Ho già scritto una recensione su "(What's The Story) Morning Glory ?", e mi sono piovute addosso critiche su critiche perchè l'ho definito un album non britpop, ma "rock puro". Magari ho un po' esagerato, e sono anche disposto a tornare, in parte, indietro.
Comunque questo sì che è un album britpop (parlo di "Definitely Maybe"), pieno di gioia per la ribalta appena conquistata, di fancazzismo e un po' di nostalgia, ma anche di droga, presente chiaramente dall'inizio alla fine, nelle note e nei testi. La prima canzone è "Rock'N'Roll Star", pezzo storico degli Oasis, che porta una gran bella scarica di adrenalina, e come primo pezzo della storia della band, è davvero un inizio straordinario. La seconda canzone, nonchè secondo singolo estratto dall'album, è "Shakermaker", psichedelia allo stato puro, con quel suo ritmo particolare determinato dalle chitarre, che sembrano quasi come se fossero pigre; è questa una canzone molto sottovalutata, mentre secondo me è uno dei pezzi più rappresentativi del disco. La terza traccia è la sognante e poetica "Live Forever", terzo singolo e primo ad entrare nella top ten della classifica inglese; l'assolo di Noel con la chitarra è qualcosa di indescrivibile; ogni volta che lo si ascolta provoca i brividi. Dopo "Live Forever", c'è "Up In The Sky", un po' inutile, perchè infatti dopo qualche ascolto comincia a essere già stancante. Si torna alla psichedelia con "Columbia", lenta ma godibile. Poi c'è il rock aggressivo di "Supersonic", altro pezzo storico non solo per la sua originalità, ma anche perchè fu in assoluto il primo singolo degli Oasis; il testo è un insieme di frasi senza senso, con diversi accenni a sesso e droga, che esprimono benissimo il ritmo della canzone.
Simile a "Supersonic" nell'aggressività, che però qui è molto più marcata, è "Bring It On Down", che manifesta tutta la rabbia della classe operaia inglese, che viene gentilmente invitata a "distruggerlo" ("bring it on dowm, bring it on down for me"); questa canzone è rock al 100% ( e chi osa dire il contrario, verrà frustato, per la mia suprema gioia). Un'altra canzone aggressiva è "Cigarettes & Alcohol", anche questa strapiena di riferimenti alla droga; è molto bella, non fosse che è stata "prelevata" pari pari da un singolo degli anni '70 dei T-Rex; appena l'ho saputo, e ho provato l'imbarazzante uguaglianza tra le due tracce, è cominciata a non piacermi più; consiglio però a chi non è permaloso, di far finta di niente, e di ascoltarla tranquillamente. La nona canzone è "Slide Away", in assoluto la traccia preferita da Bono Vox, che, secondo la testimonianza di Noel Gallagher, gliela cantò tutta dalla prima all'ultima nota con la sua chitarra, quando si conobbero in una cena; ritornando alla canzone in sè, è bella, sì, molto anche, ma da qui ad erigerla come propria canzone preferita ce ne vuole; il ritmo è sognante e triste.
In "Married With Children", invece, predomina il sarcasmo e la rabbia sbollita ma mica tanto, accompagnata da una chitarra acustica e una elettrica, che elegantemente si intromette in alcuni momenti, aumentando l'atmosfera sconsolata. Lessi in un commento ad una recensione a questo album, che l'unico punto debole di "Definitely Maybe" è "Sad Song", traccia non inserita chissà perchè. Magari non è l'unico punto debole, ma quasi.
Questo album è solo casino, e basta.
Appena comprato questo cd è stato cestinato senza pietà...
Noel Gallagher ci aveva avvertito, gli Oasis non sono innovatori, vogliono solo colpirti con canzoni semplici che sono instant classic.
Live Forever è un vero inno alla vita, per chi cerca di realizzare qualcosa di eccezionale e vivere così per sempre.
Sì, è ascoltabile, ma non è certo un cd “intramontabile” o un “capolavoro” come ho sentito dire da alcuni.
Se un album non piace, bisogna scartarlo e dedicarsi ad un altro, mi sembra inutile insistere!
Live Forever: una gran canzone che divenne il vero e proprio inno di una generazione.
Se la prima si perde in accordi un po’ troppo azzardati, la seconda annoia con la sua eccessiva mielosità.
"Definitely Maybe degli Oasis è un capolavoro!"
"St'album è devastante, bello, potente il migliore disco degli anni '90."