Copertina di Mötley Crüe Shout At The Devil
Perez

• Voto:

Per appassionati di hard rock e glam metal, fan degli anni '80, amanti della musica energica e provocatoria
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LA RECENSIONE

Secondo album per i Motley Crue, le quattro dannate puttane tornano sugli scaffali con un adrenalinico album di grandissimo hard rock quale è, e sarà, Shout at the Devil.
Poco importa se l'album venderà tantissimo, a noi piace ricordarlo per la scarica elettrica che la maggior parte dei brani conferisce all'ascoltatore grazie a veri portenti come la title-track, Looks At Kill, Red Hot e la cover beatlesiana di Helter Skelter.

Provocatori nell'attitudine, nella musica e nell'immagine (veri e propri guerrieri della notte), i Motley Crue nel futuro sapranno solo clonarsi, ma mai migliorarsi; ci lasceranno però questo album, uno dei lavori più selvaggi a conquistare le charts americane, prima di tutti gli split, i video hard ed i flop che il gruppo conoscerà negli anni a seguire (soprattutto nei novanta).
Mai una caduta di tono, grazie anche all'interpretazioni dei 4: Vince Neil con la sua acidula timbrica, Mick Mars preciso e mai sopra le righe, mentre giù il cappello di fronte alla sezione ritmica del duo Lee/Sixx, vero polmone del Crue-sound, la coppia non perde mai un colpo e, anche quando il ritmo diventa più blando (Too young to fall in love per esempio) rende sempre al massimo.

Un album che ormai è un classico a pieno merito, la band da qui in poi diverrà oggetto di paragone per chiunque voglia cimentarsi con l'hard rock ed il glam.
Testi espliciti e piccanti doppi sensi disturberanno non poco i perbenisti che etichetteranno il gruppo come tra i più osceni, da tenere lontano dai propri figli "oltre che essere duri sono pure sboccati", la band anni dopo risponderanno con "Girls, girls, girls", ma questa è un'altra storia ascoltiamoci questo lavoro sempreverde, facciamo le corna e su e giù con la testa!!!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Shout At The Devil' come un secondo album elettrizzante e iconico dei Mötley Crüe, capace di infondere adrenalina con pezzi memorabili come la title-track e 'Helter Skelter'. La band viene lodata per la perfetta esecuzione strumentale e vocale, con un'energia sempre al massimo. Considerato un classico senza tempo, l'album ha stabilito un riferimento per il genere hard rock e glam metal, nonostante le controversie per i testi espliciti e l'immagine ribelle.

Tracce testi video

01   In the Beginning (01:13)

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02   Shout at the Devil (03:13)

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05   God Bless the Children of the Beast (01:30)

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08   Too Young to Fall in Love (03:34)

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09   Knock 'em Dead, Kid (03:43)

10   Ten Seconds to Love (04:15)

Mötley Crüe

Mötley Crüe è una delle band simbolo del glam metal anni '80, famosa per eccessi musicali e non, tra machismo rock, lacca, scandali e sold out in tutto il mondo.
27 Recensioni

Altre recensioni

Di  tonycool

 Fanno Punk Metal con un po' di Glam i Motley, qualcosa che nessuno aveva mai fatto prima.

 La produzione molto più curata canalizza la rabbia verso lidi più commerciali.


Di  pepozzo

 "un cd veramente cattivo, aggressivo e pieno di rabbia allo stato puro"

 "Saltare su letti e pogare come folli sembra la più naturale delle azioni di fronte a questo lavoro"


Di  postino

 Questo lavoro si rivelerà non solo il loro più riuscito ma anche un album seminale per la scena Hair/Glam Metal Americana.

 Si chiude così uno dei capitoli migliori della storia dei Motley Crue e del Glam metal in generale.