Copertina di Noir Désir Du ciment sous les plaines
RinaldiACHTUNG

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Per appassionati di rock alternativo, fan del punk e del rock anni ’90, amanti della musica francese e cultori di sonorità intense e malinconiche
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LA RECENSIONE

Nel 1991, mentre il rock americano si appresta a mietere ancora vittime, soprattutto con l'uscita dei leggendari Ten e Nevermind, pochi presero in considerazione l'avvento dei francesi Noir Désir.

Le loro sonorità sono molto simili a quelle del Seattle sound, ma con l'aggiunta di elementi che non guastano la bevanda avvelenata.

Bertrand Cantat, oscuro quanto folle e carismatico leader della band da un tocco epico e personale ai brani, alimentando e nutrendo questo mostro inarrestabile.

Si percepisce la quantità di punk e country rock sprigionata che i 4 sanguinano per tutta la durata dell'album. Un loro concerto tipo, vero e proprio rodeo che vede il leader/torero buttare giù sudore ed energia con stile, come pochi altri casi in musica.

Urla, lamenti e suoni gutturali (marchi di fabbrica anche nel successivo osannato album Tostaky) delineano l'aspetto che più amo nell'interpretazione crudele e consumata in un crescendo di rabbia e disperazione.

Tu M'donnes le mal è un perfetto esempio, allo stesso modo la sostenuta En route pour la joie.

La chitarra a tratti blues, a tratti irritata e la batteria marziale accompagnano i cori viscidi del peccatore.

Banale sottolineare che essi danno il loro meglio nelle canzoni in madrelingua rispetto agli episodi (sempre validi sia chiaro) di No No No e Picture Of Yourself.

Se amate il rock granitico e gloriosamente masochista dal timbro malinconico anni '90 sarete conquistati al primo ascolto da Du Ciment Sous Les Plaines.

Moralité, il est mort alité.

Ecco una dose necessaria di puro e sacro rock n roll.

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Riassunto del Bot

Du ciment sous les plaines è un album fondamentale nel panorama rock francese, capace di combinare influenze Seattle con un tocco personale e oscuro. La band e il carismatico Bertrand Cantat offrono un'esperienza sonora intensa e autentica, tra urla e chitarre blues. Brani in francese come Tu M'donnes le mal e En route pour la joie evidenziano il meglio della band, che conquista gli amanti del rock granitico e malinconico. Un vero inno al rock n roll puro e sofferto.

Tracce testi video

01   No, No, No (03:27)

02   En route pour la joie (03:27)

04   Tu m'donnes le mal (03:39)

05   Si rien ne bouge (05:14)

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06   The Holy Economic War (03:04)

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08   La chanson de la main (03:44)

09   Pictures of Yourself (03:17)

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10   Les oriflammes (03:25)

11   Elle va où elle veut (03:31)

12   Le zen émoi (03:22)

14   Hoo Doo (00:45)

Noir Désir

Noir Désir è un gruppo rock francese di Bordeaux, guidato da Bertrand Cantat. Attivi tra il 1985 e il 2010, hanno unito urgenza post-punk e vena poetica, firmando dischi chiave come Tostaky, 666.667 Club e Des visages des figures.
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