Rino Gaetano - " Ahi Maria " (R. Gaetano) 1979
#Canzonidrogate
Secondo alcuni, questo pezzo di Rino conterrebbe riferimenti (velati?) alla Mari(ju)a(na), come il suo precedente brano "I love you Marianna".
Sarà falso, sarà vero?
Mentre ci rifletto su, mi bevo una bella tazza di petrolio, visto che non sono (ancora) le tre...
 
Lights Are Changing
Un condensato di psichedelia, jingle-jangle summer of love. Sto pezzo sembra la cover di una cover dei Byrds di una canzone di Dylan
 
Avventura a Durango (Live)

Una delle cose - terzondo me - del Sommo Genovese più oribbole che abbia partorito evaporando in una nuvola rossa.

E so che sarà incomprensibile associarla alla partita della mia Ambrosiana che sto guardando, naturalmente in un bar pieno di giovinissimi tifosi dell'Udinese nobilmente strafatti di tutte le sostanze posíbbile & immaginabbole che vi possano venire in mente.
Non per niente sono forniti da un tale che conosco.

Ma "La strada è lunga e non ne vedo la fine" è cosa che riguarda il mero campionato; dove vedo un Napoli sul pezzo, una Juve assestata che con Bremer ha praticamente risolta la fase difensiva, un Como molto underdog, e un mila niente affatto allegro: quindi bello incazzato.

Ma sono cose di vento: il Futból ormai è come l'estetica in senso filosofico: cose che i devoluti imperanti non sono in grado di comprendere.
Anche qui.
 
Orixas - Vorrei Incontrarti
Tesori sophisti pop/jazz funk italiani...Napoli anni 80 🌅
 
Rare Italian Prog - Scorpyo - Destinazione Infinito (1977)
Clamoroso heavy psych italiano stile Amon Duul/Antonius Rex
 
Gianna "la cocaina" 1966
Confesso di aver scoperto questo brano di una certa Gianna Spagnuolo del tutto casualmente. Motivo di stupore è che a metà anni '60 circolasse tale canzone in ambito commerciale mai stream italiano in riferimento ad un argomento scottante come la cocaina...
 
Raid su un ospedale a Gaza: uccisi 4 giornalisti

Un primo attacco che ha colpito l’ospedale, poi un secondo, arrivato quando i soccorritori e i giornalisti sono arrivati sul posto dopo il bombardamento.
Per un’altra volta, l’ennesima, l’ospedale Nasser di Khan Yunis finisce nel mirino dell’esercito israeliano:
20 sono le persone rimaste uccise, tra le quali ci sono 5 giornalisti, che lavoravano tutti per media internazionali.

Itab Hassan Mustaphà (2015 Remaster)

72 Chatila a nord di Palestina
nato da una ferita
figlio del leone
Mustapha.

92 Rebibbia tana della jena
canzone clandestina
rompe il silenzio
Mustapha.

Ha un pezzo di cielo
nascosto nel cuore
Itab Hassan Mustapha.

Ha ferite di sale
ha le ali bendate
Itab Hassan Mustapha.

Chi gli spacco le mani
chi prese la sua terra
chi gli coprì la casa
di sabbia e dolore
Mustapha.

E venne con il tuono
da un cielo di metallo
nell'Europa dei grandi
a colpire il silenzio
Mustapha.

Ha un pezzo di cielo
nascosto nel cuore
Itab Hassan Mustapha

Ha ferite di sale
ha le ali bendate
Itab Hassan Mustapha

Fuggono i desideri
là fuori dalle mura
cercano il sentiero
tra sbarre e paura
Mustapha.

92 Rebibbia
canzone clandestina
che possa accarezzare
la tua anima bruna
Mustapha.

Ha un pezzo di cielo
nascosto nel cuore
Itab Hassan Mustapha.

Ha ferite di sale
ha le ali bendate
Itab Hassan Mustapha.

Ha un pezzo di cielo
nascosto nel cuore
Itab Hassan Mustapha.
 
 
Il panorama di Betlemme

Un uomo ferito alla schiena
sulla sabbia si trascina
E sente la terra che chiama
sente la notte che sta per venire
E dice Signore ti prego
lasciami respirare
lasciamo un po' riposare
prima che devo morire
E dice Signore lo vedi
questa mosca dispettosa
che vola sulla mia schiena
e ancora non si posa

Un uomo disteso per terra
in una terra di frontiera
Che guarda la riva del fiume
che piano piano diventa nera
E dice non era la mia intenzione
rubare l'albero del pane
Ma non sono quel tipo di uomo
che si arrende senza sparare
E adesso ridammi i miei gradi
restituiscimi il comando
Che questa mosca continua a volare
mentre mi sto dissanguando

E intanto le ombre si allungano
e nascondono la spianata
Gli eserciti si riposano
alla fine della giornata
E l'uomo che sta morendo
prova a togliersi gli stivali
E dice Signore le mosche
non dovrebbero avere ali
E dice Signore lo vedi
il panorama di Betlemme
Questo cielo senza riparo
questo sipario di fiamme
 
ecco cos'altro c'era a quei tempi dear @[iside] The Gang - La lotta continua
Per il pane e le rose
per la vita che resta
per tutto o niente ora e subito
per la voce che ancora rischia.
Per questo fumo che si alza
per queste ossa spezzate
per questi giorni di guerra di pietre
per queste nuove barricate.
Da ogni angolo di questa terra
un grido si alzerà
resurrezione insurrezione
la lotta continuerà
IN NICARAGUA LA LOTTA CONTINUA
IN PALESTINA LA LOTTA CONTINUA
IN SUDAFRICA LA LOTTA CONTINUA
niente sarà più come prima.
Per la nostra allegria
per i nostri colori
da quando gioia e rivoluzione
son tornate nei nostri cuori.
Per il sangue versato
per la forza che resta
per questi pugni ancora alzati
per il coraggio di dire basta.
Da ogni angolo di questa terra
un grido si alzerà
resurrezione insurrezione
la lotta continuerà
ANCHE IN IRLANDA LA LOTTA CONTINUA
IN PALESTINA LA LOTTA CONTINUA
IN SUDAFRICA LA LOTTA CONTINUA
niente sarà più come prima.
IN NICARAGUA LA LOTTA CONTINUA
IN PALESTINA LA LOTTA CONTINUA
IN SUDAFRICA LA LOTTA CONTINUA
niente sarà più come prima.
Per questa terra occupata
per la vittoria di sempre
per questa pelle torturata
per chi ancora non si arrende.
Per fare e non farsi
per Nonsolonero
perché diversi ma ancora insieme
uniti sotto questo cielo.
Da ogni angolo di questa terra
un grido si alzerà
resurrezione insurrezione
la lotta continuerà
ANCHE A PALERMO LA LOTTA CONTINUA
INTORNO A NOI LA LOTTA CONTINUA
DENTRO DI NOI LA LOTTA CONTINUA
niente sarà più come prima
IN SALVADOR LA LOTTA CONTINUA
IN SUDAFRICA LA LOTTA CONTINUA
IN PALESTINALA LOTTA CONTINUA.
Niente sarà più come prima..
 
sbagliato o giusto ognuno prendeva una posizione e ci metteva la faccia. @[Stanlio] (L'unico passaggio promozionale di PALESTINA dall'album TANGO dei MATIA BAZAR nelle reti Mediaset.

Il brano antagonista a Vacanze Romane, lato B del 45 giri, censurato sempre, anzi il più bello ed affascinante passaggio che ho rimasterizzato nel suono senza gli orribili applausi TV, tanto eravamo in playback!
ANTONELLA farà i due gesti nazionalistici politici e prontamente il regista allontanerà la camera in sequenza generale.
Io suono la keyboard del computer Apple, che mi ero fatta disegnare apposta esterna al corpo macchina, assoluta novità per l'epoca, naturalmente un gesto quasi senza senso, perché 40 anni fa non esisteva nessun protocollo MIDI di comunicazione fra tastiera/computer.

Ovviamente Mike Bongiorno, vicepresidente di Mediaset, ci rimproverò per questi due gesti a suo parere non esportabili in una Tv populista.
Il conduttore era il simpaticissimo RAIMONDO VIANELLO come sempre spalleggiato da SANDRA MONDAINI. cit. Mauro Sabbione)https://www.debaser.it/p/381290
 
Cinema ma non solo Cinema!

«Assistiamo, increduli/e e impotenti, allo strazio di un genocidio compiuto in diretta dallo Stato di Israele in Palestina.

Eppure, mentre si accendono i riflettori sulla Mostra del Cinema di Venezia, rischiamo di vivere l’ennesimo grande evento impermeabile a tale tragedia umana, civile e politica.

Lo spettacolo deve continuare, ci viene detto, esortandoci a distogliere lo sguardo – come se il “mondo del cinema” non avesse a che fare con il “mondo reale”».

Recita così la lettera indirizzata alla Biennale di Venezia e alla Mostra del Cinema (in partenza mercoledì 27 agosto) e firmata da circa mille registi e registe, cineasti, attori, attrici, giornalisti e giornaliste, addetti ai lavori del settore audiovisivo.

Tra i nomi più noti che hanno aderito alcune delle figure chiave del cinema italiano, ci sono infatti Marco Bellocchio (che presenterà al festival la sua serie Portobello), Mario Martone, Valeria Golino, Pietro Marcello (in concorso il suo Duse), Matteo Garrone, Alice e Alba Rohrwacher, Toni Servillo, Laura Morante, Jasmine Trica, i fratelli D’innocenzo.

Non mancano anche alcuni nomi internazionali come Margarethe von Trotta, Céline Sciamma, Abel Ferrara, Eyal Sivan.
Ingrandisci questa immagine
LA LETTERA nasce da una piattaforma chiamata Venice4Palestine che chiede una presa di posizione più netta da parte delle istituzioni rispetto alle responsabilità del genocidio in corso a Gaza.

Telegrafica, per il momento, la risposta della Biennale: non hanno preso parola pubblicamente né il direttore artistico della Mostra Alberto Barbera né il presidente Pietrangelo Buttafuoco.

Solo una nota dell’ufficio stampa in cui la Biennale si definisce «aperta al dialogo»:
troppo poco secondo i promotori dell’iniziativa, che nella lettera aperta hanno scritto:
«Esortiamo tutti i settori della cultura e dell’informazione a utilizzare, in occasione della Mostra, la propria immagine e i propri mezzi per creare un sottofondo costante di parole e di iniziative: che non venga mai meno la voce della verità sulla pulizia etnica, sull’apartheid, sull’occupazione illegale dei territori palestinesi, sul colonialismo e su tutti i crimini contro l’umanità commessi da Israele per decenni e non solo dal 7 ottobre.

Invitiamo chi lavora nel cinema a immaginare, coordinare e realizzare insieme, durante la Mostra, azioni che diano risonanza al dissenso verso le politiche governative filosioniste: un dissenso espresso nel segno della creatività».


Lettera alla Mostra del Cinema: «Prenda posizione sul genocidio». Firmano più di mille | il manifesto
 
Sestri Levante
Oggi é l'ultimo giorno di ferie, domani si ritorna a casa, e questa é l'unica canzone che io conosca, seppur tristissima, ambientata a Sestri Levante
 
Endless Fight

#unochenonsiannoiavaperniente

Tentativo, quasi impossibile, di un viaggio semi-serio tra la discografia e le innumerevoli collaborazioni di Steve Gadd, in ordine quasi cronologico
1976(44) LEO SAYER - ENDLESS FLIGHT
 
Tom Waits - "Time"

and the things you can't remember tells the things you can't forget...
 
The Rolling Stones - Sister Morphine (RARE LIVE VERSION)
#Canzonidrogate
Sorella morfina e cugina cocaina:
Chi non vorrebbe una famiglia così?
O no?
 
EMIgration Song

I Moke (Olandesi) li ho conosciuti e visti live in occasione ad un concerto di Paul Weller a cui facevano da spalla, mi pare 2008 o giu' di li'.
Conosco solo il disco d'esordio, questo Shorland.
Carini!