Copertina di Oasis Be Here Now
ibelluca91

• Voto:

Per fan degli oasis, appassionati di rock anni 90, critici musicali, lettori interessati alla storia delle band britanniche
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LA RECENSIONE

21 Agosto 1997...

Gli Oasis sono all'apice del successo, sono gli idoli incontrastati dei teens e non solo, hanno pubblicato 2 album capisaldo della storia musicale anni 90... però da quel giorno qualcosa si spezza per sempre...

Premettiamo che sono un fan degli Oasis, pronto ad esaltare le qualità dei Gallagher, ma anche a criticare la fattura di alcuni loro album certamente non eccelsi. Dopo una giornata di viaggio mi ritrovo a casa con 1 gran voglia di ascoltare musica... allora rovisto nei miei cd... gli Stones li ho sentiti troppe volte così come Bob Dylan, i Doors non mi esaltano e allora mi ritrovo questo "Be Here Now", terzo album di un gruppo inglese di cui avevo ascoltato solo i primi 2 Lp. Mi accingo all'ascolto con il massimo entusiasmo e si parte. La prima canzone è "D'You Know What I Mean?", buona canzone, con un andamento vagamente psichedelico. La voce di Liam si sposa perfettamente alla canzone anche se nessuno sentiva il bisogno di dilatare la canzone oltre il quarto minuto. Poi arriva "My Big Mouth", un pezzo rock'n'roll che funge da tappabuchi in un album purtroppo spesso privo di idee e convinzione. "Magic Pie" cantata da Liam è leggermente migliore della precedente, anche se per il sottoscritto si avrebbe potuto fare a meno del ritornello e fermarsi al bridge. Si arriva così tra alti e bassi (più bassi) al primo mezzo capolavoro del disco, "Stand by me", cantata con grande sensualità de Liam. L'incedere è lento ma incalzante e in questo caso la strofa è molto piu interessante del ritornello.

"I hope, I think, I know" è un buon pezzo, ma niente più. La sesta traccia, invece, appare più interessante anche se l'effetto copia-incolla risulta a tratti insopportabile... Passiamo a "Fade-in-Out"... un pezzo mediocre e forse uno dei più brutti in assoluto degli Oasis... ecco un brano che vuole essere psichedelico ma non lo è... e che annoia terribilmente con una successione di rumori insopportabile... "Don't go away" è una ottima ballad, ma non riesce comunque ad emozionare e non colpisce fino in fondo. Gli Oasis sembrano la copia di loro stessi e sembrano non potersi rialzare più dal baratro in cui sono caduti. "Be Here Now" non fa altro che avvalorare la mia triste tesi... Fortunatamente, quando ormai ho perso la speranza, ecco il secondo brano, dopo "Stand By Me" che riesce a riscaldare il mio cuore..."All around the world" è il capolavoro dell'album, con un ritmo incalzante e un finale quasi degno di "Champagne Supernova". Così dopo i circa 9 minuti di "All around the world" stoppo il disco per evitare di avere brutte sorprese e per cercare di mantenere un buon ricordo di questo disco... L'undicesima traccia e il reprise di "All around the world" mi sono ancora sconosciuti....

Morale della favola: disco da cestinare se non per 3-4 canzoni che ne fanno valere solo in parte l'acquisto... sono lontani i tempi di "Definitely maybe"c osi come quelli di "(What's the story) Morning Glory".... ma anche "Heathen Chemistry" appare qualitativamente molto superiore.... Sconsigliato a chi si avvicina agli Oasis, ma consigliato ai conoscitori del gruppo per capir meglio da dove inizia il declino di una delle band migliori degli anni 90. Gli Oasis da allora sapranno rialzarsi e pubblicheranno buoni album, come l'ultimo "Don't believe the truth"... Se posso azzardare un paragone, anche se non amo assolutamente farne, ho accostato quest'album a "Goats Head Soup" degli Stones... da lì nulla fu mai come prima....

P.S.: Questa recensione riflette unicamente il mio pensieri che naturalmente è opinabile. Credo che essere un intenditore di musica non significhi paragonare tutti i gruppi anni 90 e 2000 alle pietre miliari dei sixties e seventies e trovare che non ne sono all'altezza. La musica, così come l'arte e la letteratura, è figlia del tempo in cui viviamo (immaginate "Le rouge et le noir" di Stendhal ambientato nel '900). Infine, come diceva Andy Warhol, contro chi voleva apparire anticonformista, per non omologarsi alla massa...

  • Le masse vogliono apparire anticonformiste, così questo significa che l'anticonformismo deve essere prodotto per le masse. E aggiungo... L'anticonformismo è solo un conformismo al contrario...
  • Con questo vi saluto e vogliate perdonare la mia prolissità, purtroppo è la mia prima recensione...

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    Riassunto del Bot

    La recensione analizza il terzo album degli Oasis, Be Here Now, evidenziando un calo di qualità rispetto ai precedenti lavori. Pur con alcuni brani validi come "Stand by me" e "All around the world", l'album appare spesso privo di idee e convinzione. L'autore lo consiglia solo ai fan avanzati per comprendere il declino della band. Un disco che segna una rottura con il passato glorioso degli Oasis.

    Tracce testi video

    01   D'You Know What I Mean? (07:44)

    Leggi il testo

    02   My Big Mouth (05:04)

    05   I Hope, I Think, I Know (04:24)

    06   The Girl in the Dirty Shirt (05:49)

    Leggi il testo

    07   Fade In-Out (06:54)

    08   Don't Go Away (04:50)

    09   Be Here Now (05:15)

    10   All Around the World (09:22)

    11   It's Gettin' Better (Man!!) (07:01)

    12   All Around the World (reprise) (02:08)

    Oasis

    Gli Oasis sono stati una band simbolo del britpop britannico, guidati dai fratelli Noel e Liam Gallagher, noti per la loro rivalità, i continui cambi di formazione, le risse e una popolarità epocale negli anni '90. Icone working class, hanno segnato una generazione con melodie semplici, riff easy-listening, arroganza smisurata e una disarmante attitudine da stadio.
    101 Recensioni

    Altre recensioni

    Di  Sallu

     Questo è un gran disco: carico di energia, rock allo stato puro.

     Io credo che Be Here Now sia un album sottovalutato, e di ciò ne sono convinto.


    Di  TONI E FURMINI

     Finalmente Gli Oasis tornano gli Oasis, la traccia 4 è Stand by me canzone profonda e semplice che colpisce subito le persone.

     Sicuramente questo è uno dei peggiori cd degli Oasis, alla vigilia della sua uscita c'era grande attesa attorno a lui e lui ha deluso i fan.


    Di  PowerTranslator

     Liam e Noel Gallagher sono due figli di zoccola con dei moci vileda al posto delle sopracciglia.

     Un disco da buttare, una nenia sfrancica gonadi che dura undici tracce e il finale di 'All Around The World' come traccia nascosta.


    Di  Lito

     Tutti i lavori degli Oasis hanno qualcosa da dire.

     Sembra proprio un cd da mettere in macchina, mentre si sta guidando verso chissà dove e chissà con quali pensieri per la testa.


    Di  Kecco

     Unostile inconfondibile, accordi, suoni, musicalità, voci... espresso ai massimi livelli.

     Indescrivibile la goduria nell'ascoltare un album con cotanta perfezione sia testuale che musicale.