Copertina di Neil Young Harvest
joe strummer

• Voto:

Per appassionati di musica rock classica e country, estimatori di neil young, amanti del songwriting di qualità, cultori della musica anni '70.
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LA RECENSIONE

“Out On The Weekend”, incedere costante, melodia trasognata ed un’armonica delicata. L’incipit di “Harvest” è tra i momenti più rilassanti ed equilibrati del rock. Semplicemente perfetto.
Con la title track si passa a sonorità più country; una cadenza blanda ed il miagolio fatato di Young sono le caratteristiche peculiari del brano. “A Man Needs A Maid” invece accentua l’intensità del disco, con il piano ed i fiati in un magnifico crescendo. Tutto il brano è poi ricamato dagli archi e da numerose sonorità che confluiscono in una ballata tempestosa, anche se mai minacciosa.
La canzone che segue va al di là di queste lievi distinzioni. È semplicemente bellissima, un affresco del sole che tramonta dietro la collina, mentre un vento dolce ci scompiglia i capelli. “Heart Of Gold”.
“Are you ready for the Country”, pur mantenendosi su buoni livelli, fa svanire la magia che permeava i primi 4 brani, splendidamente legati da un’interpretazione melodica costante e coerente.
Una chitarra acustica dal sapore folk apre “Old Man”, dolce ballata agreste, caratterizzata da un ritornello coinvolgente.

Con “There's A World” si spezza un altro equilibrio; le orchestrazioni suonano proprio fuori luogo e sminuiscono il valore dell’ennesima ballata magistrale di Neil. Con “Alabama” troviamo l’invettiva politica, supportata da un’inusuale chitarra elettrica e da un canto corale ed epico. Ed il risultato è ottimo. “The Needle And The Damage Done” è una breve nenia suonata coi colori dell’alba e ricamata coi primi raggi del sole. Un piacere ascoltarla.
“Words” è uno dei pezzi più rock del disco. Un tema semplice, movimentato dal piglio aggressivo della chitarra ed ampliato dall’affascinante digressione strumentale. Ma sinceramente, in questo lavoro trovo il signor Young più consono a ballate tenui e melodie lunari, piuttosto che canzoni hard rock.

“Harvest” è l’album più venduto del 1972; oltre a sdoganare definitivamente la musica country, ed in particolare il country-rock (o forse pop), ha da insegnare a tutti in fatto di songwriting. È un disco molto orecchiabile, in cui Neil Young cerca (e perde continuamente) un equilibrio musicale assoluto. Forse ciò che rende eterno l’album è proprio questo. È un continuo anelare alla perfezione, una ricerca dell’estasi, che spesso viene colta con profondità dal canto magico del signor Young, che raccoglie le nostre emozioni come cogliere fiori di campo.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Harvest' di Neil Young come un capolavoro di country-rock del 1972, lodando il delicato equilibrio tra ballate melodiche e arrangiamenti orchestrali. Viene sottolineata la perfezione sfuggente dell'album e la capacità di Young di emozionare con la sua voce e le sue composizioni. Alcuni brani sono considerati meno riusciti, ma il valore complessivo dell'opera è elevatissimo. Un album orecchiabile e storico che ha influenzato la musica di quel decennio.

Tracce testi video

01   Out on the Weekend (04:35)

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03   A Man Needs a Maid (04:05)

05   Are You Ready for the Country? (03:23)

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07   There's a World (02:59)

09   The Needle and the Damage Done (02:03)

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10   Words (Between the Lines of Age) (06:40)

Neil Young

Neil Young è un cantautore, chitarrista e icona della musica rock canadese, noto per la sua versatilità e capacità di passare dal folk più intimo all’hard rock distorto, dal country alle sperimentazioni elettroniche, mantenendo sempre una voce poetica, ruvida e inconfondibile.
67 Recensioni

Altre recensioni

Di  R2061478

 Non la suona mica, quella chitarra. La molesta. La spreme, la costringe a spurgare ogni residuo della sua anima.

 Così interpreto questo disco: raccogliete ciò che avete seminato, godetevi i vostri traguardi, ma non accontentatevi, non adagiatevi sugli allori.


Di  the clash

 C'è qualcosa di magico e sognante nelle atmosfere di Out On The Weekend, Harvest, Heart Of Gold.

 Sarò forse per quel timbro di voce così fragile e prossimo a spezzarsi del grande Neil.


Di  Deneil

 Ogni volta che arrivo alla fine è come se mi risvegliassi.

 Un disco indispensabile che se fosse uscito a suo tempo oggi ritroveremmo sicuramente al fianco di Harvest e After The Gold Rush tra i classici del Nostro.


Di  amoBORGES

 «Harvest è la musica, tanto quanto altri celestiali racconti del genere.»

 «Ho solo e sempre perso... ma questo 'qualcosa' persiste nel perpetuo tentativo di estorcermi un brivido.»