Copertina di Oasis Heathen Chemistry
Brahms

• Voto:

Per appassionati di rock britannico, fan storici degli oasis, ascoltatori di musica anni 2000, critici musicali interessati all’evoluzione delle band iconiche
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LA RECENSIONE

Era il 2002. Gli Oasis si erano appena ripresi dal crollo che avrebbe dovuto portarli ad una fine prematura. Eppure "Be Here Now" non era affatto male, nonostante Noel Gallagher lo definisca orribile. Decisero allora di cambiare rotta e partorirono "Standing On The Shoulder of Giants" a tutti gli effetti disco di passaggio; Perchè per gli Oasis si stava per aprire un altra via altrettanto luminosa: La verità è che nei primi dieci anni del secolo i nostri hanno dato alle stampe due capolavori. Questo "Heathen Chemistry" è a un passo dall capolavoro assoluto della band ovvero "Don't Believe The Truth". Le canzoni sono molto corpose, piene di chitarre robuste. Quello che colpisce in questo disco, come anche più in " Don't Believe..." é la capacità di "evocare". Gli Oasis hanno sempre evocato: dal farsi la barba davanti allo specchio di "Definitely Maybe" alle sbronze di "(What's the Story) Morning Glory", alla passeggiata lungo un muro graffittato con la persona amata di "Wonderwall". In " Heathen Chemistry" c'è l'evocazione delle vecchie fabbriche, di un mondo operaio che sta scomparendo; Poco inporta se il discio inizia allegramente con "The Hindu Times", c'è "Stop Crying Your Heart Out" che lo riporta in carreggiata. Pare di vedere muri graffittati, tubi gocciolanti, ma anche una voglia di rinascita. Questa rinascita si chiama "Little By Little" il vertice dell'album, la canzone meglio costruita dell'album. C'è da dire che quest'album cede leggermente e questo gli impedisce di essere un capolavoro. Si tratta di un pezzo "Born On a Different Cloud" dove Liam Gallagher imita John Lennon... Gli Oasis non hanno nulla a che fare con i Beatles! E' musica evocativa che non ha nulla a che fare con i surrealismi dei quattro di Liverpool. Liam doveva evitare di inserire quel pezzo e l'album sarebbe stato perfetto. Pazienza. Concludendo siamo di fronte a un album che riesce a unire il gusto per la grande musica ad una dimensione evocativa consolidata nel successivo album.

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Riassunto del Bot

Heathen Chemistry segna il ritorno in grande forma degli Oasis nel 2002, offrendo canzoni corpose e ricche di chitarre robuste. L'album evoca atmosfere di un mondo operaio in cambiamento con note di rinascita, soprattutto nella traccia Little By Little. Nonostante un brano fuori luogo, rimane un disco vicino al capolavoro e preludio al successo di Don't Believe The Truth.

Tracce testi video

03   Hung in a Bad Place (03:30)

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04   Stop Crying Your Heart Out (05:05)

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06   Little by Little (04:54)

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08   All in the Mind (04:04)

09   She Is Love (03:11)

10   Born on a Different Cloud (06:08)

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Oasis

Gli Oasis sono stati una band simbolo del britpop britannico, guidati dai fratelli Noel e Liam Gallagher, noti per la loro rivalità, i continui cambi di formazione, le risse e una popolarità epocale negli anni '90. Icone working class, hanno segnato una generazione con melodie semplici, riff easy-listening, arroganza smisurata e una disarmante attitudine da stadio.
101 Recensioni

Altre recensioni

Di  Rivo

 Squadra che vince non si cambia.

 Magari per la poesia passate tra qualche annetto...


Di  TONI E FURMINI

 "Stop Crying in Your Heart Out è un capolavoro di Noel Gallagher: bel testo e bella musica una canzone che ti trascina e ti mette grinta."

 "Gli Oasis con questo cd sono tornati agli albori, e noi li preferiamo così."


Di  Kecco

 "Vi presento il peggior disco che la decennale band mancuniana abbia mai pubblicato."

 "Con questo CD, "The Chief" Noel Gallagher, "papà" della maggior parte dei testi, aveva introdotto questo lavoro paragonandolo al primo della loro carriera se non migliore di quest'ultimo."


Di  Boop7

 "Heathen Chemistry è un misto di rinnovamento ma anche di ritorno ai suoni che hanno fatto la fortuna del gruppo."

 "Stop Crying Your Heart Out rimane una canzone nel classico stile degli Oasis, la canzone estiva per eccellenza."


Di  marcoliam

 Bisogna dare a Noel quel che è di Noel Gallagher, ovvero la capacità di scrivere melodie d'impatto!

 "The Hindu Times" era ed è una bomba per cui lunga vita a Noel Natale Gallagher!!!!