mela" e "Canzone di Domani". Secondo me i brani migliori del disco sono "1° 2° 3°", in cui Cristiano recita tre strofe ed espone le sequenze di una serata finita in modo insolito e disagevole e "Sonica", canzone incredibile e indescrivibile a parole...

In conclusione disco magnifico seppur sia il meno maturo a livello tecnico e testuale... In più ci sono già molti accenni a quello che produrranno in seguito...

P.S. Lo so che è un doppione... Ma questo disco è tra i miei preferiti e ci tenevo a dire la mia...

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Catartica', album dei Marlene Kuntz, come uno dei migliori della band italiana. Il disco è descritto come genuino e carico di energia, con testi che mescolano rabbia e poesia. Il racconto include la nascita della band e l'importanza delle tracce più rappresentative, sottolineando l'impatto emotivo e musicale del lavoro nonostante una tecnica ancora in fase di maturazione.

Tracce testi video

01   M.K. (03:23)

03   Sonica (06:37)

04   Nuotando nell'aria (05:20)

Leggi il testo

05   Giù giù giù (03:19)

07   Trasudamerica (04:59)

08   Fuoco su di te (03:30)

09   Merry X-mas (03:18)

10   Gioia (che mi do) (05:03)

11   Canzone di domani (03:52)

Leggi il testo

12   Mala mela (05:19)

13   1º 2º 3º (04:31)

14   Non ti scorgo più (02:31)

Marlene Kuntz

I Marlene Kuntz sono una band rock italiana, nata a Cuneo nel 1987. Ritenuti tra i pionieri e massimi rappresentanti del rock alternativo italiano, si sono distinti grazie a testi intensi e sonorità noise.
52 Recensioni

Altre recensioni

Di  pugliamix

 Ogni stato d'animo, sentimento, sensazione, è rappresentato in questo disco.

 La componente sonora, dovuta al duplice genio di Riccardo Tesio e Cristiano Godano, non ha eguali né precedenti in Italia.


Di  Fiumani

 "Catartica, album bellissimo e fondamentale per il rock italiano."

 "Un equilibrio perfetto tra irruenza e dolcezza, tormento ed estasi, con una liberazione espressiva affascinante e incisiva."


Di  Robutti

 Era un disco orgasmico, le sole cose simili che avevo sentito uscire dal panorama italiano erano le note di CCCP e Negazione.

 Ieri ho avuto modo di ascoltare il loro ultimo album. Osceno. E ascoltandolo non poteva non venirmi in mente proprio “Catartica”, debutto e apice della formazione cuneense.