1983.
Fanno Punk Metal con un po' di Glam i Motley, qualcosa che nessuno aveva mai fatto prima, ma del tipo di musica ho già scritto in "Too Fast For Love" non vorrei dilungarmi..... (eh!eh!).
Vendono milioni di dischi col secondo lavoro i quattro americani, le novità sono il finto innegiamento al diavolo, i trucchi ancora più pesanti sui loro volti e soprattutto la produzione molto più curata che canalizza la rabbia verso lidi più commerciali.
La line-up è la solita del disco prima (vedi 'Too Fast To Love'). Le canzoni migliori sono: la 'title track', 'Bastard', 'Red Hot', la ballata 'Too Young To Fall In Love', la cover di un "gruppetto" 'Helter Skelter', 'Looks That Kill' e la bella 'Ten Seconds To Love' tra le bonus track della versione cd si nota 'Hotter Than Hell'.
Le quattro dannate puttane tornano sugli scaffali con un adrenalinico album di grandissimo hard rock quale è, e sarà, Shout at the Devil.
Un album che ormai è un classico a pieno merito, la band da qui in poi diverrà oggetto di paragone per chiunque voglia cimentarsi con l'hard rock ed il glam.
"un cd veramente cattivo, aggressivo e pieno di rabbia allo stato puro"
"Saltare su letti e pogare come folli sembra la più naturale delle azioni di fronte a questo lavoro"
Questo lavoro si rivelerà non solo il loro più riuscito ma anche un album seminale per la scena Hair/Glam Metal Americana.
Si chiude così uno dei capitoli migliori della storia dei Motley Crue e del Glam metal in generale.