know...

su un elementare accordo blues ossessivo e ipnotico, arriva l'urlo di pink moon (un urlo in questo disco così carezzevole?)...

poi, di nuovo, uno scarno telegramma dell'anima...e sembra un punto di non ritorno... e quasi immagini l'arrivo della parola fine, la rottura delle corde dello strumento...

che qui la tensione è altissima...e nick non è davvero più il malinconico cesellatore d'armonia... e non veste più le bambine tristi con abiti a fiori...

quanti grandi poeti han nascosto, per renderla così ancora più chiara, la loro disperazione con la dolcezza ambigua di una cantilena...in un certo senso buona parte di pink moon non è che questo...buona parte...non tutto...e certamente non qui...

io questa canzone l'ho ascoltata tanto in macchina, a volume altissimo...si perché il volume va alzato..."sai che ti amo, sai che non importa, sai che ti vedo, sai che non ci sono" il testo è tutto qui, a parte l'urlo...e non c'è davvero bisogno di molte parole..

.e il totale abbandono dell'armonia, così raro in lui. rende questa canzone quasi una oscillazione involontaria della macchina della verità... il piccolo specchio che rivela chiaramente quello che prima si era solo intuito...

il vampiro è un esperto di questi specchi...anzi, per meglio dire è uno di questi specchi, che se anche lui non si vede riflesso riflette gli altri..

qui c'è l'essenziale, dice lui di questa canzone...il punto della strada da dove non puoi non passare...che solo dopo ti sarà concesso un bar riposante, una cameriera gentile...un piccolo paradiso da due soldi per i tuoi due soldi di vita...

dio mio che cazzo di frase, un piccolo paradiso da due soldi per i tuoi due soldi di vita!!!...ah, le lancette dell'antiretoricum vanno all'impazzata...trillano, tintinnano, berciano, impazzano...non sarebbe meglio giocare a freccette? o stare tra le braccia di pan di zucchero?...

oh leggere la zia Emily, quella signora solitaria che, un po' di tempo fa, aveva perso un mondo...

”l'ha poi trovato quel mondo?” oh,si..."si riconosce dal diadema di stelle che gli incornicia la fronte”...

il vampiro non sa l'inglese...e quando legge emily non si cura certo della traduzione a fronte...come del resto non si curava dei versi di nick prima di conoscere me...ma da un po' ho cominciato a tradurglieli...e lui ha cominciato a trovare strane, misteriose assonanze tra il cavaliere con chitarra e la sposa del terrore...

in chime, ad esempio, dopo quei giochi che fanno dire alla gente che sei solo e strano, nick parla delle perle (il diadema) intorno al suo volto ...e le perle (il diadema) gli assicurano che tutto tornerà a posto...

oh queste perle diadema hanno fatto letteralmente impazzire il vampiro...

e quel mondo perduto di emily è una cosa da nulla..."potrebbe passare inosservato agli occhi di un ricco" ma non ai suoi "occhi parsimoniosi"...

oh si è una cosa da nulla, proprio come quel sassolino di cui parla nick...e che "è un gioiello per l'uomo di città"..

come, "chime" è un'altra canzone...oh si, scusatemi...sono andato fuori tema come al solito...

anche se vien comoda chime...pensate al suo testo complesso...

quello era ancora il tempo in cui nick non scriveva telegrammi...

Carico i commenti... con calma