Copertina di Massive Attack 100th Window
The_dull_flame

• Voto:

Per appassionati di musica elettronica, fan del trip hop, ascoltatori di massive attack, cultori di atmosfere dark e sperimentali
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LA RECENSIONE

Una stanza semioscura, illuminata solamente da una finestra piccola che fa entrare un unico raro raggio di sole, che da su una strada isolata. All'interno luci al neon intermittenti che restano accese per pochi secondi, ad intervalli irregolari piuttosto lunghi e che quindi non contribuiscono alla lucentezza e alla visibilità. La stanza è vuota se non fosse per un tavolino stracolmo di mozziconi di sigaretta che lasciano un romantico fumo candido e per alcuni macchinari elettronici complessi. Vi entra un uomo, tale 3D, rimasto solo, abbandonato dai suoi compagni. Ammaliato da tale oscurità, questo uomo devastato, ruota manopole, schiaccia bottoni e giochicchia tirandone fuori un'elettronica fredda, ma emozionante.

Questa l'ipotetica Gestazione di "100th window", un disco di luci e ombre che incanta e spiazza al primo ascolto: bastano i primi secondi di "Future Proof" per restarne affascinati: beats sintetici, voce freddissima ma penetrante in un quasi rap algido che rimanda solo per pochi secondi al trip hop versione nuovo millennio, devastante "Butterfly Caught" capolavoro dark elettronico, una canzone paurosa nel senso più scontato del termine, che mette i brividi, ricordando il suo video: 3D che si trasforma lentamente in falena. Impossibile non citare anche "Special Cases", il primo singolo, il pezzo migliore dell'album e il più orecchiabile con la voce splendida della popstar irlandese Sinead O'Connor e la finale "Antistar", chiusura apocalittica dell'album più sottovalutato dei Massive (ma è ancora giusto parlare di gruppo, quando sarebbe dovuto essere firmato 3D?), che forse pur essendo il meno musicalmente compiuto, ne risulta l'apice di bellezza, diciamo sullo stesso piano di "Mezzanine", seguito di poco dal bellissimo "Protection"

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Riassunto del Bot

La recensione descrive 100th Window come un album oscuro e ipnotico, capace di affascinare con suoni elettronici freddi e coinvolgenti. Vengono evidenziate tracce chiave come Future Proof, Butterfly Caught e Special Cases, con particolare attenzione alla voce di Sinead O'Connor. Nonostante sia tra gli album meno compiuti, viene considerato un apice di bellezza nell'evoluzione dei Massive Attack.

Tracce testi video

Massive Attack

Massive Attack è un collettivo musicale nato a Bristol alla fine degli anni '80 e riconosciuto come artefice e massimo esponente del genere trip-hop. Fondato da Robert Del Naja (3D), Grant Marshall (Daddy G) e Andrew Vowles (Mushroom), ha influenzato profondamente la musica elettronica con album come Blue Lines, Mezzanine e Heligoland.
33 Recensioni

Altre recensioni

Di  microman

 Un incubo spettrale.

 Non bisogna resisterle ma perdersi dentro.


Di  The Punisher

 NULLA che mi faccia accapponare la pelle, NULLA che mi faccia sobbalzare sulla sedia, NULLA che si avvicini minimamente al lavoro precedente.

 Sembra un disco più di maniera dove i nostri citano e ricalcano se stessi in una formula che ha portato loro un successo senza precedenti.


Di  theJOKE

 La musica dei Massive Attack, la vera essenza della realtà urbana e metropolitana del nuovo millennio.

 "The deadliest of sin is pride-makes you think that you’re always right".