Copertina di Noir Désir Des Visages Des Figures
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Per appassionati di musica rock francese, fan dei noir désir, ascoltatori curiosi delle scene alternative, lettori di recensioni musicali critiche.
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LA RECENSIONE

Li chiamavano i Pixies d'oltralpe. Erano bravetti. Grande il disco datato 1992 chiamato Tostaky con canzoni epiche come "Ici Paris", "oublié e "Marléne". Dieci anni più tardi questo prodotto a metà tra la tradizione dei Chansonierres francesi e Manu Chao. Una scelta incomprensibile, come altrettanto inspiegabile è l'insistenza con la quale viene trasmessa dalle radio la hit single "Le vent nous portera" che ospita l'ex cantante dei Mano Negra. Bertrand Cantat e soci hanno prodotto questo disco alquanto discutibile, ricco di suoni dalla tradizione gitana quali l'armonica e la fisarmonica, amabilmente presenti nella canzone popolare francese. Poi all'improvviso un pezzo post punk a ricordare il loro passato. E poi di nuovo giù, in questa brutta atmosfera da cantastorie all'ultimo tentativo per superare l'asticella. Un brutto prodotto, lontano dalle loro idee migliori. Consiglio i vecchi dischi o direttamente Charles Aznavour. Questo misto non è nè carne nè pesce.

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Riassunto del Bot

L'album Des Visages Des Figures dei Noir Désir è giudicato severamente dall'autore, che rimpiange i fasti di Tostaky e accusa il gruppo di scelte stilistiche incomprensibili. Le influenze gitane e chansonnieres non convincono, così come la hit 'Le vent nous portera'. L'album viene ritenuto un prodotto confuso, lontano dai punti alti della carriera della band.

Tracce testi video

01   L'Enfant roi (06:03)

02   Le Grand Incendie (04:36)

03   Le vent nous portera (04:48)

04   Des armes (02:48)

05   L'Appartement (04:11)

06   Des visages des figures (05:14)

07   Son style 1 (02:06)

08   Son style 2 (02:31)

09   À l'envers à l'endroit (04:07)

11   Bouquet de nerfs (05:13)

12   L'Europe (23:44)

Noir Désir

Noir Désir è un gruppo rock francese di Bordeaux, guidato da Bertrand Cantat. Attivi tra il 1985 e il 2010, hanno unito urgenza post-punk e vena poetica, firmando dischi chiave come Tostaky, 666.667 Club e Des visages des figures.
09 Recensioni

Altre recensioni

Di  Rohan

 Noir Desir da molto di più di quel che si pensa ascoltando il singolo.

 L'Europe, un pezzo magnifico di oltre 20 minuti che non risulta mai noioso.


Di  Sabinide

 "Un disco sopraffino e dall'infinita valenza simbolica, carico di emozioni e sentimenti tanto forti quanto sinceri."

 "La poesia a farla da padrona, con un timbro timido e sensibile, arrabbiato e allureo, su uno sfondo impressionista strumentale."