Copertina di Marlene Kuntz Catartica
Fiumani

• Voto:

Per appassionati di rock italiano, fan di musica alternative e noise, cultori degli anni '90 e della scena indipendente italiana
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LA RECENSIONE

Anno 1994: il Consorzio Produttori Indipendenti pubblica l'esordio dei Marlene Kuntz, "Catartica", album bellissimo e fondamentale per il rock italiano, forse il migliore della band, che ha saputo comunque ripetersi ad alti livelli almeno con i successivi "Il Vile" e "Ho ucciso paranoia", prima di subire lente e diverse graduali trasformazioni...

I Marlene irrompono nel panorama musicale italiano in modo deciso, affidandosi per la produzione al grande Gianni Maroccolo, con un rock d'autore d'impatto, forte, cupo e decadente, ma anche dolce, articolato su sonorità noise, figlie dei Sonic Youth. Due chitarre taglienti, melodie sporche ma anche atmosferiche e viaggianti, e sezione ritmica potente, per 14 perle di gran precisione, accompagnate da testi lirici, poetici ed irruenti e da una voce carismatica che Godano andrà sempre più modificando (in peggio) nel corso della carriera. Si parte dall'inno devastante di "M.K.", passando per la potente "Festa mesta" e la cruda e viaggiante "Sonica", giungendo forse a quello che è il vero pezzo memorabile del disco, la struggente e atmosferica "Nuotando nell'aria", per poi ripartire subito con altri brani furiosi che toccano il punk e il grunge (come "I II III") e pezzi più elaborati ed evocativi (come la fantastica "Lieve" o "Canzone di domani"). Il tutto in modo compatto, equilibrando irruenza e dolcezza, tormento ed estasi, con una liberazione espressiva, affascinante ed incisiva.

"Nuotando nell'aria"

Pelle: è la tua proprio quella che mi manca
in certi momenti e in questo, momento
è la tua pelle ciò che sento, nuotando nell'aria.
Odori dell'amore nella mente dolente,tremante,ardente,
il cuore domanda cos'è che manca
perché si sente male,molto male,
amando,amando amandoti ancora.
Nel letto aspetto ogni giorno un pezzo di te
un grammo di gioia del tuo sorriso
e non mi basta nuotare nell'aria per immaginarti:
se tu sapessi che pena.
Intanto l'aria intorno è più nebbia che altro
l'aria è più nebbia che altro.
E' certo un brivido averti qui con me
in volo libero sugli anni andati ormai
e non è facile dovresti credermi
sentirti qui con me perché tu non ci sei
mi piacerebbe sai sentirti piangere
anche una lacrima per pochi attimi
mi piacerebbe sai sentirti piangere
anche una lacrima per pochi attimi.

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Riassunto del Bot

Catartica è l'esordio potente e fondamentale dei Marlene Kuntz, un disco che ha segnato il rock italiano degli anni '90 con sonorità noise e testi poetici. La produzione di Gianni Maroccolo esalta due chitarre incisive e una ritmica potente in 14 tracce intense. Brani come 'Nuotando nell'aria' emergono per atmosfera e capacità evocativa, bilanciando forza e dolcezza. L'album resta un punto di riferimento per la band e per il genere.

Tracce testi video

01   M.K. (03:23)

03   Sonica (06:37)

04   Nuotando nell'aria (05:20)

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05   Giù giù giù (03:19)

07   Trasudamerica (04:59)

08   Fuoco su di te (03:30)

09   Merry X-mas (03:18)

10   Gioia (che mi do) (05:03)

11   Canzone di domani (03:52)

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12   Mala mela (05:19)

13   1º 2º 3º (04:31)

14   Non ti scorgo più (02:31)

Marlene Kuntz

I Marlene Kuntz sono una band rock italiana, nata a Cuneo nel 1987. Ritenuti tra i pionieri e massimi rappresentanti del rock alternativo italiano, si sono distinti grazie a testi intensi e sonorità noise.
52 Recensioni

Altre recensioni

Di  pugliamix

 Ogni stato d'animo, sentimento, sensazione, è rappresentato in questo disco.

 La componente sonora, dovuta al duplice genio di Riccardo Tesio e Cristiano Godano, non ha eguali né precedenti in Italia.


Di  Hardrock92

 "Questo è il disco che io preferisco dei Marlene Kuntz, è il più genuino, il più rumoroso, il più incazzato, ma anche molto orecchiabile."

 "Sonica è una canzone incredibile e indescrivibile a parole..."


Di  Robutti

 Era un disco orgasmico, le sole cose simili che avevo sentito uscire dal panorama italiano erano le note di CCCP e Negazione.

 Ieri ho avuto modo di ascoltare il loro ultimo album. Osceno. E ascoltandolo non poteva non venirmi in mente proprio “Catartica”, debutto e apice della formazione cuneense.